Edizioni 2004
Queste edizioni del focus non verranno più aggiornate ma rimarranno nell’archivio allo stato nella data indicata.
Smog invernale con polveri fini aggressive
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Auto, camion, riscaldamenti, impianti industriali, cantieri e macchine agricole hanno un elemento in comune: tutti producono polveri fini. La loro concentrazione aumenta in assenza di vento e di precipitazioni, capaci di "ripulire" l'aria. Intervista a Bernhard Aufdereggen, membro della Commissione federale d'igiene dell'aria e medico a Visp.
L'inquinamento atmosferico non conosce frontiere
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Gli inquinanti atmosferici non provocano danni alla salute e all'ambiente solo nel luogo d'emissione ma spesso anche a decine, centinaia o addirittura migliaia di chilometri di distanza. Nella lotta all'inquinamento dell'aria è perciò indispensabile la collaborazione tra tutti gli Stati.
"Insegnare il contatto diretto con la natura"
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Inquinamento atmosferico, riscaldamento climatico, distruzione di spazi vitali per piante e animali: ognuno di questi elementi viene riconosciuto come problema ambientale. Più difficile è invece spiegare il ruolo del comportamento individuale: una sfida per l'educazione ambientale.
Aree industriali: riconoscere il potenziale
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Secondo uno studio, le zone un tempo utilizzate a scopi industriali e commerciali, che coprono una superficie maggiore di quella della città di Ginevra, rappresentano in Svizzera un'importante riserva di terreno da utilizzare. Christoph Wenger, capo della sezione Siti contaminati e serbatoi ci parla di questa situazione e ci spiega che cosa manca per sfruttare meglio questo grande potenziale.
L'ozono toglie il fiato al Ticino
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In questi giorni le concentrazioni di ozono fanno registrare un sensibile aumento in molte regioni del Ticino, superando il valore limite di 120 microgrammi per metro cubo fissato dalla legge. Coseguenze: arrossamenti agli occhi, irritazione delle mucose, problemi respiratori, ricoveri in ospedale e addirittura morti premature.
Armonia con la natura e solidarietà globale
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Intervista al direttore dell’UFAFP Philippe Roch, in occasione della Giornata internazionale dell’ambiente, sull’importanza della protezione del clima, sul valore della diversità biologica e sulla protezione degli ecosistemi.
Messa al bando della sporca dozzina
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I dodici inquinanti organici persistenti più pericolosi saranno presto banditi in tutto il mondo: il 17 maggio 2004 infatti è entrata ufficialmente in vigore la Convenzione POP sulle sostanze organiche difficilmente degradabili. Ma cosa sono i POP? Quali pericoli celano? E cosa fare per combatterli? Le risposte in questo numero di Focus.
Tecnologia ambientale: dall'innovazione al mercato
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Dal 1997 l’UFAFP finanzia impianti pilota e di dimostrazione per nuovi prodotti e procedimenti più rispettosi dell'ambiente. Tra questi vi è anche un nuovo catalizzatore per veicoli diesel. Daniel Zürcher, capo del servizio «Tecnologia ambientale», ci spiega l’utilità delle misure di promozione in tale settore.
Protezione dai pericoli naturali e biodiversità
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Il 26 gennaio 2004 l'UFAFP ha pubblicato il rapporto conclusivo del Programma forestale svizzero. Werner Schärer, il direttore federale delle foreste, ci ha spiegato a a chi saranno destinati in futuro i sovvenzionamenti, quali sorprese dovranno attendersi gli escursionisti nei boschi e quali saranno le priorità della Confederazione.