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Per sopravvivere, la fauna deve poter conservare la sua mobilità. Questa necessità è molto marcata nella fauna selvatica presente in Svizzera. Per tale ragione, gli habitat delle specie mammifere in libertà dovrebbero essere collegati mediante corridoi faunistici. Se necessario, vanno inoltre costruiti appositi passaggi faunistici.
La mobilità riveste un'importanza vitale per la fauna selvatica poiché è utile alla migrazione stagionale, allo scambio genetico tra le popolazioni e all'espansione degli areali.
In Svizzera il sistema di collegamento della fauna selvatica terrestre occupa una vasta superficie e consiste in numerosi assi di transito interregionali.
I percorsi fissi sui quali si sposta la fauna selvatica, i cosiddetti corridoi faunistici, sono un elemento dei loro assi di transito. Questi sono sovente interrotti in modo permanente da strutture naturali o antropiche oppure da aree a forte utilizzo.
All'interno dell'areale di una specie, i corridoi faunistici d'importanza interregionale collegano habitat isolati di una popolazione o parti di popolazioni su vaste zone.
In Svizzera esistono 303 corridoi faunistici d'importanza interregionale registrati e descritti in apposite schede (stato 2012):
La maggior parte dei corridoi interessati si trova nell'Altopiano, dove gli habitat sono in gran parte interrotti da insediamenti e infrastrutture. Nei punti in cui i corridoi incrociano le vie di comunicazione, animali selvatici e veicoli sono sovente coinvolti in incidenti, oppure gli animali non hanno alcuna possibilità di superare ostacoli come le autostrade o le linee ferroviarie.
Le opere specifiche per la fauna selvatica, i cosiddetti passaggi faunistici, possono contribuire a rivalutare i corridoi faunistici interrotti. Questa infrastruttura ecologica favorisce il collegamento fra le popolazioni e contribuisce in tal modo alla conservazione della biodiversità.
Sulla base di queste conoscenze, nel 2001 il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha elaborato una direttiva sulla costruzione di corridoi faunistici, volta a salvaguardare e in parte a ripristinare la libertà di movimento della fauna selvatica in Svizzera. A tal fine occorre costruire numerosi passaggi faunistici in diverse zone del Paese.
Per il risanamento e il ripristino dei corridoi faunistici, l'UFAM, in stretta collaborazione con l'Ufficio federale delle strade (USTRA) e il DATEC, ha realizzato una pubblicazione sui corridoi faunistici in Svizzera («Korridore für Wildtiere in der Schweiz»), che fornisce le basi necessarie a tal fine. Nell'ambito dei lavori di manutenzione o di ampliamento di autostrade e strade principali saranno risanati 51 dei 303 corridoi faunistici d'importanza nazionale tenendo conto delle esigenze della fauna selvatica (cfr. banca dati e panoramica dei passaggi faunistici).
Sulla base di questo elenco i Cantoni sono esortati a elaborare dei piani di risanamento. È inoltre importante che i corridoi delimitati siano inclusi nei piani direttori cantonali, misura già attuata in diversi Cantoni.
Nell'ambito del risanamento di tratti autostradali sono previsti o sono stati costruiti di recente diversi passaggi faunistici che consentono di mantenere o di ripristinare collegamenti fra habitat destinati a scomparire o già scomparsi in seguito alla costruzione di nuove vie di comunicazione.
È opportuno esaminare se gli obiettivi stabiliti per queste opere sono stati raggiunti. Quale metro di valutazione si adotterà la frequenza di utilizzo dei passaggi da parte della fauna selvatica. In caso di sottoutilizzo, occorre adeguare l'opera.
Per poter paragonare la frequenza registrata presso i singoli passaggi, è indispensabile che il rilevamento dei dati avvenga con un metodo standardizzato. Tale confronto consentirà in futuro di pianificare meglio i passaggi faunistici e di ottimizzare il rapporto costi-benefici. La verifica dell'efficacia è parte integrante dei progetti di risanamento e di ripristino dei passaggi faunistici.
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