La presente edizione è adatta per browser con un supporto CSS insufficiente e destinata soprattutto alle persone ipovedenti. Tutti i contenuti sono visualizzabili anche con browser meno recenti. Per una migliore visualizzazione grafica si raccomanda tuttavia l'uso di un browser come Firefox 3 o Internet Explorer 7.
Inizio zona contenuto
Editoriale di Willy Geiger, vicedirettore dell'UFAM
Già programmate le vacanze di quest'anno? Se non lo avete ancora fatto, forse questo nuovo numero di «ambiente» vi darà qualche idea. Perché infatti non passare un week-end all'Ofenhorn, uno storico hotel situato nel parco naturale regionale in via d'istituzione della Valle di Binn (VS)? Oppure attraversare la «Plaun la Greina» in quello che sarà il Parco nazionale dell'Adula (GR)? O magari percorrere ilsentiero degli Anabattisti nel futuro Parco naturale regionale dello Chasseral (BE), sulle orme di una minoranza religiosa un tempo perseguitata?
I parchi che vanno creandosi o che sono già nati in tutte le regioni del Paese offrono numerose possibilità per conoscere la Svizzera. E l'esame cui devono sottostare per essere definiti «d'importanza nazionale» garantisce che siano autentici gioielli paesaggistici del nostro territorio.
A far sí che rimangano tali provvede la popolazione locale. La gente del luogo è consapevole dei valori culturali e biologici di cui dispone e che può utilizzare a fini turistici: curarli e conservarli è perciò nel suo interesse.
In soli 41 293 metri quadrati di superficie la Svizzera racchiude una straordinaria varietà di paesaggi ed ecosistemi. Ed ha anche gli strumenti per conservare tanta ricchezza: inventari di biotopi e paesaggi, riserve naturali, zone protette. Uguale scopo è perseguito fra l'altro dalla strategia nazionale per la biodiversità che - sulla scorta non da ultimo delle risoluzioni adottate alla Conferenza di Nagoya sulla biodiversità dell'ottobre 2010 - è ora in fase di elaborazione.
I parchi d'mportanza nazionale rappresentano un complemento ideale di questo strumentario. Grazie ai parchi non si emanano prescrizioni, ma si creano i presupposti favorevoli a uno sviluppo regionale autodeterminato e sostenibile.
Quest'approccio non è un'invenzione elvetica. Nel mondo sono molti i parchi che apportano valore aggiunto tanto a livello ecologico quanto a livello socio-economico. La peculiarità di quelli svizzeri sta nella filosofia tutta democratica che li sottende: si fondano senza eccezioni su iniziative regionali e sulla volontà maggioritaria della popolazione direttamente interessata.
Fine zona contenuto