3a Newsletter Foresta e Legno 2026
Care lettrici, cari lettori,
Gli scienziati lo sottolineano già da almeno tre decenni, ma forse i modelli di allora erano troppo conservatori e non abbiamo voluto renderci conto della portata dei cambiamenti futuri.
In ogni caso, l’adattamento delle foreste ai cambiamenti climatici non è solo urgente ma fondamentale per la loro multifunzionalità e conservazione.
Da anni, la Svizzera punta a una selvicoltura naturalistica. L’efficacia di questa forma di gestione è comprovata, anche se occorre attendere il periodo vegetativo 2027 per capire la portata effettiva dei danni subiti dai nostri boschi e l’impatto sulla qualità del legno proveniente dai nostri boschi. In altre parole, questo tipo di selvicoltura dovrà diventare adattativa, ossia favorire la diversità genetica, delle specie e delle strutture, rendere più resistenti gli alberi, riducendo al contempo i rischi grazie a periodi di raccolta più brevi.
Buona lettura!
Michael Reinhard
Capo della divisione Foreste, Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)
Boschi e stress da siccità: primo bilancio di un’estate eccezionale
L’estate appena finita, caratterizzata da siccità e ondate di calore, è stata particolarmente critica per gli incendi boschivi. Per numerose settimane in Svizzera regnava un pericolo di incendi di boschi da elevato a molto elevato, con divieti di accendere fuochi vigenti in tutti i Cantoni. Le misure preventive e il comportamento responsabile della popolazione hanno comunque consentito di evitare incendi di grandi dimensioni. Le prime stime dimostrano che il numero di incendi boschivi è superiore alla media, mentre le superfici colpite sono esigue.
Anche i boschi hanno sofferto della siccità eccezionale: già a luglio numerosi alberi presentavano colorazioni delle foglie e una caduta precoce del fogliame. Alcuni Cantoni auspicavano un Rapid Mapping, ma per il monitoraggio la Confederazione ha puntato su swissEO (VHI, NDVIdiff, NDVIz). L’entità dei danni potrà essere valutata con precisione solo nei prossimi anni.
Insieme contro gli incendi boschivi: specialisti svizzeri ed esteri riuniti a Berna

Il 17 e 18 giugno 2026, l’UFAM ha organizzato a Berna, per la terza volta, un convegno sugli incendi boschivi, al quale hanno partecipato per la prima volta anche specialisti internazionali. Durante l’incontro sono stati illustrati alcuni approcci riconosciuti nonché scambiate esperienze in merito alla prevenzione, alla gestione e alla rigenerazione dopo incendi boschivi. È pure emersa in modo chiaro l’importanza decisiva di una stretta collaborazione tra i Cantoni e le zone oltre confine per rafforzare la prevenzione degli incendi boschivi e migliorare la disponibilità di intervento in caso di evento.
Il punto culminante del convegno è stata l’escursione a La Neuveville, colpita il 18 aprile 2018 dal più grande incendio boschivo degli ultimi anni nel Cantone di Berna. L’incendio aveva interessato una superficie pari a circa cinque ettari (50 000 m²) e per le operazioni di spegnimento erano intervenuti oltre 70 pompieri e due elicotteri. Sul posto, i partecipanti hanno ricevuto testimonianze dirette dalle forze d’intervento coinvolte allora e dagli attuali esperti forestali su come era stato gestito l’evento e sulle esperienze che ne sono state tratte.
Diffusione del minatore smeraldino del frassino
Il minatore smeraldino del frassino (Agrilus planipennis è stato avvistato per la prima volta quest’anno nell’Unione europea, più precisamente in Ungheria e Slovacchia. Il coleottero era già stato ritrovato per la prima volta circa 25 anni fa nella parte europea della Russia e da allora si è diffuso verso occidente. Nel 2019 è stato avvistato per la prima volta in Ucraina.
Il coleottero originario del sud-est asiatico rientra nella categoria degli organismi da quarantena particolarmente pericolosi per il bosco. Per tale ragione è soggetto a un obbligo di notifica e lotta. Colpisce tutte le specie di frassino (Fraxinus spp.) e l’albero della neve (Chionanthus virginicus). Pertanto, per determinate merci a rischio vigono condizioni particolari per l’importazione da Paesi terzi. Con l’aiuto del WSL, la Confederazione e i Cantoni sorvegliano il proprio territorio al fine di rilevare il prima possibile l’introduzione del minatore smeraldino del frassino
Minatore smeraldino del frassino – Agrilus planipennis
Cosa fare in caso di sospetta infestazione?
In caso di sospetta infestazione, informare immediatamente il servizio cantonale competente, procedendo come segue:
- catturare il coleottero e conservarlo in un contenitore chiuso provvisto di fori per la respirazione;
- fotografarlo e verificarne le caratteristiche;
- informare rapidamente per telefono il servizio fitosanitario e forestale cantonale. Indirizzi disponibili alla voce «Contatti».
Informazioni necessarie: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, e-mail, luogo di ritrovamento (località, via, n.), indirizzo di ritiro
Focus: Piano d’azione Legno
In questa sezione potrete leggere notizie e articoli sui risultati attuali del Piano d’azione Legno
Piano d’azione Legno 2027–2032
Il nuovo piano d’azione Legno 2027–2032, che presto prenderà avvio, prevede incentivi mirati per l’utilizzo sostenibile e la creazione di valore del legno nonché un sostegno ai progetti innovativi lungo l’intera filiera del legno e del bosco. Per sostenere progetti sono disponibili 1,3 milioni di franchi l’anno. Le organizzazioni e gli operatori della ricerca, dell’economia e della pratica sono invitati a presentare le loro idee di progetto e quindi contribuire all’attuazione degli obiettivi del nuovo piano d’azione.
Le domande di contributo per il primo termine di inoltro del piano d’azione Legno 2027–2032 possono essere presentate entro il 31 marzo 2027 all’indirizzo aktionsplan.holz@bafu.admin.ch. I progetti devono riguardare uno dei seguenti punti chiave:
- Punto chiave 1: Filiera circolare del bosco e del legno
- Punto chiave 2: Costruzioni e risanamenti sostenibili con il legno
La documentazione di domanda aggiornata sarà pubblicata da inizio gennaio 2027 sulla pagina Domande di contributi Piano d’azione Legno.
Impulsi dal piano d’azione Legno: tre progetti mostrano cosa è possibile fare
Migliore sicurezza di progettazione dell’isolamento acustico nelle costruzioni in legno
Come è possibile progettare e realizzare in modo affidabile l’isolamento acustico in una costruzione in legno di più piani? Il progetto «Schallschutz im Holzbau» di Lignum, Economia del legno Svizzera, sostenuto nel quadro del piano d’azione Legno si è occupato di questa tematica. Sull’arco di cinque anni, presso l’Empa sono state effettuate analisi di laboratorio dettagliate sul suono che si propaga attraverso l’aria e il rumore da calpestio nonché sulla propagazione laterale su soffitti e pareti in legno. Sono inoltre stati perfezionati i modelli di calcolo e valutate le misurazioni in situ delle costruzioni realizzate.
I risultati mostrano che le costruzioni in legno possono soddisfare efficacemente i requisiti di isolamento acustico richiesti. Con la banca dati su Lignumdata, un nuovo tool software per la verifica dell’isolamento acustico e la pubblicazione «Lignum-Dokumentation Schallschutz», gli operatori del settore dispongono ora di strumenti consolidati per progettare e realizzare progetti di costruzione in legno.
Maggiori informazioni e il rapporto finale sono disponibili su Lignum_Schallschutz im Holzbau - Texte.
Una seconda vita per il padiglione Jura-24

Costruito a Delémont in occasione dei festeggiamenti per Jura-24, il padiglione apre ora un secondo capitolo della sua vita. Realizzata con legno giurassiano infestato dal bostrico tipografo, la costruzione voleva dimostrare che una risorsa apparentemente fragilizzata poteva comunque mantenere il suo valore. Dopo aver accolto esposizioni, incontri ed eventi, la struttura è stata smontata e in seguito rimontata accanto alla pista di pattinaggio di Porrentruy, a sua volta oggetto nel 2019 di un’importante ristrutturazione con legno locale. Il padiglione diventerà un nuovo luogo di incontro, di ristorazione e di eventi. Ribattezzato «Pavillon Charly Corbat» rende omaggio al fondatore della prima pista di pattinaggio dell’HC Ajoie. Una riconversione che prolunga in modo naturale lo spirito del progetto: riutilizzare e cambiare destinazione d’uso piuttosto che demolire e ricostruire. Un'opera concreta a testimoniare che una costruzione in legno può evolvere, viaggiare e vivere più vite.
Economia circolare: porre l’accento sulla redditività delle costruzioni in legno riutilizzate (ReUse)
Quanto redditizie sono le costruzioni in legno riciclabili? Il progetto di Wüest Partner «Holzbauten in der Kreislaufwirtschaft: Entscheidungsgrundlagen für Investoren aus dem Blickwinkel der Wirtschaftlichkeit», sostenuto dal piano di azione Legno si è occupato di questa tematica. Lo studio ha analizzato le condizioni in base alle quali le costruzioni in legno destinate a essere riutilizzate (ReUse) possono competere con i tipi di costruzione convenzionali.
I risultati dimostrano che il potenziale delle costruzioni in legno riutilizzabili non viene praticamente ancora considerato nelle attuali stime immobiliari. Al contempo, le analisi indicano che standardizzazione e digitalizzazione come pure costi di costruzione e manutenzione più bassi possono migliorare nettamente la redditività. Il legno offre condizioni particolarmente favorevoli poiché gli elementi costruttivi possono essere smontati senza venir distrutti e riutilizzati più volte.
Maggiori informazioni e il rapporto finale sono disponibili su ARAMIS: Wüest Partner_Holzbauten in der Kreislaufwirtschaft
Sostegno alla ricerca sulle foreste e il legno in Svizzera
Il Sostegno alla ricerca sulle foreste e il legno in Svizzera (FOLE-CH) sostiene progetti di ricerca e di sviluppo che contribuiscono a uno sviluppo innovativo e sostenibile del bosco e del legno in Svizzera.
Fino al giorno di riferimento 31 luglio 2026 sono pervenute otto domande di sussidio tramite il FOLE-CH. I progetti presentati sono ora soggetti a verifica da parte della commissione di esperti. In seguito, il comitato direttivo deciderà l’ammontare del sostegno.
Preavviso: Il prossimo termine di inoltro delle domande di sussidio è il 31 gennaio 2027.
Risultati attuali della ricerca per il bosco e il legno
Come è possibile valorizzare i residui legnosi, promuovere la rinnovazione forestale e mantenere a lungo termine specie arboree importanti quali il frassino? I tre contributi seguenti presentano i risultati attuali di progetti di ricerca e di sviluppo finanziati dal Sostegno alla ricerca sulle foreste e il legno in Svizzera (FOLE-CH). Illustrano come la ricerca può contribuire a sviluppare soluzioni innovative per un utilizzo sostenibile e lo sviluppo ulteriore del bosco e del legno in Svizzera.
Nuove scoperte sulla resistenza del frassino
Il frassino è la specie arborea ecologicamente più pregiata della Svizzera. Tuttavia, questa specie arborea é minacciata da anni dal disseccamento dei germogli del frassino e, in futuro, forse anche dal minatore smeraldino, che sta avanzando dall’Europa orientale. Il progetto SURVIVASH 2.0 del WSL ha quindi esaminato, in condizioni di laboratorio controllate, la resistenza di 15 genotipi di frassino considerati resistenti contro tali organismi nocivi. I risultati mostrano che i frassini ritenuti resistenti reagiscono in modo assai diverso e si distribuiscono su un ampio gradiente di resistenze. Fortunatamente, cinque genotipi provenienti dai Cantoni di Giura Grigioni, Svitto Turgovia e Zurigo hanno ottenuto buoni risultati contro entrambe le minacce. Queste rare «doppie resistenze» sono importanti indizi promettenti per la salvaguardia del frassino in Svizzera. Lo studio sottolinea la rilevanza della tutela mirata di frassini sani nel bosco e dell’identificazione di altri esemplari resistenti al fine di garantire il potenziale genetico delle generazione forestali future.
Maggiori informazioni e il rapporto finale sono disponibili su ARAMIS: WSL_SURVIVASH2.0_gesunde Eschen
Nanocellulosa invece di colla: nuove vie per i residui legnosi
Ogni anno, le segherie producono importanti quantità di prodotti secondari, per esempio di segatura. Nel progetto «Cellulose-Bindemittel» della BHF-AHB è stato studiato come trattare tali residui legnosi con nanocellulosa batterica per trasformarli in materiali compositi performanti e interamente riciclabili. A tale scopo, la nanocellulosa biologica sostituisce gli adesivi convenzionali basati principalmente sul petrolio. Gli esperimenti dimostrano che è possibile produrre materiali legnosi stabili la cui resistenza aumenta in particolare soprattutto con un’elevata percentuale di nanocellulosa, di particelle di dimensioni più piccole e di una maggiore densità. Particolarmente promettente è la circolarità: dopo il riciclaggio bastano già piccole quantità supplementari di nanocellulosa per ripristinare quasi tutte le caratteristiche del materiale. In occasione di alcuni laboratori con rappresentanti dell’industria sono state identificate numerose possibili applicazioni, dall’imballaggio ai pannelli fonoassorbenti, dai mobili ai prodotti di design. Il progetto illustra pertanto nuove opportunità di valorizzare i residui legnosi, risparmiando risorse e conformemente alla circolarità.
Maggiori informazioni e il rapporto finale sono disponibili su ARAMIS: BFH-AHB_Cellulose-Bindemittel
Nuove basi decisionali per uno sviluppo del bosco adattato al clima
Gli alberi giovani dove trovano luce sufficiente per crescere e diventare alberi rigogliosi? Un nuovo progetto di ricerca del WSL risponde a questa domanda fondamentale per la gestione forestale con una mappa nazionale del potenziale di rinnovazione dipendente dalla luce. Alla base vi sono i rilievi sul campo effettuati in 39 zone boschive e i dati LiDAR ad alta risoluzione che hanno consentito di modellare le condizioni di luce sotto la chioma degli alberi. Per i diversi gruppi di specie arboree, dalle specie tolleranti l’ombra quali il faggio o l’abete fino a quelle che dipendono dalla luce quali la quercia, il larice o la betulla, la mappa mostra dove le condizioni di luce sono sufficienti per una rinnovazione riuscita. Le aziende forestali e i Cantoni dispongono quindi per la prima volta di uno strumento nazionale per verificare l’efficacia delle misure, selezionare specie arboree adatte e pianificare gli interventi di rinnovazione. Visto che può venir aggiornata periodicamente con nuovi dati LiDAR, la mappa consente anche un monitoraggio a lungo termine del potenziale di rinnovazione e sostiene uno sviluppo del bosco adattato al clima.
Maggiori informazioni e il rapporto finale sono disponibili su ARAMIS: WSL_Karten_Verjüngungspotential
Parere giuridico «Alberi al di fuori del bosco»
Gli alberi al di fuori delle aree forestali – che si trovino lungo le strade, nelle città o su terreni agricoli – stanno acquisendo sempre maggiore rilevanza. Tuttavia, la loro base giuridica è spesso lacunosa. In questo contesto, l’UFAM ha commissionato una perizia giuridica al Prof. Dr. Thierry Largey, docente presso l’Università di Losanna, dottore in giurisprudenza e laureato in biologia.
Il rapporto e disponibile sul sito Pareri legali commissionati dall'UFAM el menu a tendina «Bosco e legno».
Edilizia e alloggio tra le principali sfide in Europa
Entro il 2035 occorrerebbe costruire ogni anno più di due milioni di nuovi appartamenti, mentre già oggi ne mancano circa 650 000 ogni anno. Per promuovere alloggi sostenibili e a pigione moderata sono state avviate numerose iniziative a livello europeo quali per esempio la European Housing Alliance e la Science and Timber Construction Alliance (SITCA), che promuove la costruzione in legno come tecnica di costruzione rispettosa del clima. Anche alcune aziende svizzere si impegnano nel quadro di questa alleanza. Inoltre, la Banca europea per gli investimenti (BEI) promuove investimenti nella bioeconomia e in progetti edilizi sostenibili (cfr. greenchecker.eib-group.org/eib-green).
Pubblicazioni
Nuovo manuale «Procedimento di raccolta del legname»

Riferimento: https://shop.codoc.ch/manuale-procedimento-di-raccolta-del-legname-v2026

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