Indicatore biodiversità

Biotopi d’importanza nazionale

Molti habitat un tempo diffusi sopravvivono solo su aree fortemente ridotte. Per conservare la diversità degli habitat e delle specie rare e minacciate presenti, le zone golenali, le paludi, i siti di riproduzione degli anfibi nonché i prati e i pascoli secchi sono protetti da inventari nazionali dei biotopi.

Gli habitat ospitano specie specifiche che si sono adattate alle condizioni locali. Qualsiasi variazione della qualità dell’habitat comporta il rischio che queste specie specializzate vadano perse. Di conseguenza, restano le «specie generaliste», ampiamente diffuse, e s’insediano nuove specie. L’habitat originale e le relative specie specifiche scompaiono e le funzioni dell’ecosistema vanno perse.

Valutazione dello stato
scadente scadente
Valutazione della tendenza
negativo negativo
Peggioramento della qualità paludi non torbigene: 18 Nessuna variazione importante paludi non torbigene: 80 Miglioramento della qualità paludi non torbigene: 2 Peggioramento della qualità Paludi torbigene: 21 Nessuna variazione importante Paludi torbigene: 75 Miglioramento della qualità Paludi torbigene: 4 Peggioramento della qualità Torbiere alte: 29 Nessuna variazione importante Torbiere alte: 62 Miglioramento della qualità Torbiere alte: 9
Evoluzione delle condizioni dei nutrienti nelle torbiere alte e nelle paludi tra le due rilevazioni del 1997-2001 e del 2002-06

Dati per il grafico: Excel
Fonte: Ufficio federale dell’ambiente: Monitoraggio della biodiversità in Svizzera MBD
Commento

Tra le due rilevazioni del 1997-2001 e del 2002-06, in 61 torbiere alte e paludi su 268 le condizioni dei nutrienti si sono degradate. In 194 paludi la situazione è rimasta invariata e solo in 13 paludi le condizioni sono migliorate. L’evoluzione delle condizioni dei nutrienti delle torbiere alte e delle paludi è quindi giudicata negativa, in quanto contrario agli obiettivi di conservazione secondo la legge. La causa del degrado sono soprattutto gli apporti di azoto provenienti dall’aria, che espongono le paludi a un’eutrofizzazione indesiderata. Inoltre, in molti casi le paludi soffrono anche di apporti di concimi provenienti da superfici agricole limitrofe o dalle acque che le attraversano.

Attualmente non sono ancora disponibili valutazioni sistematiche per gli altri biotopi inventariati. Sono tuttavia in corso delle rilevazioni.

Metodo

Attualmente le torbiere alte e le paludi sono le uniche zone protette a livello nazionale per le quali è disponibile una valutazione sistematica della qualità degli habitat. Per gli altri biotopi inventariati, sono in corso rilevazioni.

In 102 quadrati campione di un chilometro di lato distribuiti in tutta la Svizzera sono stati cartografati, mediante fotografie aeree, tutti i settori di oggetti palustri iscritti nell’Inventario delle torbiere alte e di transizione o nell’Inventario delle paludi d’importanza nazionale. Sulle superfici cartografate, sul terreno è poi stata stabilita la presenza di specie di piante e muschi nonché il loro grado di copertura. Per ogni specie esistono valori indicatori ecologici che indicano in che misura la presenza della specie è limitata a determinate condizioni ambientali (umidità, nutrienti ecc.). Partendo dalle medie dei valori indicatori ecologici sono derivate le condizioni dei nutrienti nei singoli oggetti palustri.

 
Ultimo aggiornamento: 06.11.2018

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