Specie esotiche invasive

Le specie esotiche invasive possono causare danni all’ecologia, alla salute e all’economia. La Confederazione ha il compito di disciplinare l’impiego di questi organismi e, congiuntamente ai Cantoni, di coordinare la gestione delle specie interessate a livello federale, intercantonale e internazionale.

La crescente globalizzazione implica un aumento del commercio, dei trasporti e dei viaggi e determina un'omogeneizzazione senza precedenti della biodiversità a seguito del trasferimento e del successivo insediamento di organismi viventi oltre le loro barriere naturali.

Sono considerate esotiche le specie che l'uomo ha introdotto intenzionalmente o involontariamente in habitat ubicati al di fuori del loro territorio di diffusione naturale.

  • Secondo l'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente sono considerate esotiche le specie provenienti da Paesi al di fuori dell'area UE/AELS.
  • Le specie esotiche sono dette invasive se causano danni ecologici, sociali ed economici.

Le specie esotiche invasive possono sostituirsi alle specie indigene e causare problemi di salute per l'uomo nonché perdite economiche.

Uno specifico rapporto pubblicato dall'UFAM elenca le oltre 800 specie esotiche presenti in Svizzera e propone delle schede informative per le circa 100 specie diventate invasive.

Gebietsfremde Arten in der Schweiz

Questa pubblicazione non esiste in italiano. È disponibile in altre lingue.

Strategia della Svizzera per le specie esotiche invasive

La strategia formulata nell'ambito dell' elaborazione del rapporto chiesto nel postulato Vogler (Po. 13.3636) si basa sugli obiettivi dettati dalle regolamentazioni regionali e dagli impegni internazionali, li concretizza dal punto di vista delle specie esotiche invasive e descrive le misure necessarie.

Il relativo catalogo di misure comprende le attività esistenti, che vanno portate avanti o ampliate allo scopo di raggiungere gli obiettivi, e le misure nuove e supplementari, definite in base ai deficit esistenti e indispensabili per raggiungere gli obiettivi. Le attività esistenti servono a preparare e ad aggiornare le basi conoscitive, a garantire la formazione e la formazione continua nonché a consentire lo scambio di informazioni tra gli attori a contatto con specie esotiche invasive a livello nazionale e internazionale.

È stata individuata una necessità d'intervento supplementare per la Confederazione in particolare a livello dell'armonizzazione e dell'adeguamento delle basi giuridiche esistenti nonché del corrispondente miglior coordinamento delle attività con specie esotiche invasive della Confederazione, dei Cantoni e di terzi.

Specie vegetali invasive

Il poligono giapponese (Reynoutria japonica)
Il poligono giapponese
© F. Cordillot, UFAM
Su mandato dell'UFAM, Info Flora gestisce il Centro nazionale di dati e informazioni della flora svizzera che si occupa anche delle neofite invasive.

Le liste delle neofite invasive della Svizzera costituiscono uno strumento importante per i diversi attori pubblici o privati. Forniscono infatti un supporto decisionale e consentono di stabilire le priorità nella prevenzione e nella lotta nei confronti delle neofite invasive.

La «Lista Nera» elenca le neofite invasive della Svizzera che producono danni nei settori della biodiversità, della salute e dell'economia e di cui occorre arrestare la diffusione.

La «Watch-List» comprende invece le neofite invasive della Svizzera potenzialmente in grado di provocare danni e di cui occorre sorvegliare la diffusione.

Specie animali invasive

L'UFAM, in collaborazione con l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), disciplina l'importazione e l'esportazione delle specie animali non indigene. Tali specie possono essere detenute ma non liberate.

La maggior parte delle specie animali alloctone viene introdotta per inavvertenza e poi si diffonde autonomamente.

Da alcuni anni il numero delle specie in grado di causare danni economici ha fatto registrare un aumento molto forte. Tra queste rientrano:

  • il tarlo asiatico del fusto,
  • il cinipide galligeno del castagno, 
  • la zanzara tigre, e
  • i gobidi del Mar Nero

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Ultima modifica 12.09.2016

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