Quali sono le decisioni di consumo con il maggiore impatto sull’ambiente?
Vi sono decisioni quotidiane di consumo che, rispetto ad altre, hanno una maggior incidenza sul nostro bilancio ambientale e offrono i potenziali di miglioramento più significativi. Sulla base del rapporto “Umweltbewusster Konsum. Schlüsselentscheide, Akteure und Konsummodelle”, pubblicato dall’UFAM nel 2006 (in lingua tedesca e francese), è stata stilata una “classifica” delle attività e delle decisioni importanti per l’ambiente.
Consommation respectueuse de l'environnement
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Décisions et acteurs clés, modèles de consommation
Alloggio
1° posto:
- scelta dell'ubicazione dell'alloggio: determina le distanze da percorrere per raggiungere le attività commerciali, i luoghi di attività del tempo libero e di lavoro (minori sono le distanze, migliore è il bilancio);
- superficie totale riscaldata per abitante, compresa quella della seconda abitazione (minore è la superficie, migliore è il bilancio);
- qualità termica dell'edificio e delle installazioni: isolamento, vetri, disposizione delle stanze, fonti di energia e sistema di riscaldamento (un edificio ben isolato migliora il bilancio ambientale).
2° posto:
- materiali da costruzione utilizzati e durata del cantiere (più a lungo durano i lavori, maggiore è il numero di macchine impiegate e di trasporti effettuati);
- comportamento quotidiano degli abitanti: scelta della temperatura ambiente, apertura delle finestre, consumo di acqua calda (tenere una temperatura di 19-20°C di giorno e di 18°C di notte, accendere la climatizzazione solo a partire da 33°C, fare la doccia e non il bagno, arieggiare per bene 2-3 volte al giorno per 5 minuti invece di lasciare le finestre socchiuse per ore, mantenere l'acqua calda della caldaia a una temperatura di 55°C: tutte queste sono scelte rispettose dell'ambiente);
- scelta del numero di persone che condividono lo stesso alloggio (il vantaggio è costituito dall'uso comune di locali quali la cucina o la lavanderia).
Mobilità
1° posto:
- distanza e frequenza degli spostamenti (più ci si muove e più cresce l'impatto); la scelta della meta delle vacanze è particolarmente importante.
2° posto:
- scelta del mezzo di trasporto: sulle brevi distanze, è l'aereo ad avere l'impatto maggiore per chilometro percorso; seguono il fuoristrada e la vettura da turismo (con un passeggero), poi di nuovo l'aereo (tratte di media e lunga distanza).
3° posto:
- scelta del tipo di veicolo: consumo, peso, tecnologia del motore (più un veicolo è leggero meno consuma).
4° posto:
- tasso di occupazione del veicolo (a causa del peso degli occupanti, una vettura con quattro passeggeri ha un consumo di carburante lievemente superiore rispetto a una vettura con un solo passeggero; tuttavia, se si divide il consumo di energia e l'impatto ambientale per il numero di persone trasportate, il bilancio del veicolo con quattro passeggeri è più favorevole).
Beni e servizi
1° posto:
- quantità acquistate (diverse decisioni importanti per l'ambiente sono adottate soprattutto dal produttore, il quale stabilisce le risorse e i materiali necessari per la produzione di beni e servizi; il consumatore, da parte sua, può ridurre l'impatto ambientale limitando i suoi acquisti);
- qualità, composizione e modalità di produzione (i beni e i servizi rispondenti a certi standard ecologici, come quelli previsti dai marchi, sono più rispettosi dell'ambiente).
2° posto:
- distanza dai luoghi di acquisto e di attività del tempo libero.
3° posto:
- energia consumata dai prodotti detti "attivi" (un prodotto è attivo quando la sua utilizzazione provoca un consumo di energia o di risorse);
- durata di utilizzazione dei prodotti detti "passivi" (un prodotto è passivo quando la sua utilizzazione provoca un ridotto consumo di energia o di risorse).
Alimentazione
1° posto:
- scelta del tipo di alimenti: carne, latticini o prodotti di origine vegetale (la produzione agricola richiede una quantità inferiore di risorse rispetto all'allevamento; inoltre, l'allevamento di una vacca da latte richiede meno risorse dell'allevamento di un animale da carne);
- tipo di agricoltura (estensiva, intensiva, serra, bio, ecc.).
2° posto:
- stagionalità del prodotto.
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