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Accertata la presenza di altri lupi

Berna, 11.08.2009 - Le analisi genetiche confermano la presenza di nuovi lupi in Svizzera. Dall’autunno 2007 le analisi hanno provato la presenza di almeno 12 lupi diversi, fra cui due lupe. È probabile la presenza di altri 5-6 individui.

I recenti risultati delle analisi genetiche di sterco e saliva, raccolti in occasione di predazioni di pecore, confermano la presenza di tre nuovi lupi in Svizzera. Si tratta di due maschi, uno nella Val d'Illiez e uno nei Grigioni, e di una femmina sinora sconosciuta nella regione di confine fra i Cantoni di Berna e Friburgo.

Le analisi genetiche confermano la presenza di 12 lupi

In tutto, sono quindi almeno 12 i lupi di cui negli ultimi due anni è stata accertata con analisi genetiche la presenza in Svizzera. Una femmina e un maschio si trovano attualmente nella regione Vaud-Friburgo-Berna. La presenza della femmina avvistata invece nel 2007 nella Val d'Illiez non è al momento stata confermata. È tuttavia probabile che la lupa si aggiri ancora nello Chablais vallesano, dato che le autorità cantonali dispongono di numerosi indizi sulla presenza di più animali. Tuttavia, non si hanno ancora prove della presenza di cuccioli.

Le prove raccolte nella Bündner Herrschaft appartengono probabilmente a un esemplare nomade. Potrebbe addirittura trattarsi dello stesso animale avvistato a inizio anno nel Canton Svitto. Nella Valle di Goms, nella Valle di Blenio e presso Bosco Gurin vi sono state predazioni che lasciano supporre la presenza di altri individui. La popolazione di lupi la cui presenza è stata provata da analisi genetiche negli ultimi due anni ammonta pertanto a 12 individui, cui si aggiungono probabilmente altri 5-6 individui la cui presenza non è ancora stata accertata (v. riquadro 1). Possiamo inoltre supporre che fra questi vi sia, al momento, almeno una coppia. È un indizio che fa pensare che in Svizzera si stiano per formare dei branchi.

La diffusione dei lupi in Svizzera è soddisfacente dal punto di vista della protezione delle specie. Infatti, il lupo è un animale rigorosamente protetto a livello internazionale e assente dalla Svizzera da quasi un secolo. D'altro canto, però, la presenza della specie genera numerosi conflitti con i proprietari di ovini. La Confederazione regola la gestione di questi conflitti nell'ambito della Strategia Lupo Svizzera (v. riquadro 2).

 

RIQUADRO 1
Presenza del lupo in Svizzera

(Leggenda: grassetto = esemplari di cui è stata accertata mediante analisi genetica la presenza nel 2009 e attualmente presenti  /  MAIUSCOLO = esemplari di cui è stata accertata mediante analisi genetica la presenza nel 2007/2008 e probabilmente presenti  /  lupo = prova genetica positiva ma individuo e sesso sconosciuti  /  (fra parentesi) = presenza presunta in base a predazioni o avvistamenti)

  • Val d'Illiez: 1 maschio, 1 FEMMINA, (1-2 altri lupi)
  • Val des Dix: 1 lupo
  • Goms: (1 lupo)
  • VD-FR-BE: 1 maschio, 1 femmina
  • Lucerna-Entlebuch: 1 maschio
  • Svitto: 1 lupo
  • Bündner Herrschaft: 1 maschio (presumibilmente di passaggio, possibile che sia identico al lupo di Svitto)
  • Surselva: 1 maschio, 1 lupo
  • Val Monastero: 1 LUPO
  • Verzasca: 1 lupo
  • Leventina: 1 MASCHIO
  • Blenio: (1 lupo)
  • Bosco Gurin: (1 lupo)

 

RIQUADRO 2
Criteri per l'abbattimento secondo la Strategia Lupo Svizzera

La Strategia Lupo Svizzera distingue fra il primo anno di presenza di un lupo in una regione e gli anni successivi. Per entrambi i periodi, vi sono disposizioni diverse sia  per quanto riguarda la protezione delle greggi sia in merito al numero minimo di casi di predazione da considerare per autorizzare l'abbattimento del lupo responsabile di danni.

Il primo anno rappresenta un periodo di adattamento a una nuova situazione in quanto gli allevatori di pecore sono chiamati a proteggere le greggi solo se si presume la presenza di un lupo nella regione. I limiti di abbattimento sono 25 predazioni nel corso di un mese e 35 predazioni entro un periodo di quattro mesi. Tutto ciò a condizione che, in caso di sospetta presenza del lupo, gli allevatori di pecore contattino il guardiacaccia, cooperino con il programma nazionale di protezione delle greggi e attuino le misure consigliate.

Per gli anni successivi valgono altre condizioni, ossia una pianificazione tempestiva e una presa di contatto da parte degli allevatori con il programma nazionale di protezione delle greggi proposto dalla Confederazione, l'impegno a realizzare l'obiettivo della sorveglianza permanente e la verifica della possibilità di raggruppare le greggi, nonché la collaborazione responsabile e costruttiva. I cani da protezione non sono una misura obbligatoria, ma rappresentano sovente il metodo più efficace. Di norma i criteri di 25 e 35 predazioni vengono applicati anche negli anni successivi.

Se si verificano dei danni nonostante l'adozione di tutte le misure di protezione delle greggi possibili, praticabili e finanziabili, il criterio per l'abbattimento si riduce a 15 predazioni. In questo caso, la sorveglianza permanente, l'utilizzo di cani da protezione e il ricorso alla stabulazione notturna costituiscono i pilastri centrali nell'ambito della protezione delle greggi. Laddove queste misure risultano inapplicabili occorre riflettere se in futuro l'uso delle singole superfici sia in linea di principio ancora ammissibile. Quale misura a breve termine, l'autorizzazione di abbattimento di un lupo può essere rilasciata anche per le zone in cui le misure di protezione non sono applicabili.

Dato che la situazione varia a seconda dell'alpeggio, la competente Commissione intercantonale per la gestione dei grandi predatori (CIC) deve valutare ogni singolo caso. Qualora venga emessa una raccomandazione di abbattimento, le organizzazioni legittimate a ricorrere hanno il diritto di consultare sia i verbali delle sedute della commissione che i rapporti sulle predazioni e sulle misure preventive adottate.

La Strategia Lupo è un aiuto all'esecuzione elaborato dall'UFAM e rivolto in primo luogo agli organi esecutivi. Concretizza alcuni concetti giuridici vaghi e mira a consentire una prassi unitaria. Garantisce inoltre un elevato grado di uguaglianza davanti alla legge e di certezza giuridica, consentendo al tempo stesso di elaborare soluzioni individuali, flessibili ed adattabili. Attenendosi a questo aiuto all'esecuzione, gli organi esecutivi possono essere certi di applicare in modo corretto il diritto federale. Non sono escluse altre soluzioni, ma, secondo la prassi giudiziaria, occorre dimostrarne la conformità al diritto. Gli aiuti all'esecuzione dell'UFAM sono elaborati con il coinvolgimento dei Cantoni e di tutti gli ambienti interessati.

Per ulteriori informazioni:

Reinhard Schnidrig, capo della sezione Caccia, fauna selvatica e biodiversità nel bosco, UFAM, tel. 031 323 03 07

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