Valori limite severi rafforzano la protezione delle acque

Berna, 18.02.2020 - I pesticidi e altri microinquinanti possono contaminare l’acqua potabile e danneggiare gli organismi acquatici. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) intende proteggere meglio le acque. A tal fine ha adeguato l’ordinanza sulla protezione delle acque. Come finora, i pesticidi non possono superare il valore limite di 0,1 µg/l nei ruscelli, fiumi e laghi da cui si attinge acqua potabile. L’ordinanza prevede inoltre valori limite più severi per 12 pesticidi particolarmente problematici per gli organismi acquatici. L’ordinanza introduce per la prima volta dei valori limite anche per tre medicamenti. La revisione dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) entra in vigore il 1° aprile 2020.

In Svizzera le acque rappresentano una risorsa importante: si attinge acqua potabile da grandi fiumi e laghi; al contempo, le acque costituiscono preziosi spazi vitali per molte piante e animali. Gran parte dei laghi e dei fiumi forniscono ancora acqua potabile di qualità ineccepibile. Tuttavia, la funzione di habitat delle acque svizzere è sotto pressione e la biodiversità è in calo. La responsabilità è da attribuire anche alle contaminazioni da pesticidi e da residui di medicamenti come pure ad altri microinquinanti. Per migliorare la protezione di organismi acquatici come pesci e gamberi e mantenere allo stesso tempo la qualità delle acque occorrono valori limite specifici per i pesticidi. Per questo motivo, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha rivisto l'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc).

Una protezione migliore

Il diritto vigente disciplina la concentrazione di pesticidi nelle acque con un valore limite generale di 0,1 µg/l.

Nel 2017 il DATEC aveva inviato in consultazione un progetto di revisione dell'ordinanza sulla protezione delle acque, che prevedeva di sostituire il valore limite generale di 0,1 µg/l con valori limite specifici per ogni singola sostanza, a seconda della tossicità per gli organismi acquatici. Oltre all'inasprimento di alcuni valori, il progetto contemplava anche la riduzione dei valori limite per 25 pesticidi, fra cui il glifosato.

Il DATEC ha esaminato i risultati della consultazione dalla quale è emersa una critica al netto aumento dei valori limite per determinate sostanze. Soprattutto il forte aumento delle concentrazioni di pesticidi ammesse per le acque è stato interpretato come un passo nella direzione sbagliata. Per garantire la qualità dell'acqua potabile e migliorare la protezione degli organismi acquatici, il DATEC ha pertanto adeguato il progetto di revisione.

In linea di principio, il valore limite generale di 0,1 µg/l è considerato il limite massimo per tutti i ruscelli, fiumi e laghi. Questo valore si applica anche al glifosato. Per 12 pesticidi particolarmente problematici, fra cui l'insetticida cipermetrina, l'OPAC prevede valori limite più severi, inferiori a 0,1 µg/l.  Inoltre, la revisione stabilisce per la prima volta valori limite per tre medicamenti.

L'ordinanza distingue ora anche fra valori limite per pesticidi nelle acque da cui si attinge acqua potabile e valori limite per pesticidi presenti in altre acque.

L'ordinanza intende proteggere gli organismi acquatici nelle acque da cui non si attinge acqua potabile. Per queste acque si applica in linea di principio il valore limite di 0,1 µg/l. Tuttavia, è previsto di aumentare il valore limite per 14 sostanze, per le quali dal punto di vista scientifico l'aumento non comporta fino a quel valore alcun rischio per gli organismi acquatici. Una di queste sostanze è, ad esempio, il fungicida ciprodinil. 

Per le acque da cui si attinge acqua potabile si applica ancora come tetto massimo il valore limite generale di 0,1 µg/l per il quale non è previsto alcun aumento. Il carico di pesticidi in queste acque non può quindi essere superiore a quello presente nell'acqua potabile, una norma volta a garantirne la protezione.

Saranno possibili misure mirate e una migliore protezione delle risorse di acqua potabile

I nuovi valori limite consentono una migliore protezione delle risorse di acqua potabile. Inoltre permettono di valutare meglio gli effetti delle miscele di sostanze sugli organismi acquatici (effetto cocktail) e, se necessario, di prevedere misure supplementari. Anche queste miscele possono infatti avere effetti nocivi.

L'attuazione della protezione delle acque è di competenza dei Cantoni. I nuovi valori limite offrono loro chiarezza. I Cantoni possono ora adottare direttamente misure mirate agli obiettivi in caso di superamento dei valori limite. La Confederazione considera i nuovi valori limite quale base di valutazione del Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari, della politica agricola o del potenziamento degli impianti di depurazione delle acque finalizzato a eliminare i microinquinanti.

La revisione dell'ordinanza sulla protezione delle acque e l'allegato con i nuovi valori limite entrano in vigore il 1° aprile 2020. 


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