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Le misure adottate in Svizzera a partire dagli anni '80 hanno permesso di ridurre considerevolmente l'inquinamento atmosferico. I valori limite fissati per diversi inquinanti, come il diossido di zolfo (anidride solforosa), il monossido di carbonio e i metalli pesanti, volti a garantire una qualità dell'aria soddisfacente per la salute e l'ambiente sono rispettati (v. riquadro più sotto). La frequenza con cui sono superati i valori limite relativi ad altri inquinanti come l'ozono, gli ossidi di azoto, le polveri fini e i composti organici volatili (COV), inquinanti precursori dell'ozono, mostrano ciò che rimane ancora da fare (v. scheda 1).
L'11 settembre 2009 il Consiglio federale ha aggiornato la strategia federale di lotta contro l'inquinamento atmosferico, adempiendo così alla mozione parlamentare accolta dal Parlamento. Rispetto al 2005, le emissioni di ossidi di azoto, tuttora eccessive, devono essere ridotte del 50 per cento, quelle delle polveri fini del 45 per cento, quelle di ammoniaca del 40 per cento e quelle dei COV del 20 al 30 per cento (anno di riferimento 2005).
Misure
Il Consiglio federale ha dato mandato di esaminare una serie di misure da proporre poi in vista di una loro attuazione. Le misure riguardano tutti i settori emittenti, ossia l'industria, i trasporti e l'agricoltura, e prevedono l'applicazione di una combinazione di prescrizioni, incentivi e impegno internazionale.
Benefici per la qualità dell'aria
Per quanto riguarda la diffusione di gran parte degli inquinanti, le misure elencate, abbinate ai progressi tecnici e alle riduzioni delle emissioni a livello internazionale, dovrebbero permettere di raggiungere entro il 2020 dei livelli soddisfacenti sia per la salute pubblica che per la protezione dell'ambiente.
Gli obiettivi della lotta contro l'inquinamento atmosferico sono quelli di garantire alla popolazione un'aria pulita e sana, di prevenire carichi eccessivi per gli ecosistemi e , a titolo preventivo, di ridurre l'inquinamento atmosferico a un livello possibilmente basso.
Sulla base di ricerche scientifiche e di norme internazionali (valori d'immissione e tassi di inquinamento atmosferico critici, criteri di qualità dell'aria dell'Organizzazione mondiale della sanità) si definiscono a tal fine dei valori limite per i diversi inquinanti presenti nell'aria.
Allo stato attuale delle conoscenze, il rispetto di questi valori limite protegge la salute e l'ambiente. I valori limite definiti per l'aria sono dei valori limite d'immissione. I valori limite d'immissione definiti dall'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) per i PM10, l'ozono e il diossido di azoto sono vincolanti. Essi corrispondono agli obiettivi della legge sulla protezione dell'ambiente.
Per raggiungere gli obiettivi di protezione dell'aria, è necessario limitare alla fonte l'emissione di inquinanti atmosferici. La maggior parte delle fonti inquinanti è soggetta a valori limite d'emissione che, in genere, corrispondono allo stato migliore della tecnica.