Misura 04: Ripristino di ecosistemi efficienti
La misura crea le basi per ripristinare in maniera mirata gli ecosistemi degradati in Svizzera e rafforzare permanentemente i loro servizi ecosistemici. Al centro dell’attenzione vi sono basi di pianificazione nazionali e metodi di priorizzazione. La pianificazione del ripristino sarà testata in regioni pilota.
Di cosa si tratta?
In Svizzera molti habitat naturali si trovano sotto pressione. Cambiamenti climatici, sfruttamento intensivo, drenaggio o inquinamento luminoso pregiudicano la loro funzione ecologica e, con essa, anche gli importanti servizi che rendono alla società.
Ne sono toccati, tra gli altri:
- paludi e zone umide;
- corsi d’acqua e zone ripariali;
- mosaico di ambienti ricchi di strutture;
- aerosfera notturna;
- suolo fertile.
La misura sviluppa perciò basi volte a meglio individuare gli ecosistemi degradati sul territorio nazionale, a stabilire priorità e a pianificare a lungo termine le necessarie misure di ripristino. Nel farlo si basa, tra le altre cose, sugli obiettivi internazionali relativi alla biodiversità del Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework (GBF).
Che cosa viene attuato?
Sviluppo di basi di pianificazione nazionali
Vengono sviluppate le basi valide per tutta la Svizzera che consentano di stimare meglio le necessità di ripristino, le priorità e i relativi costi.
Si tratta, in particolare, di:
- stima dei costi per il ripristino;
- metodi nazionali di pianificazione e priorizzazione;
- dati territoriali di base e mappe;
- obiettivi ecologici e obiettivi relativi ai servizi ecosistemici;
- delimitazione delle competenze;
- scenari di finanziamento e attuazione;
- indicatori per il controllo dell’efficacia e modalità di revisione della pianificazione.
Elaborazione di basi tematiche
Per diversi habitat e tematiche trasversali, le basi già esistenti verranno consolidate e ulteriormente sviluppate.
L’attenzione si concentra, tra le altre cose, su:
- riumidificazione delle foreste umide e dei terreni agricoli;
- gestione dei mosaici di habitat strutturalmente ricchi;
- rivitalizzazione delle acque e delle zone ripariali;
- ripristino del buio notturno.
In tale contesto, le funzioni ecologiche e i servizi ecosistemici saranno considerati congiuntamente.
Attuazione in regioni pilota
Il ripristino di habitat è pianificato e attuato in almeno due regioni pilota, che hanno lo scopo di:
- testare i metodi nella pratica;
- chiarire le competenze e il finanziamento;
- raccogliere esperienze utili per altre regioni;
- evidenziare i vantaggi di un ripristino coordinato.
Obiettivi entro il 2030
- Far conoscere meglio in tutta la Svizzera la necessità di ripristinare gli habitat ecologicamente pregiati.
- Predisporre basi nazionali per la definizione delle priorità e la pianificazione.
- Sperimentare approcci concreti di attuazione in regioni pilota.
- Chiarire meglio competenze e opportunità di finanziamento.
- Rendere disponibili le basi per strategie di ripristino a lungo termine.
Benefici
La misura sostiene la Confederazione, i Cantoni e gli altri attori nel pianificare in maniera più mirata ed efficace le misure di ripristino, il che consente di consolidare nel lungo termine la biodiversità, le funzioni ecologiche e importanti servizi ecosistemici.
Benefici si registrano, tra le altre cose, in termini di:
- resilienza al clima e ritenzione idrica;
- stoccaggio del carbonio e riduzione delle emissioni di gas serra;
- diversità delle specie e interconnessione;
- qualità del paesaggio;
- attività ricreative e qualità di vita.
La misura crea inoltre importanti basi per una politica coordinata e a lungo termine in materia di biodiversità. In definitiva, tale misura consente alla società di beneficiare in modo duraturo dei servizi ecosistemici.
Stato di attuazione
La misura è in fase di sviluppo. I primi lavori in vista dello sviluppo di basi di pianificazione nazionali e relativi ad approfondimenti tematici sono già in corso o si trovano in fase di preparazione. Parallelamente, si stanno valutando le possibili regioni pilota.
Responsabilità
- Direzione: Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)
- Collaborazione: con Cantoni, istituti di ricerca e altri attori specializzati.
- Partner importanti per l’attuazione: WSL (tra gli altri)
