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Il 1° gennaio 2008 è stata introdotta in Svizzera la tassa sul CO2 applicata ai combustibili fossili. La tassa sul CO2 è una tassa d’incentivazione: i suoi proventi vengono ridistribuiti alla popolazione e alle imprese. Le imprese potranno inoltre richiedere l’esenzione dalla tassa.
La tassa sul CO2 è prelevata su tutti i combustibili fossili, come l'olio da riscaldamento, il gas naturale o il carbone, utilizzati per scopi energetici. Il prelievo della tassa è affidato all'Amministrazione federale delle dogane. La tassa sul CO2 non è applicata ai carburanti (benzina e diesel).
La tassa d'incentivazione fa lievitare i prezzi, creando un incentivo a ridurre il consumo di combustibili fossili e impiegare maggiormente agenti energetici «puliti» (ossia senza emissioni di CO2) o a bassa emissione di CO2. Aumenta inoltre l'attrattiva degli investimenti in tecnologie più efficienti.
La tassa sul CO2 non è un'imposta. I suoi proventi sono restituiti dalle casse malati ai cittadini, mentre alle imprese vengono ridistribuiti proporzionalmente alla massa salariale. I proventi del 2008, 2009 e 2010 sono stati ridistribuiti nel 2010. A partire dal 2011 i proventi sono ridistribuiti l'anno stesso della riscossione.
Le imprese che assumono un impegno formale nei confronti della Confederazione a limitare le loro emissioni possono chiedere di essere esentate dalla tassa.
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