Misure contro altre fonti di rumore

Sempre più persone reagiscono in modo sensibile al rumore nelle vicinanze della propria abitazione (provocato ad es. da impianti sportivi, ristoranti o cani) percependolo come un fattore di disturbo crescente. Per consentire alle autorità esecutive e ai giudici di non dover valutare ogni singolo caso, l’UFAM, in collaborazione con i Cantoni, elabora degli aiuti all’esecuzione per queste molteplici fonti di rumore.

A differenza dei carichi fonici noti e misurabili in modo continuo, come ad esempio il rumore del traffico stradale, i rumori provocati dalle cosiddette "altre fonti di rumore" (impianti sportivi, ristoranti, cani, campane delle chiese ecc.) è difficile da misurare, tanto più che esistono valori limite vincolanti soltanto per le discoteche e i concerti. In questi ultimi casi prevale comunque la tutela delle persone che frequentano detti luoghi rispetto al disturbo del vicinato.

Protezione fonica senza valori limite

In tutti gli altri casi le autorità esecutive e i tribunali devono valutare la molestia in ogni singolo caso e secondo discrezione sulla base del principio di protezione fissato nella legge sulla protezione dell'ambiente. Si applicano pertanto i seguenti principi:

  • le emissioni foniche degli impianti esistenti non devono disturbare sensibilmente la popolazione;
  • per i nuovi impianti sono ammessi al massimo lievi disturbi;
  • in linea di principio, tutti i rumori molesti della vita quotidiana devono essere limitati in via preventiva;
  • qualora si riscontrino disturbi inaccettabili, le autorità possono ordinare limitazioni d'esercizio o altre misure di riduzione del rumore alla fonte o sulla via di propagazione.

Valutazione dei rumori della vita quotidiana

Per la valutazione delle altre fonti di rumore, gli esperti in Svizzera si basano essenzialmente sui criteri seguenti:

  • intensità, caratteristiche, frequenza e durata dei fenomeni acustici;
  • orari delle immissioni: il rumore durante la notte è generalmente più molesto di quello durante il giorno;
  • sensibilità al rumore secondo la zona d'utilizzazione: nel luogo di abitazione lo stesso livello sonoro viene percepito in modo più molesto rispetto al luogo di lavoro ;
  • rumori preesistenti: se il nuovo rumore è più elevato delle immissioni esistenti, avrà un maggior effetto di disturbo;
  • fattori psicologici: la percezione negativa di una fonte di rumore ne aumenta l'effetto soggettivo di disturbo, mentre un atteggiamento positivo può non far percepire alcun disturbo.

Gli aiuti all'esecuzione facilitano la valutazione

Affinché le autorità esecutive e i tribunali non siano costretti a valutare ex novo ogni ricorso relativo alle altre fonti di rumore, gli esperti dell'UFAM e dei Cantoni hanno elaborato degli aiuti all'esecuzione relativi a queste fonti di rumore. Tali aiuti illustrano anche misure concrete per ridurre l'esposizione alle singole fonti di rumore.

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Ultima modifica 01.01.2018

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