Gérard Poffet: «Un passo decisivo verso l’utilizzazione sostenibile delle materie prime»

10.07.2014 - L’ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR) disciplina lo smaltimento dei rifiuti. Questa ordinanza, risalente al 1990, è ora sottoposta a una revisione totale al fine di stare al passo con i cambiamenti degli ultimi 25 anni e con le esigenze future. Gérard Poffet, vicedirettore dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), spiega l’importanza dell’OTR e della sua revisione.

Gérard Poffet
Gérard Poffet, vicedirettore dell'UFAM

L'OTR disciplina lo smaltimento dei rifiuti, dal riciclaggio al piano di gestione dei rifiuti, dagli impianti d'incenerimento al compostaggio. Si tratta di un campo vastissimo...

Gérard Poffet: La complessità dei beni che consumiamo si riflette anche nella gestione dei rifiuti. Per quanto possibile, occorre chiudere i cicli delle materie prime eliminando al contempo le sostanze nocive. Un esempio: il solo commercio al dettaglio propone allo stesso tempo oltre 100 000 prodotti diversi sui suoi scaffali. Per smaltire tali prodotti occorre utilizzare la tecnica corretta e questo implica processi complessi e differenziati.

Perché l'OTR è sottoposta a una revisione totale?

L'OTR risale a oltre 20 anni fa. I rappresentanti del settore dei rifiuti auspicano da tempo una revisione totale. Sebbene oggi in Svizzera la gestione dei rifiuti funzioni abbastanza bene, le regolamentazioni devono essere adattate. Le ragioni principali della revisione sono:

  • l'attuazione di esigenze politiche (p. es. mozione Fluri sul monopolio dei Cantoni nello smaltimento dei rifiuti);
  • l'adeguamento al progresso tecnico (p. es. costruzione di discariche, incenerimento di rifiuti, trattamento termico di rifiuti);
  • una migliore protezione dell'ambiente (p. es. inasprimento delle disposizioni al fine di eliminare le sostanze nocive dai cicli dei materiali [pavimentazioni di asfalto contenenti IPA ecc.)];
  • un migliore piano di gestione dei rifiuti da parte dei Cantoni;
  • una migliore chiusura dei cicli dei materiali: recupero di metalli, meno sostanze nocive nelle discariche (p. es. esigenze più severe per i rifiuti da depositare in discarica). Recupero del fosforo da rifiuti ricchi di fosforo (fanghi di depurazione, farine animali e d'ossa).

Dunque il sistema impiegato attualmente in Svizzera per lo smaltimento dei rifiuti non funziona bene?

La gestione dei rifiuti attuata in Svizzera funziona molto bene. Con la revisione dell'OTR la Confederazione intende stare al passo con le tendenze e gli sviluppi futuri che in parte si delineano già oggi, quali la globalizzazione e la liberalizzazione dei mercati, la sicurezza di smaltimento, la riduzione dei rischi e il servizio pubblico. La presente revisione costituisce quindi un importante passo strategico verso l'utilizzazione sostenibile delle materie prime, la chiusura dei cicli dei materiali e lo smaltimento dei rifiuti rispettoso dell'ambiente.

Quali obiettivi principali persegue la revisione dell'OTR?

Gli obiettivi determinanti della revisione dell'OTR sono:

  1. Utilizzazione sostenibile delle materie prime: La Svizzera contribuisce all'utilizzazione sostenibile delle materie prime rinnovabili e non rinnovabili. Ciò consente di diminuire l'impatto ambientale e di ridurre il consumo di materie prime.
  2. Smaltimento dei rifiuti rispettoso dell'ambiente: L'intero processo di smaltimento dei rifiuti deve essere rispettoso dell'ambiente. Le emissioni di sostanze nocive nell'ambiente devono essere ulteriormente ridotte, sempre che ciò sia possibile dal punto di vista tecnico e sopportabile sotto il profilo economico.
  3. Garanzia della sicurezza di smaltimento: La sicurezza di smaltimento in Svizzera è garantita soltanto se è disponibile un'offerta sufficiente e un sistema di raccolta e trasporto adeguato per un riciclaggio, trattamento e deposito dei rifiuti rispettoso dell'ambiente. Per questo motivo, la sicurezza di smaltimento deve essere garantita in modo economicamente efficace e adeguato alle esigenze.

L'adattamento della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) ai sensi della promozione dell'economia verde si muove nella stessa direzione. A questo scopo, il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il relativo messaggio. Perché l'OTR deve comunque essere sottoposta a una revisione?

Essendo un'ordinanza, l'OTR sottostà alla LPAmb. Inoltre, come suggerito dal nome, si tratta di un'ordinanza tecnica. Il settore dei rifiuti svizzero attende da oltre 10 anni la revisione totale dell'OTR al fine di poter considerare le modifiche e le esigenze di una gestione moderna dei rifiuti. Questa revisione totale fa riferimento alla LPAmb attualmente in vigore. Le nuove disposizioni, sempre che concernino l'OTR, potranno essere attuate in un secondo tempo nel quadro di una piccola revisione parziale. Naturalmente, lo «spirito» della revisione in corso della LPAmb è tuttavia già stato ripreso nell'attuale revisione totale dell'OTR.


La revisione totale dell'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR)

Il 10 luglio 2014, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha avviato l'indagine conoscitiva sulla revisione totale dell'OTR. Detta indagine durerà fino al 30 novembre 2014.

L'UFAM elaborerà in seguito un relativo rapporto, il quale sarà trasmesso al Parlamento. La revisione dell'OTR non dovrebbe entrare in vigore prima della fine del 2015.

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Ultima modifica 10.07.2014

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