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Occupandosi della Conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste in Europa, la Divisione Foreste segue un processo politico in atto a livello paneuropeo.
Sono circa 40 gli Stati europei che collaborano nel quadro della Conferenza ministeriale sulla protezione delle foreste in Europa, incentrata sui pericoli e sulle opportunità legati alle foreste ed all'economia forestale. I Paesi dell'area mitteleuropea presentano infatti, in tale ambito, situazioni sempre più simili tra loro. Questo processo paneuropeo si fonda su conferenze e su gruppi di lavoro di carattere politico. Le decisioni elaborate congiuntamente vengono poi attuate dai singoli Stati europei a livello nazionale. Vista la comparabilità dei temi trattati, tale processo offre sistematicamente alla Svizzera delle possibili soluzioni per ovviare a problemi rilevanti legati alla politica forestale. Ne sono un esempio la definizione di "gestione forestale sostenibile" ed i relativi criteri elaborati nel 1993 in occasione della Conferenza ministeriale di Helsinki, che costituiscono ora la struttura di base del Programma forestale svizzero.
Nel 2003 l'Unione europea (UE) ha modificato la sua politica agricola comune. Dopo l'adesione di altri 10 Paesi nel 2004, l'Unione conta ora 25 Stati membri. Il breve studio "Forstliche Förderung in der Europäischen Union" fornisce una panoramica sulla politica di promozione che l'UE intende praticare in futuro nei settori dell'economia forestale e del legno. Rispetto alla situazione in Svizzera, l'economia forestale e del legno dell'UE può accedere a finanziamenti importanti concessi a un livello statale superiore.
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