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Pubblicato il 23 agosto 2022

Biologia dei corsi d'acqua

Gran parte dei corpi idrici dell’Altipiano può svolgere il proprio ruolo di spazio vitale per animali e piante solo in misura limitata, come si evince dalla valutazione biologica dei torrenti e dei fiumi di piccole dimensioni. Anche nei grandi fiumi, la composizione delle specie è fortemente influenzata da influssi antropici e specie esotiche invasive. Il forte deterioramento delle acque si riflette anche nelle Liste rosse. Oltre il 50 per cento di tutte le specie che vivono all’interno e nelle immediate vicinanze di corpi idrici sono minacciate o già estinte.

Valutazione biologica di torrenti e fiumi

Nell’ambito delle indagini biologiche dell’Osservazione nazionale della qualità delle acque superficiali (NAWA), viene esaminato in modo completo in termini biologici un centinaio di corsi d’acqua. Gli indicatori biologici Diatomee, Macroinvertebrati (piccoli organismi che vivono sul fondo delle acque), Piante acquatiche e Pesci possono essere utilizzati per valutare in che misura un corso d’acqua svolge la sua funzione di spazio vitale per animali e piante e se gli obiettivi ecologici stabiliti dall’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) sono raggiunti. Questi obiettivi prevedono che le biocenosi degli organismi acquatici siano prossime al loro stato naturale e adeguate al sito.
In senso più ampio, fanno parte di NAWA anche le indagini biologiche del Reno dal lago di Costanza a Basilea, condotte dall’inizio degli anni Novanta nell’ambito del programma di misurazione del Reno Biologia della Commissione internazionale per la protezione del Reno (ICPR).

Osservazione nazionale della qualità delle acque superficiali (NAWA)

Sistema modulare graduale

La vita nei torrenti e nei piccoli fiumi sotto pressione

Dalla quarta campagna di misurazione nel 2023 è emerso che le forme di vita nei torrenti e nei fiumi continuano a essere fortemente sotto pressione. In linea generale, i corsi d’acqua in quanto spazi vitali e la loro biodiversità si sono stabilizzati a un livello basso.
Si è osservato che spesso le biocenosi animali e vegetali che vivono dove le acque sono state compromesse da attività umane, come sbarramenti, sostanze inquinanti e nutritive provenienti dagli insediamenti, agricoltura, artigianato e industria, non sono prossime allo stato naturale. Presso molte stazioni di misurazione era possibile vedere e percepire rifiuti, schiuma o odori.
A risentire di tale pressione sono in particolare la popolazione ittica e le piante acquatiche, soprattutto laddove vivono molte persone e le superfici intorno alle acque sono sottoposte a un utilizzo intensivo. Anche i cambiamenti climatici modificano la biologia delle acque, un dato emerso chiaramente dalle osservazioni dei pesci.
Maggiori informazioni sullo stato biologico dei piccoli corsi d'acqua: Gli organismi acquatici sotto osservazione
 

Publikation "Gewässer in der Schweiz"

Deficit importanti anche per quanto concerne la biologia dei grandi fiumi

Nei principali fiumi, anche le biocenosi di macroinvertebrati, piante acquatiche e pesci risultano fortemente deficitarie. Lo dimostrano sia le indagini periodiche del Reno dal lago di Costanza a Basilea, sia le campagne di misurazione cantonali.
In Svizzera i pesci che migrano su lunghe distanze come il salmone si sono estinti da tempo, soprattutto a causa dei numerosi ostacoli alla migrazione legati alle centrali idroelettriche. Altri pesci migratori sono fortemente minacciati. Anche le popolazioni di specie specializzate in fiumi freschi e scorrevoli sono in calo. La composizione delle piante acquatiche è fortemente influenzata anche da pregiudizi a livello idrologico e morfologico. A seguito dei lavori di messa in galleria e di rettifica, sono scomparse numerose specie di piante acquatiche superiori. Inoltre, le aree di ritenzione con molta sabbia e fango sono colonizzate da alghe e piante acquatiche piuttosto atipiche per i fiumi.
Le biocenosi di macroinvertebrati sono caratterizzate da specie generaliste e alloctone. Le specie specializzate che, ad esempio hanno bisogno di spazi vitali come argini o zone golenali, sono diventate molto rare.

I risultati degli studi sul Reno dal lago di Costanza a Basilea e sull’Aare sono disponibili nella rubrica «Documenti».

Gli organismi acquatici sono minacciati

I deficit ecologici evidenziati sono confermati dal fatto che la biodiversità all’interno e intorno ai corpi idrici è nettamente diminuita o fortemente minacciata. Oltre il 50 per cento delle specie che vivono all’interno e intorno ai corpi idrici è minacciato o già estinto. Piante e animali esotici invasivi, alcuni dei quali si stanno diffondendo rapidamente nei principali fiumi e laghi, esercitano un’ulteriore pressione sulle specie indigene. Una biodiversità ricca è essenziale, affinché gli ecosistemi possano resistere ai cambiamenti ambientali quali il cambiamento climatico o le specie alloctone.

Specie esotiche invasive

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