Prodotti refrigeranti

In Svizzera, i prodotti refrigeranti sono disciplinati dall'allegato 2.10 dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim). Uno degli obiettivi principali di queste disposizioni è quello di ridurre le emissioni di prodotti refrigeranti che impoveriscono lo strato di ozono o che hanno un elevato potenziale di riscaldamento globale. L'evoluzione di questa ordinanza riflette l'attuale stato della tecnica. L'ultima modifica dell'allegato 2.10 dell'ORRPChim è stata adottata dal Consiglio federale il 17 aprile 2019.  

Basi legali


1. Prodotti refrigeranti stabili nell'aria

I prodotti refrigeranti che contengono delle sostanze stabili nell'aria ai sensi dell’allegato 1.5 ORRPChim sono considerati come dei prodotti refrigeranti stabili nell’aria (allegato 2.10, numero 1 capoverso 3 ORRPChim). 

Divieti

I divieti di cui all'allegato 2.10 numero 2.1 capoversi da 3 a 7 dell'ORRPChim riguardano l'immissione sul mercato di alcuni impianti stazionari che funzionano con refrigeranti stabili nell’aria. Tali divieti si applicano in particolare agli impianti con elevate potenze di raffreddamento, agli impianti che funzionano con refrigeranti con un elevato potenziale di riscaldamento globale e agli impianti contenenti grandi quantità di refrigeranti.

L’aiuto all’esecuzione "Impianti con prodotti refrigeranti: dal progetto all'immissione sul mercato" spiega e precisa tali disposizioni. Definisce lo stato della tecnica nei vari campi d’applicazione. Una versione aggiornata di questo aiuto all’esecuzione, che include anche le norme applicabili dal 1° gennaio 2020, sarà pubblicata prossimamente.  

Impianti con prodotti refrigeranti: dal progetto all’immissione sul mercato

UV-1726-I

Aiuto all’esecuzione con riferimento alle disposizioni legali per impianti di refrigerazione, di climatizzazione e pompe di calore che utilizzano prodotti refrigeranti stabili nell’aria. 2017

I riassunti grafici seguenti sono inclusi in questo aiuto all’esecuzione: 

 

In particolare, devono essere osservate le seguenti nuove disposizioni:

  • Dal 1° giugno 2019, l'importazione e l'esportazione di alcuni refrigeranti stabili nell’aria sono soggette ad autorizzazione (vedi maggiori informazioni sulla pagina dedicata alle sostanze stabili nell’aria).
  • Dal 1° gennaio 2020 l'immissione sul mercato di impianti contenenti prodotti refrigeranti stabili nell’aria sarà soggetta a norme più severe (cfr. ordinanza di modifica RU 2019 1495 allegato 2.10 numero 2.1 capoverso 3).
  • A partire dal 1° gennaio 2020, sarà vietata la ricarica di impianti con una capacità superiore o equivalente a 40 tonnellate di CO2 equivalenti con refrigeranti non rigenerati stabili nell’aria che possiedono un potenziale di effetto serra pari o superiore a 2500 (cfr. ordinanza di modifica RU 2019 1495 allegato 2.10 numeri 3.3 e 7 capoverso 5). 
 

Deroghe

Se, secondo lo stato della tecnica, non è possibile rispettare le norme SN EN 378-1:2017, SN EN 378-2:2017 e SN EN 378-3: 2017 senza impiegare un prodotto refrigerante stabile nell'aria, l'UFAM può, conformemente all'allegato 2.10 numero 2.2 capoverso 8 ORRPChim, concedere una deroga al divieto di cui all'allegato 2.10 numero 2.1 capoverso 3 ORRPChim, per un determinato impianto su domanda motivata.

Per le domande di deroga è disponibile il formulario seguente:  

 

Esiste una procedura semplificata per le domande di deroga relative all'immissione sul mercato di impianti temporanei. In questi casi può essere utilizzato il seguente formulario di domanda:

 

2. Prodotti refrigeranti stabili nell’aria in apparecchi e impianti mobili

Divieti

I divieti di cui all'allegato 2.10 numero 2.1 capoverso 2 ORRPChim si riferiscono alla produzione e all'immissione sul mercato (compresa l'importazione) di alcuni apparecchi e impianti mobili che funzionano con refrigeranti stabili nell’aria (cfr. lista più sotto).

Deroghe

Una deroga diretta ai divieti dell’allegato 2.10 numero 2.1 capoverso 2 lettere da b a f ORRPChim è prevista se, secondo lo stato della tecnica, non esiste un prodotto alternativo, sono state selezionate le sostanze refrigeranti stabili nell'aria con il minor impatto sul clima e sono state adottate le misure disponibili secondo lo stato della tecnica per evitare le emissioni del prodotto refrigerante (allegato 2.10 numero 2.2 capoverso 2 ORRPChim). L’allegato 2.10 numero 7 capoverso 4 ORRPChim regola le disposizioni transitorie in seguito a un cambiamento dello stato della tecnica, che l’UFAM pubblica su questa pagina dopo aver consultato i settori interessati.

Su richiesta motivata, l'UFAM può concedere deroghe temporanee ai divieti di cui al numero 2.1, capoverso 2, lettere a e b, alle condizioni menzionate sopra (allegato 2.10 numero 2.2 capoverso 7 ORRPChim). 

 

Per i apparecchi e i impianti mobili elencati di seguito, lo stato attuale della tecnica si applica come segue:

a) apparecchi frigoriferi e congelatori per uso domestico: Da diversi anni esistono alternative per i frigoriferi e congelatori per uso domestico, motivo per cui l’ORRPChim non prevede una deroga diretta. Altri apparecchi frigoriferi e congelatori per uso domestico, come per esempio le macchine per il ghiaccio per uso privato, non sono attualmente soggetti a queste disposizioni.

b) apparecchi frigoriferi e congelatori nel settore commerciale: 

 
 

c) elettrodomestici con pompe di calore, in particolare deumidificatori e asciugatrici: Non esiste attualmente alcun sostituto; la deroga diretta si applica a tutti gli utilizzi.

d) climatizzatori: 

 

e) impianti di climatizzazione impiegati nei veicoli a motore

f) impianti di refrigerazione mobili per il trasporto di merci: Non esiste attualmente alcun sostituto; la deroga diretta si applica a tutti gli utilizzi. 

 

3. Prodotti refrigeranti che impoveriscono lo strato di ozono

I prodotti refrigeranti che contengono delle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono ai sensi dell’allegato 1.4 ORRPChim sono considerati come dei prodotti refrigeranti che impoveriscono lo strato di ozono (allegato 2.10 numero 1 capoverso 2 ORRPChim).

Divieti

  • Dal 1° gennaio 2004 l'immissione sul mercato di prodotti refrigeranti contenenti CFC o halon e il loro utilizzo per la ricarica di apparecchi e impianti di refrigerazione sono vietati.
  • Dal 1° gennaio 2010 l'immissione sul mercato di prodotti refrigeranti contenenti HCFC nuovi e il loro utilizzo per la ricarica di apparecchi e impianti di refrigerazione sono vietati.
  • Dal 1° gennaio 2015 l'immissione sul mercato di prodotti refrigeranti contenenti HCFC e il loro utilizzo per la ricarica di apparecchi e impianti di refrigerazione sono vietati.

Deroghe

Dal 1° giugno 2019 sussiste un'eccezione al divieto di fabbricazione, immissione sul mercato, importazione per uso privato ed esportazione di apparecchi e impianti che funzionano con refrigeranti che impoveriscono lo strato di ozono se, secondo lo stato della tecnica, non esiste un prodotto alternativo, il prodotto refrigerante presenta un potenziale di riduzione dell'ozono di al massimo 0,0005 e sono state adottate le misure disponibili secondo lo stato della tecnica per evitare le emissioni del prodotto refrigerante (allegato 2.10 numero 2.2 capoverso 6 ORRPChim). L’allegato 2.10 numero 7 capoverso 4 ORRPChim regola le disposizioni transitorie in seguito a un cambiamento dello stato della tecnica, che l’UFAM pubblica su questa pagina dopo aver consultato i settori interessati.

 

4. Controllo della tenuta stagna, registro di manutenzione e obbligo di notifica

Gli obblighi di cui all'allegato 2.10, numeri 3.4, 3.5 e 5 riguardano il controllo di tenuta stagna, il registro di manutenzione e l’obbligo di notifica degli impianti e degli apparecchi con prodotti refrigeranti. L’aiuto all’esecuzione "Istruzioni relative a impianti stazionari e appracchi che contengono prodotti refrigeranti" spiega e precisa queste disposizioni. Definisce lo stato della tecnica per i vari campi di applicazione. Una versione aggiornata di questo aiuto all’esecuzione sarà pubblicata prossimamente.

 

Istruzioni relative a impianti stazionari e apparecchi che contengono prodotti refrigeranti

Cover Istruzioni relative a impianti stazionari e apparecchi che contengono prodotti refrigeranti. Registro di manutenzione, controlle del la tenuta stagna, obbligo di notifica. 2006. 16 p.

Registro di manutenzione, controllo della tenuta stagna, obbligo di notifica. 2006

In particolare, devono essere osservate le seguenti nuove disposizioni:

  • Dal 1° giugno 2019, l'obbligo di notifica si applica a tutti gli impianti stazionari contenenti più di 3 kg di prodotti refrigeranti, indipendentemente dal prodotto refrigerante utilizzato. Tale obbligo si applica anche agli impianti esistenti.

La notifica di messa in esercizio o fuori servizio di un impianto deve essere effettuata tramite l’”Ufficio svizzero di notifica per installazioni di impianti frigoriferi e pompe di calore (SMKW)”. 

 

Ulteriori informazioni

Contatto
Ultima modifica 24.07.2019

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