TFA nelle precipitazioni
Il TFA è rilevabile nelle precipitazioni su tutto il territorio svizzero; inoltre, in estate le concentrazioni sono generalmente più elevate rispetto al resto dell’anno. Una parte significativa del TFA rilevato nelle precipitazioni deriva dai precursori che, sotto l’azione dei raggi UV, si trasformano in TFA nell’atmosfera. Attualmente, la concentrazione media di TFA nelle precipitazioni è pari a circa 0,6 microgrammi per litro (µg/l). Secondo quanto emerso da un’analisi di campioni condotta sulle precipitazioni del periodo 2020-2023 e di campioni meno recenti conservati in archivio, questo valore è quadruplicato rispetto a quello registrato negli anni 1980. Per via delle precipitazioni, vengono rilasciate 25 tonnellate di TFA ogni anno sul territorio svizzero, una quantità pari a 0,6 chilogrammi per chilometro quadrato o a circa 4 grammi su un campo da calcio.
Il TFA proviene da diverse fonti ed è rilevabile anche nelle precipitazioni.
L’acido trifluoroacetico (TFA): una sostanza inquinante persistente
Analisi di campioni d’acqua (periodo 2020-2023)
Campioni d’acqua provenienti dalla rete di misurazioni pluviometriche per isotopi stabili (modulo ISOT dell’Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA), nonché da altri siti, sono stati analizzati in laboratorio per studiare la presenza di TFA nel periodo 2020-2023. Le 14 stazioni sulla cartina rappresentano i principali bacini fluviali della Svizzera e diverse aree naturali (v. la cartina seguente).
I risultati principali sono elencati qui di seguito:
- le concentrazioni di TFA nelle precipitazioni variano tra 0,04 e 5,7 microgrammi per litro (media: 0,6 µg/l);
- le concentrazioni seguono un ciclo annuale, con valori più elevati in estate e più bassi in inverno (v. grafici sottostanti), per via di una più rapida degradazione estiva dei precursori nell’atmosfera;
- le concentrazioni di TFA rilevate nelle precipitazioni in Svizzera sono simili a quelle osservate in Germania poiché le masse d’aria che contengono i precursori del TFA sono soggette a scambi su larga scala;
- Il rilievo del territorio influisce sulla distribuzione e sull’intensità delle precipitazioni. Inoltre, a seconda delle condizioni meteorologiche e delle correnti d’aria prevalenti, si osservano differenze regionali e locali nelle concentrazioni di TFA nelle precipitazioni. Le concentrazioni medie più basse sono state misurate sulla Jungfraujoch (0,3 µg/l), mentre quelle più elevate sono state registrate nella città di Berna (1 µg/l).
Analisi di campioni d’archivio dal 1987
Per studiare la presenza di TFA, sono stati analizzati anche dei campioni d’archivio, risalenti fino agli anni 1980 e provenienti dalla stessa rete di misurazioni (precipitazioni, modulo ISOT di NAQUA)
Al riguardo, è stato pubblicato un articolo intitolato «Das Gedächtnis des Wassers anzapfen» (in italiano: «Attingere alla memoria dell’acqua», p. 41) nel numero 1/2023 della rivista web «l’ambiente» dell’UFAM.
Le concentrazioni rilevate nei campioni d’archivio sono state confrontate con quelle più recenti e ne è emerso che, dagli anni 1980, le concentrazioni di TFA nelle precipitazioni sono aumentate di un fattore 4 (v. grafici).
Carichi di TFA nelle precipitazioni
Secondo le misurazioni effettuate, la quantità annua di TFA rilasciata dalle precipitazioni su tutto il territorio svizzero è stimata a 25 tonnellate, ossia a 0,6 chilogrammi per chilometro quadrato o a 4 grammi su un campo da calcio. Un’elevata concentrazione di TFA nelle precipitazioni non è necessariamente sinonimo di carichi elevati in un determinato luogo, poiché i quantitativi di precipitazioni vengono considerati nel calcolo del carico di TFA. Anche se le concentrazioni di TFA registrate a Locarno erano leggermente superiori alla media svizzera, i carichi annui locali, pari a 1,3 chilogrammi per chilometro quadrato, erano comunque i più elevati di tutte le stazioni della rete, poiché lì ha piovuto di più rispetto ai luoghi in cui si trovano le altre stazioni. Questa differenza è particolarmente marcata in estate quando le concentrazioni sono generalmente più elevate rispetto al resto dell’anno. La cartina seguente mostra i carichi di TFA nelle stazioni prese in analisi.
Il TFA è stato misurato nelle acque superficiali e nelle acque sotterranee:
Il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA) ha analizzato, in collaborazione con l’UFAM e l’Università di Berna, come il TFA si formi nell’atmosfera e come da lì raggiunga le acque attraverso le precipitazioni.





