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Pubblicato il 16 febbraio 2026

Pesticidi nelle acque sotterranee

I pesticidi superano ogni anno il valore limite di 0,1 microgrammi per litro nell'1-2 per cento delle stazioni di misurazione. Inoltre, in una stazione di misurazione su tre a livello nazionale si registrano nelle acque sotterranee prodotti di degradazione («metaboliti») di pesticidi in concentrazioni superiori a 0,1 microgrammi per litro. Tali prodotti compromettono in misura significativa la qualità delle acque sotterranee, specialmente nell'Altipiano.

Secondo l’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), in linea di massima le acque sotterranee non devono contenere sostanze sintetiche persistenti. Per le acque sotterranee utilizzate come acqua potabile o previste a tale scopo, vige anche un valore limite («esigenza espressa in valori numerici») pari a 0,1 microgrammi per litro (μg/l). Inoltre, le acque sotterranee devono, se del caso dopo un trattamento semplice, soddisfare le esigenze del diritto sulle derrate alimentari. Quest’ultimo include anche un valore massimo pari a 0,1 μg/l per i metaboliti di pesticidi considerati rilevanti per l'acqua potabile nel quadro della procedura di omologazione.

I pesticidi superano ogni anno il valore limite nell'1-2 per cento delle stazioni di misurazione dell’Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA. Questa percentuale è rimasta sostanzialmente invariata per più di 10 anni. Negli ultimi anni, in particolare il bentazone è stato ripetutamente rilevato in concentrazioni più elevate. Le acque sotterranee nelle regioni carsiche del Giura sono particolarmente sensibili alle immissioni di pesticidi. In queste regioni, possono superare temporaneamente il valore limite, in alcuni casi anche in misura significativa.

Metaboliti ampiamente diffusi

Nelle zone agricole utilizzate in modo intensivo, i metaboliti, ossia i prodotti di degradazione dei pesticidi, sono ampiamente diffusi e vengono regolarmente rilevati in concentrazioni superiori a 0,1 μg/l. Nell'Altipiano centrale superano il valore di 0,1 μg/l in circa il 60 per cento delle stazioni di misurazione. A livello nazionale, il superamento del valore limite interessa una stazione di misurazione NAQUA su tre.

Attualmente, un totale di 24 metaboliti di 12 diversi principi attivi supera il valore di 0,1 μg/l.

Particolarmente diffusi sono i metaboliti del clorotalonil, un fungicida. Nelle zone agricole si ritrovano in concentrazioni superiori a 0,1 μg/l nel 70 per cento delle stazioni di misurazione NAQUA. A livello nazionale, più di una stazione di misurazione su quattro ne è interessata. Dal 2020 il clorotalonil non può più essere utilizzato. Le concentrazioni sono ora in calo.

Clorotalonil nelle acque sotterranee

Inoltre, i metaboliti degli erbicidi cloridazone e metolaclor superano ripetutamente e ampiamente il valore di 0,1 μg/l. Negli ultimi 5 anni i metaboliti del cloridazone sono stati rilevati in concentrazioni elevate fino al 14% delle stazioni di misurazione all'anno, i metaboliti del metolaclor in circa il 5% delle stazioni di misurazione. L'autorizzazione del cloridazon è stata revocata nel 2020, quella del metolaclor nel 2024.

Anche i metaboliti del dimetaclor, analizzati a livello nazionale dal 2021, influenzano la qualità delle acque sotterranee in numerose stazioni di misurazione, superando il valore di 0,1 μg/l nel 2% delle stazioni di misurazione a livello nazionale. Dal 2023, il dimetaclor può essere utilizzato dalle aziende che ricevono pagamenti diretti nell'ambito della prova di prestazione ecologica solo in casi eccezionali, ovvero con un'autorizzazione speciale.

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