Biodiversità: il Consiglio federale approva i fondi per le misure urgenti 2017-2020

Berna, 18.05.2016 - In data odierna, il Consiglio federale ha deciso di investire 55 milioni di franchi supplementari per la conservazione della diversità biologica in Svizzera. Detti fondi saranno utilizzati nei prossimi quattro anni per misure urgenti di risanamento e di valorizzazione di biotopi d’importanza nazionale e per la biodiversità nel bosco. Il Consiglio federale ha inoltre approvato la Strategia per le specie esotiche invasive che persegue l’obiettivo di ridurre in Svizzera i danni provocati da queste specie applicando misure di riconoscimento precoce, prevenzione e limitazione.

La diversità biologica e il suo contributo all’economia e alla società sono sotto pressione. L’utilizzo intensivo delle risorse naturali da parte dell’agricoltura, la mobilità, l’espansione insediativa e le attività del tempo libero hanno causato dal 1990 una riduzione del 70 per cento delle superfici golenali, dell’80 per cento delle paludi e del 95 per cento dei prati e pascoli secchi. In Svizzera, oltre un terzo delle specie esaminate è minacciato. La biodiversità è messa ulteriormente sotto pressione dalla crescente proliferazione di specie esotiche invasive e dai cambiamenti climatici.

Misure immediate per la biodiversità

Per contrastare questa evoluzione, in aggiunta agli sforzi di Confederazione e Cantoni già in atto per promuovere la biodiversità, il Consiglio federale ha trasferito in data odierna 80 milioni dal preventivo dell’UFAM e approvato un importo supplementare di 55 milioni di franchi. Questi fondi saranno utilizzati per le misure più urgenti di risanamento e di valorizzazione e versati in quattro rate annuali (2017: 20 mio.; 2018: 35 mio.; 2019 e 2020: 40 mio. l’anno). I Cantoni parteciperanno con un importo analogo al finanziamento delle misure urgenti.

Lo scopo di queste misure è migliorare la qualità dei biotopi d’importanza nazionale e promuovere la biodiversità nel bosco. Saranno ad esempio eliminati dalle paludi i drenaggi e i canali di scolo delle acque vecchi ma ancora efficaci, adottate misure contro le specie esotiche problematiche e create riserve forestali o isole di bosco vecchio o di legno morto per favorire le specie forestali. Al momento sussiste una necessità di intervento urgente per il 25 per cento dei siti di riproduzione degli anfibi, il 30 per cento delle zone golenali, l’80 per cento delle torbiere alte, il 30 per cento delle paludi e il 20 per cento dei prati e pascoli secchi. Per favorire la biodiversità nel bosco si pone soprattutto l’accento sulla promozione delle riserve forestali, delle isole di bosco vecchio o di legno morto come pure sulle specie e gli habitat prioritari a livello nazionale.

Strategia nazionale per le specie esotiche invasive

I fondi concessi saranno utilizzati anche per l’attuazione delle misure della Strategia per le specie esotiche invasive. Tale strategia, approvata in data odierna dal Consiglio federale in adempimento del postulato Vogler (13.3636), mira a lottare contro i danni provocati da queste specie e a prevenire danni futuri. Le specie esotiche invasive possono avere effetti negativi sulla salute dell’uomo e degli animali (p. es. tramite pollini allergenici o la trasmissione di malattie), alterare in modo duraturo gli habitat particolarmente sensibili o degni di protezione (p. es. causando la scomparsa di specie vegetali indigene minacciate) o danneggiare infrastrutture (p. es. rendendo meno stabili le dighe di protezione contro le piene). L’attuazione della strategia comprende anche l’armonizzazione e l’adeguamento delle basi legali relative alle specie esotiche. Il DATEC è incaricato di elaborare un progetto a questo fine.

Piano d’azione per l’attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera

Con queste decisioni il Consiglio federale sottolinea la sua intenzione di attuare la Strategia Biodiversità Svizzera (SBS) e di raggiungere gli obiettivi ivi formulati. Ha preso atto in data odierna del rapporto sui risultati della consultazione preliminare relativa al catalogo delle misure del Piano d’azione SBS. Il DATEC elaborerà entro fine anno un progetto di consultazione all’attenzione del Consiglio federale. La SBS costituisce la base per la conservazione a lungo termine di una biodiversità ricca in grado di adattarsi ai cambiamenti (p. es. al riscaldamento climatico). Inoltre, anche le generazioni future dovranno poter beneficiare dei servizi gratuiti offerti dalla biodiversità (cibo, acqua potabile, vettori energetici o risorse genetiche).


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Franziska Schwarz, vicedirettrice UFAM, tel. +41 58 462 63 78



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