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Il muflone è una specie non indigena, originaria dell'Asia minore e introdotta in Europa dall'uomo. A causa delle sue grandi corna il maschio del muflone è un'ambita preda dei cacciatori. Il muflone è stato pertanto liberato in numerosi Paesi europei e incrociato con pecore domestiche e altre sottospecie di pecore selvatiche per ottenere trofei il più possibile grandi . Il muflone è giunto nel Basso Vallese migrando dalla Francia.
Il muflone è la più occidentale e la più piccola specie di pecora selvatica asiatica. Inoltre, è probabilmente l'antenato della pecora domestica. Originario dell'Asia minore, è stato portato dall'uomo già migliaia di anni fa nell'area del Meditterraneo, dove piccole popolazioni di mufloni sono sopravvissute in Corsica, Sardegna e Cipro. Le popolazioni isolane non risalgono tuttavia all'ultima era glaciale. Infatti, fossili di muflone risalenti a tale periodo non sono stati trovati né sulle isole né sul continente europeo. Il muflone si è adeguato a un habitat di media montagna, poco innevato, con zone boschive e suolo asciutto.
La specie è stata poi introdotta in diversi Paesi europei a partire dal XVIII secolo, in particolare in Germania, in Austria e in Francia (a partire dal 1949). A causa delle sue ambite corna, è stata incrociata con pecore domestiche e altre sottospecie di pecore selvatiche con l'obiettivo di ottenere trofei più grandi.
Venuto dalla Francia, il muflone si è insediato nel Basso Vallese negli anni '70. L'origine genetica del muflone vallesano non può essere stabilita, a causa del fatto che i mufloni francesi non discendono soltanto dalle popolazioni corse, ma anche da popolazioni di altri Paesi europei.
Attualmente il Basso Vallese ospita un numero di mufloni compreso fra 200 e 300 .
L'ordinanza federale sulla caccia considera il muflone come una specie non indigena. Poiché la legge federale sulla caccia ha l'obiettivo di salvaguardare e di promuovere la biodiversità, i Cantoni sono pertanto tenuti ad adottare provvedimenti per impedire la diffusione di specie non indigene (art. 8 OCP). Nel Basso Vallese il muflone viene tollerato, poiché non provoca danni eccessivi al bosco e non si espande ulteriormente.
Se ha la scelta, il lupo preferisce predare animali selvatici e non quelli domestici, anche quando questi ultimi sono numerosi. A differenza delle specie domestiche, quelle introdotte come il muflone spesso non si adattano bene all'habitat ospite e diventano pertanto facili prede del lupo. Soprattutto nella neve, il muflone ha poche speranze di sfuggire ai grossi predatori. Di conseguenza, in questi ultimi anni le popolazioni di muflone delle Alpi settentrionali francesi sono state fortemente decimate dai lupi.
Il muflone è una specie cacciabile. Periodo di protezione: dal 1° febbraio al 31 luglio.
La durata di tale periodo è intesa come indicazione minima secondo la legge federale del 20 giugno 1986 sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (legge sulla caccia, LCP). I Cantoni possono prorogarla.
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