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Pubblicato il 27 ottobre 2025

Qualità delle acque sotterranee

Le acque sotterranee non contengono in natura sostanze sintetiche persistenti. La qualità delle acque sotterranee è compromessa in modo duraturo da nitrati e residui di prodotti fitosanitari. Lungo i corsi d’acqua, nelle acque sotterranee sono presenti anche microinquinanti provenienti dall’industria, dall’artigianato e dalle economie domestiche.

Nitrati nelle acque sotterranee

Nelle acque sotterranee i nitrati superano il valore limite di 25 mg/l in circa un sesto delle stazioni di misurazione. Nelle zone prevalentemente agricole le concentrazioni superano questo valore limite in oltre il 50 per cento delle stazioni di misurazione.

Pesticidi nelle acque sotterranee

I pesticidi superano ogni anno il valore limite di 0,1 microgrammi per litro nell'1-2 per cento delle stazioni di misurazione. Inoltre, in una stazione di misurazione su tre a livello nazionale si registrano nelle acque sotterranee prodotti di degradazione («metaboliti») di pesticidi in concentrazioni superiori a 0,1 microgrammi per litro. Tali prodotti compromettono in misura significativa la qualità delle acque sotterranee, specialmente nell'Altipiano.

Clorotalonil nelle acque sotterranee

Con concentrazioni superiori a 0,1 microgrammi per litro i metaboliti del fungicida clorotalonil inquinano le acque sotterranee su vasta scala. I metaboliti sono presenti in queste concentrazioni in oltre la metà dei Cantoni. Ad essere interessato è soprattutto l’Altipiano con le sue coltivazioni intensive.

PFAS nelle acque sotterranee

Sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) nelle acque sotterranee sono rilevate in quasi la metà delle stazioni di misurazione NAQUA in tutto il Paese. Se i valori di concentrazione nelle acque sotterranee sono superiori a 0,1 microgrammi per litro, in molti casi significa che sono state impiegate schiume ignifughe contenenti PFAS nei bacini imbriferi. Le PFAS possono raggiungere le acque sotterranee anche attraverso le discariche o l'infiltrazione di acque fluviali.

TFA nelle acque sotterranee

L'acido trifluoroacetico (TFA) proviene principalmente dai prodotti refrigeranti e dai gas propellenti. Altre fonti sono i prodotti fitosanitari e i medicamenti veterinari o le emissioni industriali e gli impianti di depurazione delle acque di scarico. Il TFA è presente in modo esteso nelle acque sotterranee. Le sue concentrazioni variano tuttavia in modo significativo a seconda del luogo: sono particolarmente elevate sotto i terreni coltivi, dove questa sostanza si infiltra nelle acque sotterranee di vaste aree a causa dell’impiego di prodotti fitosanitari. In concentrazioni inferiori, il TFA viene inoltre trasportato nelle acque sotterranee con le precipitazioni, dove arriva principalmente a causa di gas refrigeranti e propellenti. L’immissione di acque di scarico industriali trattate nei corsi d’acqua può portare in alcune aree a una notevole contaminazione da TFA delle acque sotterranee.

Idrocarburi alogenati volatili nelle acque sotterranee

Gli idrocarburi alogenati volatili e superano il valore limite in poco meno del 3 per cento delle stazioni di misurazione. Al contrario, gli idrocarburi aromatici monociclici e policiclici sono presenti solo raramente.

Farmaci nelle acque sotterranee

In Svizzera, la presenza di residui di farmaci e dei loro metaboliti nelle acque sotterranee è rilevata nel 15% circa delle stazioni di misurazione, soprattutto in quelle situate in rocce sciolte in prossimità di fiumi. Attraverso le canalizzazioni e gli impianti di depurazione, i farmaci confluiscono nei corsi d’acqua e da lì nelle falde sotterranee per infiltrazione attraverso l’acqua dei fiumi.

Componenti principali nelle acque sotterranee

I componenti principali dell’acqua sono sostanze presenti nelle acque sotterranee in concentrazioni di vari milligrammi al litro. Vengono rilasciati nelle acque sotterranee principalmente in modo naturale dai suoli o dalle rocce. Di tali componenti fanno parte, tra gli altri, il cloruro e il solfato. Negli insediamenti, in particolare lungo le strade, il cloruro può provenire anche dall’impiego di sale da spargere, composto da cloruro di sodio o di potassio. In tutto il Paese il valore limite del cloruro di 40 milligrammi al litro viene superato presso circa il 4 per cento delle stazioni di misurazione.

Elementi di traccia nelle acque sotterranee

Le concentrazioni di elementi in traccia nelle acque sotterranee sono generalmente basse e riflettono principalmente i valori di fondo naturali. Le acque sotterranee in rocce cristalline presentano le concentrazioni più elevate di arsenico e uranio. Concentrazioni leggermente elevate di boro, bromo, cadmio, piombo, rame e zinco si registrano principalmente negli acquiferi porosi in materiale sciolto presenti nelle aree caratterizzate da insediamenti e agricoltura.