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Inquinanti nelle acque sotterranee: quando non vi è cemento che tenga

Quello degli idrocarburi clorurati (CHC) è uno dei gruppi di sostanze pericolose che pongono maggiori problemi in sede di risanamento dei siti contaminati. Per mettere rapidamente mano all’opera di bonifica Confederazione e Cantoni hanno avviato il progetto ChloroNet. Ne parlano a Focus i due responsabili: Gabriele Büring dell’Ufficio dei rifiuti, dell’acqua, dell’energia e dell’aria, sezione Siti contaminati, del Canton Zurigo (AWEL) e Christiane Wermeille della divisione Rifiuti e materie prime, sezione Siti contaminati e rifiuti industriali, dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).


Contatto: info@bafu.admin.ch
Ultimo aggiornamento: 08.01.2010

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Informazioni complementari

Idrocarburi nelle acque sotterranee

CHC e PCB

Il progetto ChloroNet si occupa dei siti contaminati da "idrocarburi clorurati", detti anche "solventi clorurati" poiché molto utilizzati soprattutto come solventi. Il progetto non si occupa dei composti clorurati aromatici (p. es. i PCB). Questi gruppi di sostanze hanno non solo proprietà (e dunque impieghi), ma anche un comportamento ambientale molto diversi e non possono quindi essere eliminati con le medesime tecniche.



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