Composti perfluorinati nelle acque sotterranee

I residui dei composti perfluorinati sono rilevati nelle acque sotterranee soprattutto dalle stazioni di misurazione ubicate in prossimità dei fiumi. Tali residui, che provengono in prevalenza dall’evacuazione delle acque di scarico, raggiungono dapprima i fiumi e i ruscelli attraverso gli impianti di depurazione e, successivamente, le acque sotterranee dopo un processo di filtrazione arginale.

I composti perfluorinati (PFC) sono composti organici completamente fluorurati. Date le loro caratteristiche straordinarie (in particolare per il loro comportamento idro- e liporepellente e la loro stabilità termica e chimica) consentono una gamma di applicazioni molto ampia: indumenti traspiranti, pentole con rivestimento antiaderente, superfici sporcorepellenti, schiume ignifughe ecc. sono soltanto alcuni esempi di uso quotidiano.

Nell'ambito di uno studio pilota NAQUA, condotto nel 2007 e nel 2008, i PFC sono stati rilevati nelle acque sotterranee presso 21 delle 49 stazioni di misurazione TREND. Le concentrazioni rilevate sono state in genere esigue. Ad eccezione di un'unica stazione di misurazione, sono risultate inferiori a 100 ng/l e, in una buona metà delle stazioni, inferiori a 10 ng/l.

Concentrazioni di prodotti chimici perfluorurati (PFC) nelle acque sotterranee e percentuale di acque di scarico in diversi corsi d'acqua (portata di deflusso Q347 > 2000/l). Valore massimo per stazione di misurazione NAQUA.

Sostanze

Nelle acque sotterranee sono stati identificati sette tipi diversi di PFC: il perfluorottano sulfonato (PFOS) è quello rilevato con maggiore frequenza e in concentrazioni più elevate. Si tratta di una sostanza persistente, bioaccumulabile e tossica, inclusa nella Convenzione di Stoccolma sulle sostanze inquinanti organiche persistenti nel maggio 2009.

La presenza di PFC è stata rilevata quasi esclusivamente negli acquiferi in materiale sciolto del fondovalle, alimentati in gran parte dall'infiltrazione di acqua fluviale. Le concentrazioni di PFC più elevate sono state riscontrate nelle acque sotterranee lungo corsi d'acqua di piccole o medie dimensioni con una percentuale di acque di scarico superiore al 10 per cento. In singoli casi le concentrazioni elevate di PFC nelle acque sotterranee sono dovute a fonti puntuali.

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Ultima modifica 29.08.2018

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