Earth Overshoot Day 2015: Consumare di meno, vivere di più

Dopo tanti discorsi sui cambiamenti climatici e sui limiti della crescita è ora il momento di agire, cominciando dal pianerottolo di casa. È questo il pensiero del movimento Città di transizione. Secondo il cofondatore del movimento e ricercatore climatico Michael Bock fare anche solo una piccola cosa per l’ambiente è divertente e migliora la qualità della nostra vita.

Consumo efficiente delle risorse nella realtà locale: anche Michael Bock dà il suo contributo.
© Andrea Ammon

Dopo gli studi in geo-ecologia in Germania, dove ha imparato a riconoscere sistemi complessi, Michael Bock ha scritto la sua tesi di dottorato in fisica del clima all'Università di Berna. «La ricerca ambientale è importante», afferma il 36enne, «tuttavia le conoscenze di cui oggi disponiamo sono sufficienti per passare finalmente all'azione». Bock è convinto che non bastino gli obiettivi e le misure concordati dai capi di Stato intorno al tavolo delle conferenze mondiali sul clima e che servano invece anche impulsi dal basso. Nel 2013 ha così contribuito a fondare l'Iniziativa di Transizione della città di Berna. Transition Town (letteralmente città di transizione) è un movimento fondato in Gran Bretagna e attualmente attivo in oltre 50 Paesi in tutto il mondo. Il suo obiettivo è preparare le città e i paesi a un modello di vita ed economico adatti alle sfide del futuro. Le comunità devono affrancarsi dalle energie fossili, in particolare dal petrolio, che è sempre più scarso: secondo Bock ciò aumenterebbe la loro «resilienza», quindi la loro resistenza alle crisi.

Il movimento Città di transizione è una rete informale. «Lavoriamo con i mezzi a disposizione e con le nostre capacità», spiega Bock. Per riuscire a ridurre il consumo delle risorse naturali a livello locale servono anche idee creative e a Berna sono già nati diversi progetti: all'iniziativa «radiesli» partecipano persone unite da uno scopo comune, tra cui lo stesso Bock, ossia coltivare verdura bio in un campo poco lontano dalla città. «Contribuiamo tutti a lavorare il campo, siamo quindi produttori e consumatori allo stesso tempo», spiega Bock. In passato alcuni membri del movimento hanno già organizzato un corso per il compostaggio dei rifiuti organici delle nostre tavole, per insegnare ai cittadini ad apprezzare le qualità del lombrico Eisenia foetida. Si è anche prodotto succo da mele che altrimenti sarebbero marcite a terra in un quartiere di Berna. Si sta costruendo un impianto fotovoltaico in un complesso residenziale ed è in preparazione un manuale destinato agli abitanti dei quartieri che affronta i temi dell'energia, dell'acqua, del cibo, dei rifiuti e della mobilità. «Attraverso progetti di vicinato è possibile arrivare anche a persone tuttora poco sensibili ai temi ambientali», auspica Bock. 

Consumare di meno, vivere di più

Un aspetto importante dell'idea che sta alla base del movimento è anche il rafforzamento della comunità e dei contatti sociali. Finora la partecipazione al gruppo di Berna è avvenuta a titolo gratuito e volontario. Rendersi conto di quanto possiamo fare nella vita di tutti i giorni per l'ambiente è una grande emozione, dice Bock. Il movimento punta anche a stimolare un «cambiamento interno». Dobbiamo raggiungere la «sufficienza», ossia uno stile di vita più parsimonioso. Ciò è necessario per arrestare il continuo aumento del consumo energetico, delle emissioni di gas sera e dei rifiuti. Ridurre i consumi non significa privarsi di ogni piacere e vivere da asceti, bensì migliorare la propria qualità di vita, sottolinea Bock, che è anche padre di due figli: «Se non compro l'ultimissimo modello di smartphone o di televisione al plasma risparmio tempo, e il tempo è la risorsa in assoluto più rara al giorno d'oggi». Assaporare una marmellata fatta con le proprie mani dà molta più gioia che inseguire continuamente i prodotti di ultimissima generazione. Consumare di meno, vivere di più: è questo uno dei motti del movimento. Lo zoccolo duro del gruppo di Berna comprende ad oggi fino a 20 persone di tutte le età. I nuovi interessati sono i benvenuti e potranno apportare il proprio tocco personale: «Il movimento è aperto a tutti e senza dogmi», ricorda Bock.

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Ultima modifica 07.08.2015

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