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Pubblicato il 19 maggio 2026

Misure tecniche

Le misure tecniche comprendono le opere di protezione, come ad esempio le opere di premunizione contro le valanghe, le reti contro la caduta di pietre o gli argini di protezione contro le piene, che incidono in modo decisivo sul decorso di un evento naturale riducendo il pericolo o addirittura eliminandolo. Le opere di protezione sono necessarie soprattutto dove sono situati insediamenti permanenti, vie di comunicazione e beni materiali di alto valore.

Misure tecniche

L'installazione di opere di protezione può avvenire nelle zone in cui i processi pericolosi si sviluppano (p. es. le opere di premunizione contro le valanghe, gli sbarramento di torrenti) transitano (p. es. gli argini di protezione contro le piene lungo corsi d'acqua) o si ripercuotono (p. es. i bacini di raccolta di materiale, i bacini di ritenzione).

L'adozione di misure tecniche è prevista per un determinato evento di dimensionamento (scenario) stabilito in fase di pianificazione delle misure. Tuttavia, dato che possono verificarsi anche eventi naturali di grandi dimensioni, il funzionamento delle opere di protezione deve essere garantito anche in caso di sovraccarichi. Le costruzioni devono infatti funzionare a regola d'arte anche in caso di oneri straordinari, senza provocare dunque un aumento incontrollato e improvviso dei danni. Questo rischio può essere ridotto costruendo opere di protezione solide che siano in grado di gestire anche i sovraccarichi. Il rischio costituito da eventuali sovraccarichi può essere ridotto ulteriormente mediante l'attuazione di misure di pianificazione (corridoi d'evacuazione) oppure organizzative (pianificazione di intervento). In questo contesto, una strategia di protezione pianificata su basi solide garantisce che le singole misure concorrano in modo ottimale e che per le singole costruzioni non aumenti il rischio costituito da eventuali sovraccarichi.

Poiché le misure tecniche influenzano l'ambiente circostante, nella procedura di pianificazione devono essere armonizzate in modo accurato con altre esigenze, per esempio con la protezione delle acque, della natura e del paesaggio nonché con l'agricoltura. Le misure tecniche sono per contro esposte a molteplici influssi ambientali, per esempio a correnti d'infiltrazione, alla corrosione o ad assestamenti di aree fabbricabili, che potrebbero comprometterne l'affidabilità. La loro efficacia va pertanto controllata periodicamente nel quadro della gestione delle opere di protezione. Una base fondamentale è costituita dal catasto delle opere di protezione. L'efficacia delle misure tecniche è valutata in base al metodo PROTECT. Nel caso di sistemi di protezione che non sono più in buone condizioni, ci si chiede se sia opportuno sostituirli, adattarli o rinnovarli. Le esperienze e le raccomandazioni in merito sono documentate nella pubblicazione «Gestione di vecchi sistemi di protezione nei torrenti».

4 luglio 2022

Gestione di vecchi sistemi di protezione nei torrenti

Esperienze e raccomandazioni

PDF9.08 MB

Per proteggere gli insediamenti e le vie di comunicazione spesso sono stati e sono tuttora progettati e costruiti argini di protezione contro la caduta di sassi e di blocchi. Se le condizioni topografiche lo consentono, si privilegia la costruzione di argini rispetto all’installazione di reti paramassi. Manca tuttavia la base per il dimensionamento di queste strutture di protezione nel caso di carico «Impatto su un argine di protezione». Il progetto AERES («Analysis of existing rockfall embankments of Switzerland») è stato pertanto sviluppato tra il 2015 e il 2017 e consente di dedurre regole per il dimensionamento degli argini di protezione contro la caduta di sassi.

Le misure tecniche si rivelano spesso molto dispendiose. Nel quadro della procedura di pianificazione occorre pertanto valutarne l'efficacia e la redditività. Detta valutazione è obbligatoria per le misure tecniche cofinanziate dall'UFAM; per progetti singoli è prevista l'applicazione web EconoMe.

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    La protezione contro i pericoli naturali è un compito condiviso da Cantoni e Confederazione. Conformemente alla legislazione sulla sistemazione dei corsi d’acqua e sulle foreste, la Confederazione garantisce ai Cantoni l’assegnazione di sussidi per l’introduzione di misure che proteggano da eventi naturali sia le persone che i beni materiali di gran pregio.

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