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Pubblicato il 27 gennaio 2026

I nostri pesci: la diversità che crea diversità

La Svizzera è un hotspot di diversità ittica: le ricerche più recenti evidenziano quanto sia elevata la ricchezza di specie autoctone e talvolta uniche a livello mondiale. Al contempo è però emerso che molte specie sono minacciate o già estinte. Le nuove conoscenze sui «nostri» pesci ci permettono di proteggerli in modo adeguato ed efficiente.

Negli ultimi anni sono stati fatti enormi progressi nell’identificazione delle specie ittiche presenti in Svizzera. I ricercatori hanno condotto ricerche in laghi, fiumi, torrenti e archivi, ricevendo più volte il sostegno dell’Ufficio federale dell’ambiente (v. lista in basso).

Numerosi studi scientifici hanno permesso di migliorare la nostra visione dei corpi idrici e di chi li popola, fornendo una panoramica aggiornata e affascinante su diversi interrogativi: quali specie ittiche sono presenti in Svizzera? In quali habitat si stabiliscono, come e con chi vivono?

Le ricerche dimostrano che la nostra fauna ittica è tanto varia quanto la Svizzera stessa e che ancora oggi è possibile fare scoperte sorprendenti e curiose!

Nascoste, sconosciute o scomparse

Gli esperti stimano che nelle acque svizzere siano presenti più di 120 specie ittiche autoctone e alloctone. Nel 2019 quasi la metà delle specie indigene non era ancora stata descritta scientificamente o lo era in modo errato. Altre specie potrebbero inoltre essere ancora scoperte o identificate.

I risultati della ricerca mostrano un quadro positivo per quanto riguarda l’unicità e la straordinaria diversità della fauna ittica svizzera. Ciò non significa tuttavia che si possa sottovalutare la situazione, poiché la perdita del patrimonio ittico continua ad avanzare parallelamente alle scoperte: molte specie esistono da migliaia di anni, ma vengono spesso riconosciute solo quando sono ormai fortemente minacciate oppure già scomparse.

Secondo la Lista Rossa svizzera, un terzo di tutte le specie ittiche endemiche (ossia presenti solo in una zona limitata del mondo) sono già estinte, mentre tre quarti di quelle rimanenti sono a rischio. La Lista Rossa non illustra però la situazione in modo esaustivo, difatti molte delle specie descritte più di recente non sono ancora state censite. Tuttavia, le ultime scoperte confermano il quadro generale delle specie ittiche minacciate o già scomparse.

Uno sguardo attento rivela l’invisibile

Le scoperte degli ultimi anni forniscono nuove conoscenze sulla fauna ittica svizzera. Questo grazie ai ricercatori, che hanno avuto la possibilità di pescare sistematicamente nelle acque, esaminare accuratamente le catture con nuovi metodi e consultare dati e archivi esistenti.

Nuovi metodi di analisi genetica hanno permesso di comprendere meglio la struttura delle popolazioni, di scoprire nuovi membri della stessa famiglia e di correggere classificazioni tassonomiche imprecise. Inoltre, grazie agli archivi, gli esperti hanno individuato specie ittiche oggigiorno estinte ma ancora sconosciute.

I confronti con i dati di ricerca sulla diversità ittica in tutta Europa hanno permesso di riconoscere gli «specialisti» svizzeri: i ricercatori hanno scoperto specie ittiche uniche al mondo, in particolare nelle acque aperte e profonde dei laghi, ma non solo.

Un genere, 34 specie, 24 presenti

La nuova prospettiva sul coregone (Coregonus) rappresenta una vera e propria rivoluzione. Questo pesce ricopre un ruolo centrale nell’ecosistema lacustre ed è particolarmente apprezzato per il consumo locale. Gli esperti hanno finalmente descritto scientificamente ciò che era risaputo ormai da tempo tra molti pescatori: in numerosi laghi vivono coregoni unici che si sono adattati alle condizioni specifiche locali.

I ricercatori hanno riconosciuto almeno 34 specie endemiche in Svizzera, ma potrebbero essercene delle altre. Dieci di queste non sono state tuttavia trovate nei laghi, ma solo negli archivi, come nella collezione Steinmann. La triste conclusione è che quasi un terzo delle specie di coregone svizzero si è già estinto.

I coregoni svolgono un ruolo centrale per la biodiversità unica al mondo dei laghi svizzeri: il lago di Thun è in testa per numero di specie endemiche, seguito dal lago dei Quattro Cantoni e dal lago Bodanico superiore. A fare la differenza è il numero particolarmente elevato di specie uniche di coregoni, salmerini alpini o scazzoni presenti in questi laghi.

Negli ultimi anni sono state descritte numerose nuove specie ittiche. Le immagini sottostanti illustrano alcune delle scoperte più recenti:

Vita nelle profondità lacustri

Alcuni dei grandi laghi svizzeri sono molto profondi rispetto alla media europea. Le condizioni a grandi profondità, come le temperature fredde, la disponibilità limitata di cibo e l’oscurità rendono la vita in questi luoghi particolarmente difficile.

Ciononostante, alcune specie si sono specializzate proprio per questi habitat e nelle profondità dei laghi svizzeri è possibile trovare un numero superiore alla media di pesci unici al mondo. Tra questi, i ricercatori hanno recentemente fatto alcune scoperte sorprendenti:

Quando al lago manca il respiro

La ricerca condotta nei laghi, nei fiumi e nei torrenti svizzeri ha portato a scoperte sorprendenti, confermando l’appellativo di «hotspot di diversità ittica» attribuito alla Svizzera. Questo tuttavia non deve fare pensare che la diversità non sia fortemente diminuita negli ultimi decenni.

Essa continua a subire pressioni: le ultime analisi dimostrano che in numerose acque gli effettivi dei pesci non sono quelli che ci si aspetterebbe se fossero prossimi allo stato naturale. La presenza di pesci è troppo esigua o la composizione delle specie è alterata.

Le cause sono diverse: l’acqua inquinata, i cambiamenti climatici e habitat seminaturali privi di zone di riproduzione o con scarsa o inadeguata disponibilità di cibo rendono difficile la vita dei pesci.

Nei laghi, la carenza di ossigeno causata dall’eutrofizzazione e da uno scambio con gli strati d’acqua insufficiente rappresenta una minaccia. Molte rive di laghi e fiumi offrono agli animali solo habitat impoveriti. Anche le opere di correzione e lo sfruttamento della forza idrica nei fiumi hanno un impatto negativo sui pesci, ulteriormente aggravato dal cambiamento climatico e dall’importazione di animali e piante.

Gli organismi acquatici sotto osservazione

Laghi

A ogni bestiola i suoi capricci

Specie ittiche diverse hanno in parte esigenze molto diverse. Gli esperti continuano a lavorare per colmare le attuali lacune in materia di conoscenza della nostra ricca fauna ittica. Traendo insegnamenti dalle specie minacciate o già estinte è possibile comprendere meglio le specie con esigenze simili.

Le cause che minacciano la diversità ittica sono esclusivamente di origine antropica. Affinché le conoscenze acquisite si rivelino utili, queste devono essere integrate nelle norme e nelle misure per garantire acque pulite, corpi idrici prossimi allo stato naturale e una pesca sostenibile. L’identificazione più accurata possibile delle specie e una conoscenza approfondita costituiscono la base per preservare e favorire i nostri pesci minacciati attraverso misure il più possibile adeguate, affinché questi non scompaiano definitivamente.

Voici quelques-uns des projets de recherches et études scientifiques que l’OFEV a soutenus dans le domaine de la diversité piscicole en Suisse :

Progetto fiumi
Eawag — Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology

Project Lac:
Eawag — Projet Lac

Rapport sur les corégones:
Gestione sostenibile della pesca

NAWA TREND Biologie 2023:
Gli organismi acquatici sotto osservazione

Projekte der Wyss Academy for Nature zu Fischartenvielfalt und Anpassung an Klimawandel:
Eawag — Den Biodiversitätsverlust der Gewässer stoppen – trotz Klimawandel

Wiederansiedlungsprojekt Atlantischer Lachs Schweiz:
Gestione sostenibile della pesca

Le projet suisse de la truite lacustre:
Eawag — Le projet suisse de la truite lacustre