Clima e mercato finanziario
Le decisioni di investimento attuali, ad esempio in materia di approvvigionamento energetico, contribuiscono a determinare l’evoluzione futura delle emissioni di gas serra. Firmando l’Accordo di Parigi nel 2015, la comunità internazionale si è posta tre obiettivi principali, fra cui anche quello di rendere più clima-compatibili i flussi finanziari in generale. In altre parole, in futuro si dovrà investire in misura maggiore in tecnologie e vettori energetici rispettosi dell’ambiente e innovativi, riducendo gli investimenti in quelli che generano elevate emissioni di gas serra. La Svizzera ha sancito questo obiettivo nella legge sul clima e sull’innovazione (LOCli).
Test climatico PACTA 2024
L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), in collaborazione con la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), svolge ogni due anni il test di compatibilità climatica secondo il metodo PACTA, riconosciuto a livello internazionale.
Interventi regolatori per la sostenibilità nel mercato finanziario
Il 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore la legge sul clima e sull’innovazione (LOCli) e la legge sul CO2 riveduta. Entrambe definiscono linee guida legislative per un mercato finanziario rispettoso del clima. Le disposizioni delle due leggi sono precisate nell’ordinanza sulla protezione del clima (OOCli), nell’ordinanza concernente la relazione sulle questioni climatiche e nell’ordinanza sul CO2.
Impatto sul clima dell’attuale comportamento d’investimento
Conformemente all’obiettivo internazionale, con la ratifica dell’Accordo di Parigi sul clima, la Svizzera si è impegnata a rendere clima-compatibili i suoi flussi finanziari (art. 2.1.c.). La domanda su quali strategie e misure gli operatori dei mercati finanziari potrebbero adottare per contribuire effettivamente al raggiungimento degli obiettivi climatici assume sempre maggiore importanza per gli operatori privati e i regolatori ambientali e finanziari. Gli operatori del mercato finanziario affrontano questo tema in modo diversificato.
L’attuale comportamento di investimento non soltanto favorisce l’estrazione del petrolio e del gas, ma propone persino che se ne aumenti la produzione. Si tratta di un approccio agli antipodi degli obiettivi climatici. L’ampia partecipazione, su base volontaria, di assicurazioni, casse pensioni, banche e gestori patrimoniali ai test di compatiblità climatica sono un segnale della crescente consapevolezza in merito da parte del settore finanziario svizzero.
I flussi finanziari comprendono i patrimoni gestiti in Svizzera. A fine 2013 ammontavano pressoché a 8400 miliardi di franchi. Provengono tra l’altro da risparmi privati depositati in banche, da capitali assicurativi o da contributi previdenziali gestiti da casse pensioni e dall’AVS. Il fatto che gli istituti finanziari desiderino investire il denaro in modo il più possibile redditizio è nell’interesse dei risparmiatori e della previdenza per la vecchiaia. Una volta chiarito come gli investimenti e i finanziamenti influiscono sul clima, tutti potranno prendere decisioni consapevoli in tale ambito.
Risultati del test climatico PACTA2024
Con la partecipazione di 146 banche, casse pensioni, assicurazioni e gestori patrimoniali, il quarto PACTA 2024 è uno dei più grandi test climatici coordinati e comparabili per i mercati finanziari in tutto il mondo. Regolarmente organizzato dal 2017, il test climatico PACTA mostra quanto il mercato finanziario svizzero investa nel rispetto del clima. Possono parteciparvi a titolo volontario tutti gli istituti finanziari. L'UFAM esegue i test in collaborazione con la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI). I test di compatibilità climatica sono coordinati a livello internazionale. La prossima tornata avrà luogo nel 2026.
I risultati per il 2024 mostrano che oltre il 60 per cento degli istituti finanziari partecipanti ha già integrato nella propria strategia aziendale l’obiettivo climatico del saldo netto di emissioni pari a zero entro il 2050. Nel test del 2022, erano ancora meno di un terzo. Molti stanno già adottando misure: cercano di incoraggiare le aziende a operare in modo più rispettoso del clima, a riscaldare i propri edifici in modo rinnovabile o a sostenere i clienti dei mutui con ristrutturazioni. Per la maggior parte degli istituti finanziari, il prossimo passo consisterà nel consolidamento di questo impegno generale con piani di transizione al saldo netto pari a zero per tutte le attività commerciali e nella loro attuazione con misure efficaci. Inoltre, la percentuale di istituti finanziari con obiettivi e strategie tesi a raggiungere la neutralità climatica continuerà a essere in forte aumento.
Qui trovate il rapporto in inglese sui risultati del Test climatico PACTA 2022 per il mercato finanziario svizzero. La sintesi è disponibile in tedesco, inglese e francese.
