Impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU)
I rifiuti combustibili provenienti dalle economie domestiche, dall’industria e dall’artigianato che non si prestano al riciclaggio vengono valorizzati termicamente in impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU). Il calore emesso produce energia elettrica e riscalda gli edifici.
Ogni anno in Svizzera le economie domestiche, l’industria e l’artigianato producono circa quattro milioni di tonnellate di rifiuti combustibili non riciclabili. Nel secolo scorso, questi rifiuti venivano ancora depositati in discarica senza trattamento, provocando emissioni dannose per l’ambiente nell’aria, nel suolo, nei corpi idrici e nelle acque sotterranee. In alternativa sono stati sviluppati impianti per l’incenerimento di tali rifiuti, il primo dei quali è entrato in funzione a Zurigo già nel 1904. Poiché i primi impianti disponevano solo di installazioni rudimentali per la depurazione dei fumi, questi aumentarono significativamente le emissioni nell’aria, guadagnandosi presto una reputazione negativa. Con l’introduzione della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) e delle relative ordinanze contro l’inquinamento atmosferico e sulla protezione delle acque negli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso, gli impianti esistenti sono stati rinnovati in modo sostanziale o sostituiti. Tutti i nuovi impianti sono dotati di installazioni avanzate ed efficienti per la depurazione dei fumi e delle acque di scarico conformi allo stato della tecnica. L’incenerimento dei rifiuti rappresenta un metodo di smaltimento per i rifiuti combustibili rispettoso dell’ambiente e, insieme alla raccolta differenziata e al riciclaggio dei rifiuti, costituisce il pilastro della gestione dei rifiuti in Svizzera.
Perché i rifiuti vengono inceneriti?
Per rafforzare l’economia circolare, la politica svizzera in materia di rifiuti persegue l’obiettivo di riciclare un maggior numero di rifiuti. Per i rifiuti combustibili che non possono essere riciclati per motivi tecnici o economici, il trattamento termico rappresenta il metodo di smaltimento più vantaggioso per i seguenti motivi:
- i residui di incenerimento vengono depositati in discarica; l’incenerimento riduce il volume dei rifiuti del 90 per cento circa, per cui è necessario meno spazio in discarica;
- il trattamento termico distrugge gran parte delle sostanze nocive organiche e fissa chimicamente e fisicamente quelle restanti all’interno dei residui di incenerimento, in modo che non possano essere rilasciate a lungo termine dopo il deposito in discarica;
- durante l’incenerimento, il carbonio contenuto nei rifiuti determina l’emissione di diossido di carbonio (CO2), meno dannoso per il clima rispetto al metano (CH4), che verrebbe invece rilasciato per decenni depositando i rifiuti combustibili in discarica. Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, si prevede di equipaggiare gli IIRU con sistemi di cattura e sequestro del CO2 (Carbon Capture and Storage, CCS). In questo modo sarà possibile ridurre notevolmente le emissioni di CO2 e le ripercussioni dell’incenerimento di rifiuti sul clima;
- tutti gli IIRU sfruttano il calore emesso dall’incenerimento per la produzione di energia elettrica e per il teleriscaldamento, contribuendo a coprire quasi il tre per cento del consumo energetico complessivo in Svizzera nel 2024.
Recupero dei metalli dai residui di incenerimento dei rifiuti urbani: un contributo prezioso all’economia circolare
L’incenerimento negli IIRU non è l’ultima tappa nel trattamento dei rifiuti. Ogni anno, dai forni e dalla depurazione dei fumi vengono ricavate più di 800 000 tonnellate di residui di incenerimento che contengono ancora metalli riciclabili. Grazie al trattamento di questi residui, ogni anno vengono recuperate oltre 60 000 tonnellate di rottami in acciaio, 6000 tonnellate di rame, 17 000 tonnellate di alluminio e persino 300 chilogrammi di oro. Attualmente è possibile recuperare il 50 per cento circa dei metalli presenti nelle scorie degli IIRU, mentre il resto continua a essere depositato insieme ai residui minerali. Durante un convegno della divisione Rifiuti e materie prime dell’Ufficio federale dell’ambiente tenutosi il 29 settembre 2023 è stata discussa l’importanza del recupero dei metalli dai residui di incenerimento negli IIRU. Maggiori informazioni sono disponibili qui:
Recupero dei metalli presenti nelle scorie degli IIRU: un settore in trasformazione
Di quanta capacità di incenerimento ha bisogno la Svizzera?
Secondo la LPAmb, i Cantoni sono obbligati a pianificare lo smaltimento dei rifiuti. Il piano di gestione dei rifiuti deve prevedere l’evoluzione della quantità di rifiuti e di conseguenza la necessità di impianti di trattamento. La previsione della quantità di rifiuti è un compito difficile, poiché dipende da fattori quali la congiuntura, l’evoluzione demografica, le misure di prevenzione dei rifiuti e di promozione del riciclaggio. Gli IIRU dovrebbero disporre di una capacità di incenerimento sufficiente a garantire la sicurezza di smaltimento, evitando però sovraccapacità, che metterebbero a rischio l’esercizio economico degli impianti.
Recupero dei metalli presenti nelle scorie degli IIRU: un settore in trasformazione
Convegno della divisione Rifiuti e materie prime dell'Ufficio federale dell'ambiente, 29.9.2023, Ittigen