Soluzione settoriale volontaria per l’esafluoruro di zolfo
Questa soluzione settoriale volontaria, coordinata da Swissmem, mira a limitare al massimo l’utilizzo e le emissioni di esafluoruro di zolfo (SF₆).
L’esafluoruro di zolfo è un gas a effetto serra altamente efficace con un potenziale di riscaldamento globale pari a 23 500 (1 kg di SF₆ ha un’efficacia pari a quella di 23,5 tonnellate di CO₂). Il suo utilizzo è di norma vietato, tuttavia vengono concesse deroghe qualora il gas non possa essere sostituito con altre sostanze (p. es. come gas isolante in impianti elettrici ad alta tensione o in acceleratori di particelle).
Dal 2000 vige un accordo tra Swissmem, in qualità di rappresentante delle imprese aderenti, e l’UFAM per limitare le emissioni di esafluoruro di zolfo attraverso una soluzione settoriale volontaria. Nell’accordo vengono definiti fra l’altro obiettivi di riduzione delle emissioni di esafluoruro di zolfo generate dalla fabbricazione e dall’esercizio di impianti elettrici e da acceleratori di particelle. In particolare negli ultimi 15 anni le emissioni generate da questi utilizzi sono state più che dimezzate.
Per il periodo 2026–2030 l’obbiettivo di riduzione delle emissioni di esafluoruro di zolfo è stato ulteriormente abbassato (in media a 0,9 t/anno per gli impianti elettrici e a 0,25 t/anno per gli acceleratori di particelle). Il rispetto di questo obiettivo sarà verificato nell’estate 2031 sulla base dei dati raccolti tra il 2026 e il 2030. Il coordinamento dell’accordo per il settore economico è garantito da Swissmem, che ogni anno elabora un bilancio dell’esafluoruro di zolfo. Detto bilancio confluisce nell’inventario svizzero dei gas serra.
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Unità di direzione Clima
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Mühlestrasse 2
3063 Ittigen