Quanta illuminazione serve realmente?

Tutti noi – proprietari di case, titolari d’azienda o inquilini – possiamo contribuire a evitare inutili emissioni luminose. Ecco alcuni consigli di facile attuazione che possono aiutare a risparmiare energia e denaro al tempo stesso.

Testo: Kaspar Meuli

Lasciare spazio all’oscurità: l’illuminazione attorno alla casa può essere regolata facilmente.
© Sixties Photography/Unsplash

Meno è, meglio è. Questo comune modo di dire vale anche per l’illuminazione delle vetrine. L’iniziativa «Licht aus», nata per motivare i negozi dei centri urbani svizzeri a spegnere l’illuminazione interna ed esterna tra le 22 e le 6, scrive sul suo sito web: «Il commercio beneficia di attenzione positiva, di un’immagine curata e della fidelizzazione della clientela». In altre parole, ci si distingue se si mantiene un basso profilo. Il bello dell’approccio di questa campagna, nata su iniziativa di un cittadino impegnato, sta nella sua semplicità: «Installa un timer, impostalo correttamente – e basta».

L’impegno a ridurre le emissioni luminose non si traduce in soluzioni semplici e di grande effetto soltanto per i negozi, ma anche per i privati. Chi farà tesoro dei seguenti suggerimenti tratti dall’aiuto all’esecuzione recentemente pubblicato dall’UFAM, otterrà già molti risultati:
 

Per evitare possibili conflitti di vicinato a causa di un’illuminazione fastidiosa, David Kretzer, specialista in emissioni luminose dell’UFAM, consiglia: «L’ideale sarebbe coinvolgere i vicini quando si sceglie e si installa una nuova luce esterna».

Fin qui nessun problema. Ma come ci si deve comportare con l’illuminazione esterna installata per proteggersi dai ladri? Stefan Aeschi, esperto di tecnologie edilizie ed energetiche presso l’associazione svizzera dei proprietari fondiari, afferma: «Consigliamo un’illuminazione d’urto rivolta verso la casa: i ladri, infatti, si scoraggiano già con un’illuminazione relativamente di breve durata». Dal punto di vista della polizia basta qualche faro che punti sull’effetto sorpresa e che si accenda con un sensore di movimento anche solo per alcuni minuti.

Per inciso, limitare le emissioni luminose non è un atto facoltativo: il principio di precauzione è sancito dalla legge sulla protezione dell’ambiente sin dal 1983. In base a esso le emissioni luminose devono essere evitate nella misura in cui sia tecnicamente e operativamente possibile ed economicamente sostenibile. Il Tribunale federale ha confermato più volte questo principio. Nel 2013, ad esempio, ha stabilito che una coppia di proprietari immobiliari dovesse spegnere le luci ornamentali, altrimenti accese tutto l’anno, alle ore 22 e che le sontuose luci di Natale potessero rimanere accese durante l’Avvento solo fino all’1 di notte. Nella loro decisione di principio i giudici di Losanna ricordano che le emissioni nocive, moleste o semplicemente non necessarie, come il rumore o – appunto – la luce, devono essere limitate. I diritti fondamentali dei soggetti in questione, in particolare la garanzia della proprietà, verrebbero solo minimamente limitati per il fatto che le decorazioni luminose non possono rimanere accese tutta la notte, chiosa il tribunale.

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Ultima modifica 28.09.2022

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