Legge sul CO2 e protezione del clima

29.03.2021 - In quanto paese alpino, la Svizzera risente particolarmente dei cambiamenti climatici. Il Consiglio federale e il Parlamento vogliono pertanto ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 e intendono farlo con la revisione della legge sul CO2 (revisione totale). Questa mira a dimezzare - entro il 2030 - le emissioni di gas a effetto serra del nostro Paese rispetto ai livelli del 1990. Le misure adottate finora non sono infatti sufficienti per raggiungere tale obiettivo. Riuscito il referendum contro la nuova legge, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi alle urne il 13 giugno 2021.

  • Come paese alpino, la Svizzera è particolarmente esposta ai cambiamenti climatici. Il nostro Paese si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media mondiale.
  • I cambiamenti climatici comportano maggiori ondate di calore e di siccità e aumentano i rischi di inondazioni, frane e altri pericoli naturali. Eventi questi che minacciano la popolazione, danneggiano edifici, tratte ferroviarie e strade e causano squilibri nella varietà di flora e fauna.
  • La revisione della legge sul CO2 serve a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e a rafforzare la protezione del clima.
  • Gli investimenti nella protezione del clima convengono e creano posti di lavoro con un futuro. Inoltre l’avanzamento incontrastato dei cambiamenti climatici causerebbe alla Svizzera costi elevati.
Dal 2010 i ghiacciai svizzeri perdono ogni anno il 2 per cento della loro massa.
© Markus Bolliger

La Svizzera è particolarmente colpita dai cambiamenti climatici. Dal 1864, la temperatura media nel nostro Paese è aumentata di circa 2 gradi Celsius, il doppio della media mondiale. I cambiamenti climatici comportano ondate di calore e periodi di siccità più frequenti, precipitazioni più intense e un aumento degli eventi di piena e frana. Essi contribuiscono inoltre a modificare la varietà di flora e fauna.

Aumento della temperatura media in Svizzera e a livello globale.

Aumento della temperatura
Scostamento dalla temperatura media degli anni 1871-1900. Le linee indicano i valori medi delle temperature su periodi di 10 anni.
Fonte: Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

Particolarmente colpiti dai cambiamenti climatici sono i ghiacciai svizzeri, che negli ultimi anni si stanno sciogliendo sempre più rapidamente. Dal 2010 perdono ogni anno il 2 per cento della loro massa. Le temperature dei nostri corsi e specchi d’acqua aumentano e nuocciono così agli organismi che ospitano. Durante le ondate di calore del 2003, 2015 e 2018 si sono infatti verificate drammatiche morie di pesci. Anche la flora reagisce alle temperature più elevate: diverse specie, come il ciliegio, germogliano sempre più presto e sono così più vulnerabili alle gelate tardive.

Gli eventi di piena a livello locale si moltiplicano a causa dell’aumento delle precipitazioni intense e degli inverni più caldi in cui la pioggia va progressivamente soppiantando la neve. Fiumi, torrenti e laghi esondano sempre più spesso e quando il suolo non riesce ad assorbire la pioggia con sufficiente rapidità, questa defluisce in superficie. Lo scioglimento dei ghiacciai e lo scongelamento del permafrost fanno inoltre aumentare il rischio di colate detritiche o di frane che si riversano su strade, linee ferroviarie ed edifici.

Le ondate di calore più frequenti, prolungate e intense hanno anche ripercussioni sulla salute umana. Si registra un maggior numero di ammissioni in pronto soccorso dovute a disidratazione o a disfunzioni del sistema cardiovascolare e respiratorio.

Riduzione dei gas a effetto serra grazie alla legge sul CO2

Gli aumenti della temperatura osservati sono imputabili alle emissioni di gas a effetto serra, che devono pertanto essere ridotte su scala globale. Anche la Svizzera intende dare il proprio contributo e rafforzare la protezione del clima. Nel 2019 il Consiglio federale ha stabilito l’obiettivo di l’obiettivo di ridurre entro il 2050 a un saldo netto pari a zero le emissioni di gas a effetto serra climalteranti causate dalla Svizzera. Nell’autunno 2020 il Parlamento ha approvato la revisione della legge sul CO2 che disciplina gli obiettivi e le misure da perseguire entro il 2030.

Con la legge sul CO2 la Svizzera compie un importante passo avanti sul fronte della protezione del clima:

  • entro il 2030 le emissioni dovranno essere almeno dimezzate rispetto ai valori del 1990. Almeno tre quarti di tale riduzione dovranno risultare da provvedimenti realizzati in Svizzera e un quarto da provvedimenti realizzati all’estero;
  • per conseguire tali obiettivi, la legge punta sulla collaudata combinazione di incentivi finanziari, investimenti e nuove tecnologie (cfr. la rubrica «I principali provvedimenti»);
  • con il Fondo per il clima, gli attuali strumenti di promozione come il Programma Edifici e il Fondo per le tecnologie saranno riuniti sotto un unico tetto (cfr. la rubrica «Fondo per il clima: investimenti nel futuro»);
  • la compensazione del CO2 a carico degli importatori di carburanti rimane in essere e viene rafforzata. Chi importa benzina e diesel è tenuto a compensare una parte delle emissioni di CO2 prodotte da tali carburanti con provvedimenti per il clima (cfr. la rubrica «Compensazione del CO2»);
  • nel settore della mobilità la legge crea i presupposti per l’immissione in commercio di veicoli più efficienti (cfr. la rubrica «Edifici e mobilità»);
  • nel settore degli edifici saranno ridotte le emissioni di CO2 (cfr. la rubrica «Edifici e mobilità»);

La lotta contro i cambiamenti climatici globali è un compito di tutti gli Stati. 189 Stati, tra cui anche la Svizzera, e l’Unione europea, hanno ratificato l’Accordo di Parigi impegnandosi a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. In quanto Paese finanziariamente forte e con un’importante impronta di gas a effetto serra, la Svizzera è chiamata in modo particolare a prestare il proprio contributo.

La protezione del clima costa molto meno dei cambiamenti climatici incontrollati

Se non si porrà un argine ai cambiamenti climatici, nel medio e lungo periodo questi causeranno costi molto elevati, nettamente superiori a quelli legati ai provvedimenti per la protezione del clima. Un ulteriore forte riscaldamento potrebbe infatti alterare il sistema climatico in modo permanente e irreversibile.

L’OCSE stima che i costi di un riscaldamento climatico incontrollato arriverebbero a rappresentare entro la fine del secolo fino al 10 per cento delle prestazioni economiche dei Paesi aderenti (PIL) . Tali stime sono applicabili anche alla Svizzera, dove i cambiamenti climatici incontrollati potrebbero tradursi in costi fino al 4 per cento del PIL già entro la metà del secolo.

Gravi ripercussioni si avrebbero per esempio sull’agricoltura, che già oggi risente delle conseguenze degli eventi climatici estremi. Nella torrida estate del 2003 questa ha infatti subito perdite economiche nell’ordine di 500 milioni di franchi. A confronto, gli investimenti nella protezione del clima costano molto meno: i provvedimenti necessari per limitare il riscaldamento terrestre a un massimo di 2 gradi rappresentano circa l’1 per cento del PIL annuo . Tali costi saranno tanto più bassi quanto prima si agirà contro il riscaldamento climatico.

È dunque nel primario interesse della Svizzera adottare da subito provvedimenti efficaci per la protezione del clima.

E se la legge sul CO2 fosse respinta?

Se la revisione della legge sul CO2 dovesse essere respinta, la Svizzera non potrà ridurre le emissioni di CO2 in modo efficace e mancherà il suo obiettivo climatico. L’attuale legge sul CO2 è insufficiente per raggiungere tale obiettivo. Senza la tassa sui biglietti aerei vi saranno meno risorse supplementari per investimenti in immobili rispettosi del clima, per l’allestimento di punti di ricarica per le auto elettriche e l’acquisto di autobus elettrici nonché per lo sviluppo di nuove tecnologie. La Svizzera perderà terreno sul fronte della protezione del clima.

Pubblicazioni

I cambiamenti climatici in Svizzera

Cover Il cambiamento climatico in Svizzera

Indicatori riguardanti cause, effetti e misure. 2020

Video: Legge federale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (Legge sul CO2)

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Ultima modifica 13.07.2021

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