Mais geneticamente modificato: autorizzata emissione sperimentale strettamente controllata

Berna, 01.03.2020 - Il 2 marzo 2020 l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha autorizzato l’Università di Zurigo a effettuare un’emissione sperimentale di mais geneticamente modificato sulla base di condizioni rigorose. L’università deve infatti adottare una serie di misure volte a garantire la sicurezza di uomo, animali e ambiente e a prevenire la diffusione di materiale geneticamente modificato al di fuori del sito di sperimentazione.

Il 18 ottobre 2018 l'Università di Zurigo ha inoltrato all'UFAM una domanda di autorizzazione per l'emissione sperimentale di linee di mais geneticamente modificate con un gene del grano resistente alle malattie fungine. La sperimentazione ha lo scopo di acquisire nuove conoscenze sul comportamento in campo aperto di queste cosiddette linee di mais transgenico. In particolare si tratta di appurare se la resistenza contro le malattie fungine è efficace anche in tale contesto.

Il 2 marzo 2020, l'UFAM ha autorizzato l'emissione sperimentale dal 2020 al 2023 stabilendo tuttavia condizioni rigorose: l'Università di Zurigo deve adottare misure volte a impedire la propagazione di materiale geneticamente modificato al di fuori del sito di sperimentazione. Si tratta di condizioni paragonabili a quelle già emanate in passato in Svizzera nel quadro di sperimentazioni precedenti. Prima della semina, l'Università di Zurigo è, ad esempio, tenuta a comunicare ogni anno all'UFAM l'estensione dei siti sperimentali (cfr. sito web qui sotto). Affinché le api mellifere non raccolgano polline geneticamente modificato, è inoltre necessario eliminare i fiori maschili delle piante di mais geneticamente modificate. Questa misura corrisponde alla richiesta avanzata dalla cerchia degli apicoltori nel periodo di pubblicazione della domanda.

Le sperimentazioni saranno effettuate nel sito protetto di Reckenholz (ZH) della Stazione federale di ricerca Agroscope e sono destinate alla ricerca fondamentale e alla ricerca su aspetti della biosicurezza dell'emissione di piante geneticamente modificate. 

In Svizzera la coltivazione di piante geneticamente modificate a scopo di ricerca è soggetta all'obbligo di autorizzazione, mentre una moratoria ne vieta la produzione agricola fino a fine 2021.


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