Struttura e morfologia delle rive lacustri
Le rive dei laghi costituiscono preziosi habitat di transizione tra l'acqua e la terra. Tuttavia, la maggior parte delle rive lacustri in Svizzera versa in cattive condizioni, ostruite da muri e strutture portuali. I Cantoni prevedono di renderle più naturali.
Le rive lacustri ospitano una grande diversità di piante e animali. Le rive naturali, con i loro canneti e le loro zone di acque poco profonde, offrono rifugio e protezione a pesci, uccelli, rane e insetti. Inoltre, collegano tra loro diversi habitat.
Su una lunghezza totale di 1480 km di rive lacustri studiate in Svizzera, circa il 60% è fortemente urbanizzato. I muri di contenimento e le strutture presenti disturbano la preziosa transizione tra acqua e terra, riducendo gli habitat disponibili per le specie animali e vegetali.
Le misure di rivitalizzazione ripristinano la dinamica naturale delle rive e rafforzano la resilienza degli ecosistemi al cambiamento climatico.
I Cantoni sono tenuti a procedere alla rivitalizzazione delle rive lacustri. La pianificazione strategica ha lo scopo di identificare i tratti che, se rivitalizzati, presentano il maggior beneficio ambientale rispetto ai costi presumibili.
Le pianificazioni cantonali del 2022 prevedono oltre 350 progetti di rivitalizzazione per i prossimi 20 anni. Su un totale di 160 km di rive lacustri, gli interventi di sistemazione dovranno essere eliminati e le strutture migliorate. La Confederazione sostiene questi progetti con sovvenzioni che coprono dal 35 al 65 % dei costi totali.
Metodi di valutazione e analisi dello stato delle sponde lacustri
Attualmente non esiste ancora nessun metodo standard che consenta di valutare l'ecomorfologia delle sponde lacustri. Analisi di diversi metodi hanno tuttavia rivelato che lunghi tratti delle sponde del lago Bodanico, del lago dei Quattro Cantoni e del lago Lemano sono fortemente snaturati.
Nel quadro del piano di analisi e di valutazione dei laghi svizzeri del sistema modulare graduale, attualmente è in fase di elaborazione un modello che consente di valutare la morfologia delle sponde lacustri. Nel corso del 2015 dovrebbe essere disponibile una versione di prova all'attenzione dei Cantoni. Il rilevamento dei dati sarà sostenuto finanziariamente dall'UFAM a partire dal 2016 nel quadro degli accordi programmatici nel settore ambientale.
