La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser meno recenti. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un browser come Firefox 3 o Internet Explorer 7.
Inizio zona contenuto
I COV sono composti organici volatili. Insieme agli ossidi di azoto e per effetto della luce solare formano l'ozono, che costituisce la componente predominante dello smog estivo ed è uno degli ossidanti e dei gas irritanti più potenti in assoluto. L'ozono danneggia sia i tessuti umani, animali e vegetali che i materiali. Introdotta nel 2000, la tassa d'incentivazione sui COV prevede un incentivo finanziario per indurre l'industria, l'artigianato e le economie domestiche a utilizzare con maggiore parsimonia i COV e a optare per procedure, sostanze e prodotti a basso tenore o addirittura privi di COV. Le aziende che riducono le loro emissioni sotto la soglia sancita dalla legislazione possono essere esentate dalla tassa.
Esenzione con condizioni supplementari
Sono un centinaio le aziende oggi esentate dalla tassa d'incentivazione sui COV. Secondo la relativa ordinanza la possibilità di esenzione scade a fine 2012. Il Consiglio federale ha deciso oggi di prorogare a tempo indeterminato tale possibilità e, di conseguenza, ha adattato l'ordinanza sui COV. Per beneficiare dell'esenzione, le aziende dovranno continuare a utilizzare impianti efficaci per la depurazione dell'aria di scarico e da ora in avanti dovranno inoltre ridurre le emissioni di COV nell'ambito di processi di produzione conformi alla migliore tecnica disponibile.
La proposta è stata accolta dalla grande maggioranza delle cerchie interessate.
Ulteriori adattamenti dell'ordinanza
Oltre all'esenzione illimitata, il progetto prevede una serie di adeguamenti minori, volti a promuovere semplificazioni amministrative e a sancire l'attuazione pratica dell'esenzione in sede di ordinanza. È infine previsto anche l'aggiornamento degli elenchi delle sostanze e dei prodotti soggetti alla tassa. È stato in particolare stralciato lo stirene, una sostanza che solitamente resta legata nei prodotti e che, grazie agli attuali metodi di produzione innovativi, è immessa nell'ambiente soltanto in quantità esigue.