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Polveri fini: approvato il piano d’azione

Berna, 16.06.2006 - Il Consiglio federale ha approvato oggi il piano d’azione contro le polveri fini, sostenuto dai Cantoni. Cinque nuove misure vanno ad aggiungersi a quelle già elaborate dal DATEC. Il piano d’azione dovrebbe contribuire nei prossimi anni a ridurre notevolmente le emissioni di fuliggine, soprattutto in inverno durante i periodi di inversione termica.

Le misure adottate dal Consiglio federale costituiscono la seconda parte del piano d’azione contro le polveri fini lanciato dal presidente della Confederazione Moritz Leuenberger nel gennaio 2006. Rientrano nella competenza di diversi Dipartimenti e, pertanto, dovevano essere approvate dal Governo. Le misure adottate oggi dal Consiglio federale mirano esclusivamente a ridurre le emissioni di fuliggine da diesel e delle polveri finissime, particolarmente pericolose perché cancerogene. La legislazione ambientale svizzera non prevede alcun valore limite d’immissione per gli inquinanti cancerogeni, in quanto tali sostanze sono nocive anche a basse concentrazioni. Chiede tuttavia di ridurre il più possibile questa forma di inquinamento. In Svizzera, nel 2005 sono state emesse circa 3'500 tonnellate di fuliggine da diesel. 

Ecco le misure approvate dal Consiglio federale:

  1. la Confederazione notificherà all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), all’Associazione europea di libero scambio (AELS) e all’Unione europea (UE) l’introduzione anticipata, per tutti i veicoli diesel leggeri, della futura norma europea EURO 5 sulla fuliggine. Ciò comporterebbe l’obbligo di equipaggiare con appositi filtri antiparticolato, a partire dal 2007, le automobili, i minibus e i furgoni diesel nuovi fino a 3,5 tonnellate importati in Svizzera. Dal punto di vista tecnico, infatti, finora solo l’impiego di simili filtri consente di rispettare la norma EURO 5. Il Consiglio federale adotterà una decisione definitiva in merito all’introduzione della nuova norma non appena saranno disponibili i risultati della notifica;
  2. non appena possibile, la quota rimborsabile dell’imposta sugli oli minerali sarà ridotta per gli autobus non dotati di filtri;
  3. anche per quanto riguarda i nuovi trattori diesel, la Confederazione notificherà all’OMC, all’AELS e all’Unione europea l’introduzione anticipata della futura norma europea III B sulla fuliggine da diesel, che equivale anche all’obbligo di equipaggiare i veicoli con filtri antiparticolato. Nell’UE tale valore limite sarà introdotto probabilmente tra il 2011 e il 2013. A seconda dei risultati della notifica, questa misura potrebbe entrare in vigore nel 2009. Saranno anche presi in esame dei contributi finanziari per incentivare l’installazione di filtri sui vecchi veicoli; 
  4. a partire dal 2007, nel settore amministrativo e in quello militare la Confederazione acquisterà esclusivamente automobili, furgoni e camion diesel dotati di filtri, se disponibili sul mercato; 
  5. in vista del prossimo aumento, nel 2008, della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e nel quadro del Comitato misto dell’Accordo sui trasporti terrestri, il Consiglio federale intende negoziare con l’Unione europea la possibilità di prelevare una tassa meno elevata sui mezzi pesanti dotati di filtri antiparticolato.

I Dipartimenti coinvolti (DFF, DFE, DDPS e DATEC) sono stati incaricati di preparare l’attuazione delle misure. I nuovi provvedimenti vanno a completare la prima parte del piano d’azione, dedicata ai provvedimenti di competenza del DATEC e incentrata sulla riduzione delle polveri fini e della fuliggine proveniente in particolare dai motori diesel e dai riscaldamenti a legna. Nel complesso, tali misure (cfr. scheda informativa “Il piano d’azione contro le polveri fini”) dovrebbero ridurre notevolmente le emissioni di fuliggine da diesel nei prossimi anni e favorire una diminuzione dell’inquinamento in inverno durante i periodi di inversione termica.

Per ulteriori informazioni:

André Simonazzi, portavoce del DATEC, tel. 031 322 55 41
Per questioni tecniche:
Elisabeth Maret, addetta stampa UFAM, tel. 031 323 28 69

Pubblicato da

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