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Il territorio di maggior diffusione del camoscio sono le Alpi, dove questo animale vive prevalentemente in prossimità del limite della foresta. La specie scende tuttavia anche a quote inferiori, soprattutto in inverno, quando le condizioni meteorologiche rendono più difficile la ricerca di cibo.
Ad alta quota, il camoscio viene disturbato più dalle attività turistiche (disturbi a frequenza irregolare) che non dalla frammentazione del suo habitat in seguito alla costruzione di strade. Lo svolgimento di attività sportive e di svago dovrebbe essere legato all'osservazione di determinate regole comportamentali.
A bassa quota, i movimenti della specie sono condizionati dalla presenza di insediamenti urbani e vie di comunicazione. Come già nel caso dei caprioli e dei cervi, le recinzioni stradali costituiscono un ostacolo insormontabile anche per i camosci.
Il camoscio può inoltre essere colpito dalla cecità dei camosci.
Il camoscio è una specie cacciabile. Periodo di protezione: dal 1° gennaio al 31 luglio.
La durata di tale periodo è intesa come indicazione minima secondo la legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (legge sulla caccia, LCP). I Cantoni hanno facoltà di prorogare tale periodo.
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