Il Consiglio federale intende adottare misure contro le specie esotiche invasive

Berna, 15.05.2019 - Il Consiglio intende modificare la legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) per lottare con più efficacia contro le specie vegetali e animali esotiche che potrebbero causare danni in Svizzera. L’obiettivo è rafforzare la lotta contro queste specie anche al di fuori delle superfici agricole e forestali. Anche i privati dovranno ora contribuire a prevenire la presenza di determinate specie nei loro terreni. Nella sua seduta del 15 maggio 2019, il Consiglio federale ha avviato la relativa consultazione.

A seguito della globalizzazione e del riscaldamento climatico, le specie esotiche invasive, fra le quali il tarlo asiatico del fusto e il Neogobius melonostomus, si diffondono sempre più in Svizzera. Queste specie possono compromettere in misura considerevole la biodiversità, costituendo al contempo una minaccia per la salute delle persone, degli animali e dei vegetali e causando notevoli danni economici.

Il postulato 13.3636 «Stop alla diffusione di specie alloctone invasive», depositato nel giugno 2013 dal consigliere nazionale Karl Vogler (PPD, OW), incaricava il Consiglio federale di elaborare una strategia atta a contenere la diffusione di specie alloctone invasive e di indicare anche in che misura le basi legali vigenti dovessero essere modificate. La strategia della Svizzera per le specie alloctone invasive adottata dal Consiglio federale nel 2016 illustra le misure necessarie per proteggere l’uomo e l’ambiente affinché venga mantenuta la diversità biologica e garantita la salute dell’uomo e degli animali. Data l’insufficienza delle basi legali attuali, il Consiglio federale intende integrare la LPAmb con disposizioni volte a consentire l’attuazione di determinate misure.

Integrare la LPAmb per colmare le lacune

La LPAmb vigente presenta lacune che prevengono una lotta efficiente ed efficace contro le specie esotiche invasive. Ad esempio, le misure di prevenzione e quelle di lotta contro l’introduzione involontaria e la diffusione di queste specie sono incomplete e non sufficientemente vincolanti. Inoltre, il diritto vigente non consente di integrare in misura adeguata l’insieme degli attori interessati dalle misure, ad esempio i proprietari di terreni. Il progetto di modifica della LPAmb si prefigge di colmare queste lacune.

Nella sua seduta del 15 maggio 2019, il Consiglio federale ha avviato la consultazione relativa alla revisione. La procedura durerà fino al 4 settembre 2019. Il progetto include la definizione delle misure di prevenzione, di lotta e di sorveglianza necessarie. I Cantoni, responsabili dell’esecuzione della LPAmb, potranno in futuro obbligare anche i privati ad attuare nei loro terreni le misure di lotta necessarie. La protezione contro le specie esotiche invasive sarà in tal modo garantita anche fuori dalle superfici agricole e forestali. Le competenze in materia restano invariate. Infatti, la competenza per l’attuazione delle misure spetterà ancora ai Cantoni, mentre la Confederazione sarà responsabile delle misure alle frontiere e avrà il compito di fissare e coordinare le misure intercantonali e nazionali.

Costi inferiori a lungo termine

I costi supplementari iniziali sono stimati a circa 90 milioni di franchi l’anno, di cui due terzi saranno a carico dei Cantoni. I costi annui attesi per l’insieme dei proprietari fondiari in Svizzera dovrebbero attestarsi attorno ai 25 milioni di franchi l’anno. Se le misure saranno realizzate con successo, queste cifre dovrebbero progressivamente scendere. Al contrario, tanto più si rimanderanno le misure di lotta, quanto più bisognerà attendersi a un aumento dei costi delle stesse.


Indirizzo cui rivolgere domande

Gian-Reto Walther, divisione Specie, ecosistemi, paesaggi, Ufficio federale dell’ambiente UFAM, tel. +41 58 462 93 64



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