1a Newsletter Foresta 2014 (28.03.2014)

Editoriale Rolf Manser, capodivisione Foreste

Cari lettori e gentili lettrici,

la primavera ha fatto il suo ingresso in pompa magna: le primule e gli anemoni di bosco sono fioriti. E nella mia cerchia di conoscenze c'è già chi segnala la presenza delle prime zecche. Avvisaglie o sintomi del cambiamento climatico? Considerati isolatamente, inverni così miti e primavere così precoci si sono già avuti in passato. Ma visti in successione, i diversi episodi analoghi registrati negli ultimi anni confermano la tendenza verso un innalzamento delle temperature e un generale riscaldamento del clima terrestre.

Dico questo per ricollegarmi alla revisione della legge forestale, uno dei nostri compiti prioritari del momento. Colmandone le lacune, ciò che vogliamo è in fondo un po' questo: fare in modo che il testo di legge sia "in forma" per poter affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. In altre parole: creare le condizioni quadro necessarie a far sì che l'economia forestale possa reagire in maniera corretta a queste sfide, anticipandone tempestivamente gli sviluppi.

A seguito della procedura di consultazione condotta la scorsa estate, l'avamprogetto di revisione è stato ridiscusso con i principali partner del settore, uscendone rielaborato e notevolmente snellito. Il nostro prossimo obiettivo è ora quello di permettere al Consiglio federale di licenziare il messaggio all'indirizzo del Parlamento prima dell'inizio delle vacanze estive.

Il 21 marzo scorso ha avuto luogo la Giornata internazionale del bosco 2014. Quest'anno il tema verteva sulla promozione dell'utilizzo del legno svizzero. Chi utilizza legno indigeno dà un contributo significativo alla cura dei nostri boschi. Un'attenta manutenzione contribuisce a sua volta a garantire la stabilità dei nostri boschi e permette loro di assolvere al meglio le proprie funzioni. Ed essere quindi "in forma" per far fronte al cambiamento climatico.

A tutti coloro che ci seguono, l'augurio dunque di una piacevole lettura e di una buona primavera all'insegna del legno!

Rolf Manser



Politica forestale 2020: stato d'attuazione delle misure

La Politica forestale 2020 della Confederazione persegue 11 obiettivi, ciascuno dei quali da attuare attraverso una serie di misure. La prima tappa d'attuazione terminerà a fine 2015, la seconda andrà dal 2016 al 2019. Le prime misure sono state già adottate con successo.

Il sito Internet del'UFAM offre informazioni sullo stato d'attuazione delle misure in funzione dei singoli obiettivi. I progressi conseguiti sono inquadrati all'interno della struttura della Politica forestale 2020 e resi così facilmente comprensibili a tutti gli attori. La pagina è aggiornata periodicamente.


Attorno al legno svizzero

Giornata internazionale del bosco 2014:  «Dieci buoni argomenti a favore del legno svizzero»

In occasione della Giornata internazionale del bosco celebrata il 21 marzo scorso, l'UFAM ha dedicato, sul proprio sito Internet, un numero del Focus all'utilizzo del legno svizzero. Le dichiarazioni rilasciate da diverse personalità del mondo della politica, dello sport e dell'economia illustrano le ragioni per cui vale la pena comprare legno svizzero. Una «storymap» ci guida inoltre alla scoperta di diversi oggetti interessanti realizzati con legno svizzero.

10 gute Argumente für Schweizer Holz

21.03.2014 - Im Schweizer Wald - quasi vor der Haustür - wächst der erneuerbare klimaneutrale Rohstoff Holz. Er eignet sich hervorragend als Baustoff und hat entscheidende Vorteile. Holz wird immer beliebter, doch nicht immer wird einheimisches Holz verwendet. Zum Internationalen Tag des Waldes am 21. März 2014 äussern sich Persönlichkeiten aus Sport, Politik und Wirtschaft, warum sie auf Schweizer Holz setzen.

 

Legno svizzero - iniziativa parlamentare

Il 18 febbraio 2014, dando seguito all'iniziativa parlamentare 12.477 -«Utilizzazione di legno svizzero in costruzioni finanziate con fondi pubblici», la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE) ha incaricato l'UFAM di elaborare criteri di sostenibilità conformi alle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) in materia di acquisti pubblici che spingano a tener conto dei vantaggi ecologici del legno proveniente dal bosco svizzero. È inoltre all'esame la possibilità di procedere ad altri adeguamenti del diritto in materia di acquisti e di promovimento e di presentare eventuali proposte per l'elaborazione di linee guida o di bandi di concorso modello.

Ottimizzare l'utilizzazione del legno - postulato Jans

Nel dicembre 2013 il Consiglio nazionale ha accolto il postulato 13.3924 «Per un migliore sfruttamento del bosco», depositato dal consigliere nazionale Beat Jans. Il Consiglio federale è ora tenuto a preparare un rapporto che illustri come sfruttare al meglio il potenziale di utilizzo sostenibile e naturalistico del legno, soprattutto nelle piccole parcelle di terreno, dove finora la quantità di legno utilizzata è ampiamente al di sotto di quella prodotta. Il Consiglio federale avrà due anni di tempo per elaborare il pertinente rapporto e all'UFAM spetterà il compito di coinvolgere gli attori del settore attraverso le vie più opportune.

Politica della risorsa legno

La politica della Confederazione in materia di gestione della risorsa legno ha come scopo quello di promuovere l'utilizzazione efficiente e sostenibile del legno in quanto materia prima. Gli sviluppi intervenuti in ambito economico e politico dal 2008, anno della sua adozione, hanno tuttavia reso necessario adeguarla ai cambiamenti e armonizzarla con altre politiche settoriali rilevanti. Fresca di revisione, una sua versione attualizzata è stata pubblicata in concomitanza con la prima Newsletter Piano d'azione legno del 2014.

Progetto NaiS-IFN: Assegnazione dei punti di campionamento alle associazioni forestali

L'Inventario forestale nazionale (IFN) fornisce alla Confederazione numerosi dati sullo stato e sullo sviluppo del bosco svizzero, costituendo così una base importante per la politica forestale e la sua costante messa a punto. Nell'IFN mancano tuttavia ancora informazioni circa i siti forestali, per cui molti dei dati raccolti nel quadro dell'inventario possono essere valutati solo in misura limitata. Alla luce delle sfide che attendono il bosco svizzero (biodiversità, neofite, cambiamento climatico, mantenimento dell'azione protettiva dei boschi ecc.), questa lacuna va dunque colmata al più presto.

Nel 2013 l'UFAM ha perciò deciso di lanciare il progetto NaiS-IFN. Dopo una procedura d'aggiudicazione libera conformemente alla legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub), il progetto è stato assegnato a un consorzio di offerenti formato da 14 persone. La durata del progetto, che ha preso avvio nel dicembre 2013 e terminerà a fine 2019, è dettata dal metodo di rilevamento in continuo proprio dell'IFN 4 (2009-2017). Il responsabile del progetto in seno all'UFAM è Stéphane Losey.

Piano d'azione Adattamento ai cambiamenti climatici 

La strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, la cui prima parte è stata adottata dalla Consiglio federale nel marzo 2012, illustra gli obiettivi, le sfide e i campi d'azione della politica svizzera nel settore. Nel bosco, si tratta di eliminare i rischi esistenti, accrescere la capacità di adattamento attraverso rinnovazioni mirate e ridurre i rischi futuri. Il pertinente piano d'azione, su cui il Consiglio federale dovrà pronunciarsi entro il primo semestre 2014, parte dal principio che le misure debbano essere attuate dalle rispettive politiche settoriali. Per ciò che riguarda i boschi, le misure di adattamento sono state dunque fissate nel quadro della Politica forestale 2020 e le basi legali, nonché i finanziamenti necessari, sono previsti nell'avamprogetto di revisione della legge forestale. Fondi supplementari per un totale di 22 milioni di franchi sono previsti, in particolare, per le misure di adattamento riguardanti il bosco di protezione, i siti sensibili al clima, la cura delle rinnovazioni, la prevenzione e la lotta contro i parassiti al di fuori dei boschi di protezione.

Ulteriori informazioni

Nel quadro dei lavori sono stati analizzati anche gli accordi programmatici nel settore forestale (cfr. Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni). La consultazione terminerà il 30 giugno 2014.

Eventi e anticipazioni

Mercoledì 3 dicembre 2014 avrà luogo a Lyss il secondo forum nazionale di scambio di conoscenze nel settore forestale. Riservate sin d'ora la data: vi aspettano, oltre ad interessanti relazioni, anche workshop in cui saranno presentati progetti e prodotti di successo. Il bando di concorso sarà pubblicato nel corso del mese di aprile.

Settimana europea delle foreste, 2-6 novembre 2015. Condotta sotto l'egida della Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Europa (UNECE) e dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), la conferenza di cinque giorni sarà ospitata dalla Svizzera e avrà luogo nella regione alpina. I preparativi avanzano a pieno regime.

«Interlaken+10», 3-6 febbraio 2015. La Svizzera ospiterà ad Interlaken una conferenza di quattro giorni sul tema della governance forestale e della decentralizzazione. I risultati permetteranno alla Svizzera di apportare un contributo significativo al Forum delle Nazioni Unite sulle Foreste che avrà luogo a New York nel maggio 2015.

Pubblicazioni

Informazioni sul personale

Hans Peter Schaffer è andato in pensione a fine gennaio 2014 dopo una pluriennale attività nel campo della rendicontazione forestale e ambientale, settore in cui rientra anche l'IFN. La divisione Foreste dell'UFAM coglie l'occasione per ringraziarlo sentitamente per il prezioso lavoro svolto e augurargli di cuore una nuova e arricchente stagione di vita.

Il suo successore, Roberto Bolgè, entrerà in servizio a partire dal 1° luglio. Si occuperà, oltre che di reporting, anche di pianificazione forestale. Titolare di un diploma di ingegnere forestale ETH, Roberto Bolgè ha conseguito anche un Master in Business Administration (MBA).

Contatto
Ultima modifica 28.03.2014

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