Obiettivo di riduzione 2010 (per il periodo 2008–2012)
Per contenere il pericoloso intervento antropico sul sistema climatico della Terra, il Protocollo di Kyoto del 1997 ha fissato, per la prima volta, degli obbietti giuridicamente vincolanti per tutti gli Stati membri per ridurre le emissioni di gas serra. Nel primo periodo di adempimento del Protocollo di Kyoto, la Svizzera si è impegnata, a livello internazionale, a ridurre mediamente le proprie emissioni di gas serra dell’otto per cento per il periodo 2008–2012 rispetto ai livelli del 1990. La Svizzera ha raggiunto questo obiettivo considerando anche le riduzioni di emissioni imputabili ottenute mediante progetti all’estero e il bilancio dei gas serra imputabile dei boschi svizzeri.
La Svizzera è riuscita ad attuare con successo l’obiettivo internazionale di riduzione del primo periodo di adempimento del Protocollo di Kyoto mediante la legge sul CO2. Le misure miravano soprattutto alla riduzione di emissioni di CO2 provenienti da vettori energetici fossili. L’obiettivo nazionale consisteva nel ridurre le emissioni di CO2 del dieci per cento rispetto ai livelli del 1990 (riduzione del 15 % per i combustibili e dell’8 % per i carburanti, ad eccezione dei carburanti per l’aviazione destinati ai voli internazionali). Il bilancio finale per il primo periodo di adempimento del Protocollo di Kyoto è illustrato nella tabella seguente.
Le emissioni medie annue di gas serra in Svizzera nel periodo 2008–2012 sono state pari a 52,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. Per raggiungere il valore obiettivo di 48,6 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, è stato possibile tener conto del bilancio dei gas serra imputabile dei boschi svizzeri (assorbimento netto pari a 1,6 milioni di tonnellate per anno) e dell’acquisto di certificati esteri di riduzione delle emissioni. Secondo quanto concordato tra le parti, la Fondazione Centesimo per il clima cede ogni anno alla Confederazione certificati esteri di riduzione delle emissioni da 2,8 milioni a 3 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. A questi si è aggiunta un’esigua quantità di certificati esteri di riduzione delle emissioni ceduta da aziende esentate dalla tassa sul CO2 ai fini dell’adempimento dei loro obblighi di riduzione. Per contro, le quote di emissione in eccesso detenute dalle aziende nel quadro dello scambio di quote di emissioni e trasferiti nel secondo periodo di adempimento del Protocollo di Kyoto non hanno potuto essere utilizzati per il primo periodo di adempimento (0,6 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti per anno).
Il bilancio di questi elementi si traduce in un leggero superamento dell’obiettivo di riduzione del primo periodo di adempimento del Protocollo di Kyoto di circa 0,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti per anno.
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Unità di direzione Clima
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