Webzine «ambiente» 4/2015: Siti contaminati

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Gérard Poffet, vicedirettore

Editoriale

Editoriale di Gérard Poffet, vicedirettore UFAM

Bilancio intermedio

25.11.2015 - Il quadro che si ha guardando indietro agli ultimi quindici anni di trattamento e risanamento dei siti contaminati è rallegrante. Gli inventari sono terminati, la metà delle indagini concluse e un quarto dei circa 4000 siti contaminati stimati è ormai risanato. Per ultimare questo grosso progetto entro il 2040 occorre però dispiegare nuovi sforzi.

Discarica per rifiuti speciali di Kölliken

La discarica di Kölliken – il più grande sito contaminato del nostro Paese – è diventato il simbolo di un’ampia opera di bonifica volta a rimediare agli errori commessi in passato in materia di smaltimento dei rifiuti.

Christiane Wermeille

Discariche oggi, siti contaminati domani?

Christiane Wermeille, responsabile della sezione Siti contaminati dell’UFAM risponde ad alcune domande in tema di trattamento e risanamento dei siti inquinati.

Finanziamento

Rimediare agli errori del passato finirà per costare caro alla Svizzera: tra le indagini dei siti inquinati e il risanamento dei siti contaminati, la fattura si aggirerà in totale sui 5 miliardi di franchi. E siccome non è sempre possibile chiamare alla cassa i responsabili, toccherà spesso alle collettività pubbliche saldare il conto.

Grandi progetti

Il risanamento della discarica per rifiuti speciali di Kölliken (AG) non è il solo ad aver posto sfide tecniche e finanziarie considerevoli. Altri cinque progetti di portata analoga sono attualmente in corso e tutti con costi superiori ai 100 milioni di franchi.

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Ultima modifica 25.11.2015

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