L’acido trifluoroacetico (TFA): una sostanza inquinante persistente
Il TFA è una sostanza altamente mobile e allo stesso tempo estremamente stabile, appartenente alla famiglia delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), che si forma come prodotto di degradazione minimo di PFAS più complesse in diversi campi di applicazione; per esempio nei prodotti refrigeranti, che possono fuoriuscire da impianti di climatizzazione e pompe di calore, nei gas propellenti utilizzati nelle bombolette spray e nelle materie plastiche espanse, nonché nei prodotti fitosanitari utilizzati in agricoltura.

Il TFA si dissolve facilmente in acqua e non è degradabile, motivo per cui viene rilevato ormai in tutto il mondo nelle precipitazioni, nei fiumi, nei laghi e nelle acque sotterranee. Una volta rilasciato, permane nell’ambiente per tempi molto lunghi.
Come viene rilasciato il TFA nell’ambiente?
Durante il loro impiego, i prodotti refrigeranti e i gas propellenti possono essere rilasciati nell’atmosfera, dove vengono decomposti dalla luce solare; generando TFA, che, attraverso le precipitazioni, raggiunge, infine, il suolo e le acque. Il TFA si forma, inoltre, come prodotto di degradazione di diversi prodotti fitosanitari, che vengono impiegati in agricoltura su varie colture.
Dove viene rilevato il TFA?
- Nell’acqua: nelle precipitazioni, nei laghi, nei fiumi, nelle acque sotterranee e potabili;
- nel suolo: principalmente in superfici utilizzate a scopo agricolo;
- nelle piante: il TFA viene assorbito attraverso le radici;
- negli animali e nelle persone: il TFA può accumularsi negli organismi viventi.
Per maggiori informazioni sul TFA, consultare il sito dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).
Riduzione delle immissioni di TFA nell’ambiente
Il Consiglio federale ha già adottato limitazioni relative ai prodotti refrigeranti e ai gas propellenti che generano TFA, nell’ambito dell’ordinanza del 18 maggio 2005 sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81). Per quanto riguarda i prodotti fitosanitari, la formazione di TFA come prodotto di degradazione viene valutata nel contesto del rinnovo dell’approvazione di un principio attivo nell’UE. Ulteriori misure, invece, sono attualmente oggetto di discussione a livello europeo, nell’ambito di una possibile restrizione generalizzata delle PFAS. Il Consiglio federale esaminerà una possibile adozione di tali disposizioni in Svizzera a seguito di una decisione dell’UE.
Il Consiglio federale intende, inoltre, adottare un piano d’azione per ridurre l’esposizione degli esseri umani e dell’ambiente ai prodotti chimici persistenti e, in particolare, alle PFAS, di cui fa parte anche il TFA, mirando così a rafforzare, tra le altre cose, la collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni. Il 19 dicembre 2025, il Consiglio federale ha approvato il relativo rapporto in adempimento del postulato Moser 22.4585.