Earth Overshoot Day 2015: Il consumo di massa può essere sostenibile

Nel 2012 IKEA ha lanciato un’offensiva mondiale a favore della sostenibilità con l’obiettivo di ridurre la propria impronta ecologica. In Svizzera il gigante dell’arredamento utilizza solo energie rinnovabili.

Elettricità per 400 economie domestiche: gli impianti fotovoltaici di IKEA sul tetto del negozio di Rothenburg (LU).
© BE NETZ AG

«I cambiamenti climatici e le loro conseguenze rappresentano per noi alcune delle maggiori sfide del nostro tempo», spiega Lorenz Isler, sustainability manager di IKEA Svizzera. Il consumo efficiente di energia è uno dei cardini della nostra ambiziosa strategia per lo sviluppo sostenibile «People & Planet Positive». Entro il 2020 IKEA vuole raggiungere in tutto il mondo un bilancio energetico positivo, ossia produrre più energie rinnovabili di quante ne consuma. Per cogliere questo obiettivo occorre aumentare non solo l'efficienza energetica ma anche gli investimenti in parchi eolici e impianti fotovoltaici.

Entro il 2015 sui tetti dei nove negozi IKEA presenti in Svizzera verranno installati moduli fotovoltaici. Con una superficie di 9500 metri quadrati l'impianto fotovoltaico di Rothenburg (LU) è il più grande di tutti i negozi IKEA nel mondo. A marzo 2015 è stato collegato alla rete elettrica locale e produce ogni anno circa 1,2 milioni di chilowattora, ossia il fabbisogno di 400 economie domestiche oppure la metà dell'energia elettrica consumata dalla stessa filiale IKEA della Svizzera centrale. Con i propri impianti fotovoltaici il gruppo produce in Svizzera il 15,5 per cento del suo consumo totale di elettricità; le filiali svizzere, dal canto loro, utilizzano dal 2015 solo corrente prodotta da fonti sostenibili quali l'acqua.

«Siamo a favore della svolta in campo energetico e vogliamo offrire ai nostri clienti uno stile di vita più sostenibile a casa propria. In tal senso gli impianti fotovoltaici rappresentano un contributo importante», afferma Lorenz Isler. Per lo stesso motivo dall'inizio dell'anno IKEA vende anche in Svizzera a condizioni vantaggiose impianti fotovoltaici «chiavi in mano» per le economie domestiche. In questo modo IKEA non rappresenta forse una minaccia per le PMI attive nel settore del fotovoltaico? «Tutt'altro. Vogliamo contribuire a rendere questo tipo di impianti e di tecnologie accessibili a tutti», sottolinea il sustainability manager. Inoltre, per il montaggio IKEA collabora con aziende locali specializzate e certificate da Swissolar. 

Utilizzo responsabile delle risorse

Tra le diverse misure portate avanti da IKEA Svizzera per aumentare l'efficienza energetica, una delle più importanti è l'illuminazione a LED. Negli ultimi due anni il suo impiego ha permesso al gruppo di ridurre del 14 per cento il consumo di corrente per metro quadro dei suoi negozi e da settembre 2015 in tutti i punti vendita potranno essere acquistati esclusivamente prodotti LED.

Lo stesso atteggiamento responsabile nei confronti delle risorse caratterizza anche la scelta delle materie prime da acquistare: IKEA è cofondatrice del Forest Steward Council (FSC), un'organizzazione che certifica l'economia forestale sostenibile. Stando alle dichiarazioni dello stesso gruppo, IKEA è uno dei principali acquirenti di legno certificato FSC. Circa il 40 per cento del legno comprato da IKEA è già oggi in possesso di tale certificazione. Entro il 2020 IKEA utilizzerà solo legno, carta e cartone prodotti attraverso un'economia forestale sostenibile. Da Paesi critici come Cina e Russia, dove si è arrivati alla sospensione del marchio presso alcuni fornitori, IKEA importerà entro il 2017 solo legno prodotto nelle regioni che seguono i principi dell'economia forestale sostenibile.

In qualità di membro fondatore della Better Cotton Initiative, IKEA si è inoltre impegnata a coprire entro settembre 2015 l'intero fabbisogno di cotone attraverso la sola produzione sostenibile. Per i prodotti in plastica, inoltre, entro il 2020 potrà essere utilizzata solo plastica riciclata o di origine biologica.

Per quanto riguarda i dannosi gas serra, IKEA intende dimezzare entro il 2020 le sue emissioni di CO2 in tutti i Paesi in cui è presente. IKEA Svizzera è riuscita nel giro di un anno a ridurre le emissioni dei suoi negozi da 979 (nel 2013) a 691 tonnellate (2014), esclusi tuttavia gli spostamenti in automobile dei clienti e dei fornitori. Il traffico stradale è uno dei principali responsabili dei mutamenti climatici e IKEA invita pertanto a fare ricorso al proprio servizio di consegna a domicilio nonché ai trasporti pubblici.

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Ultima modifica 07.08.2015

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