Esenzione dalla tassa sul CO2

Esenzione per i gestori di impianti di cogenerazione fossili

A partire dal 1° gennaio 2018 i gestori di impianti di cogenerazione possono essere esentati dalla tassa sul CO2 applicata ai combustibili fossili che impiegano per produrre elettricità. Questa normativa concerne gli impianti con una potenza termica compresa tra 0,5 e 20 megawatt.

Esenzione per imprese con un’elevata emissione di gas serra

Le imprese con un'elevata emissione di gas serra possono essere esentate dalla tassa sul CO2 a condizione che si impegnino a ridurre le proprie emissioni di gas serra. Le grandi imprese con un'elevata emissione di gas serra devono partecipare al sistema di scambio delle quote di emissioni e sono esentate dalla tassa sul CO2.

La legge sul CO2 distingue le seguenti categorie di imprese che generano quantitativi elevati di CO2:

  • le piccole e medie imprese che esercitano un’attività secondo l’allegato 7 dell’ordinanza sul CO2 e possono farsi esentare dalla tassa senza scambio di quote di emissioni (non SSQE);
  • le medie imprese con una potenza installata compresa tra 10 e 20 megawatt che esercitano un'attività secondo l'allegato 7 dell'ordinanza sul CO2 e possono partecipare volontariamente al sistema svizzero di scambio di quote di emissioni;
  • le grandi imprese che esercitano un'attività secondo l'allegato 6 dell'ordinanza sul CO2 e partecipano obbligatoriamente al sistema svizzero di scambio di quote di emissioni. In genere si tratta di imprese con una potenza termica totale installata di almeno 20 megawatt.

Esenzione senza scambio di quote di emissioni (non SSQE)

Le imprese attive in settori economici con un'elevata emissione di gas serra, per i quali la tassa rappresenta un onere importante rispetto al proprio valore aggiunto e potrebbe quindi pregiudicarne notevolmente la competitività internazionale, possono essere esentate dalla tassa sul CO2. In contropartita si impegnano a ridurre le proprie emissioni di gas serra (imprese non SSQE). I settori economici in questione sono elencati nell'allegato 7 dell'ordinanza sul CO2.

La Confederazione può esentare su domanda un'impresa dall'obbligo di pagamento, ma in contropartita detta impresa deve ridurre progressivamente le sue emissioni di gas serra fino al 2020. L'adempimento dell'impegno sarà valutato definitivamente soltanto alla fine del periodo d'impegno, vale a dire nel 2021. Ciò conferisce alle imprese una certa flessibilità per compensare le oscillazioni di produzione annuali. In caso di cambiamenti rilevanti e duraturi durante il periodo d'impegno, la Confederazione può rivalutare gli obiettivi.

In aggiunta alle misure proprie di un'impresa, quest'ultima può far computare una quantità limitata di certificati esteri di riduzione delle emissioni. Se per contro l'impresa supera gli obiettivi di riduzione previsti, a determinate condizioni la Confederazione rilascia un attestato. Gli attestati possono essere venduti ma non computati per l'adempimento del proprio impegno.

A seconda della situazione individuale, l'impresa ha a disposizione diversi modelli di esenzione:

Obiettivo di emissione

Tutte le imprese che appartengono a un settore economico secondo l'allegato 7 dell'ordinanza sul CO2 e che emettono ogni anno più di 100 tonnellate di CO2 equivalenti possono essere esentate con procedura semplificata da un obiettivo di emissione. Quest'ultimo stabilisce le quantità di gas serra che possono essere emesse durante un periodo d'impegno. L'obiettivo di emissione si determina dal punto di partenza sulla base di un percorso di riduzione lineare fino al 2020.

Le imprese che già nel primo periodo d'impegno (2008-2012) erano esentate dalla tassa sul CO2 e che vorrebbero continuare a beneficiare senza interruzioni dell'esenzione possono chiedere che il percorso di riduzione sia fissato con procedura semplificata. In questo caso occorre considerare le prestazioni suppletive del primo periodo d'impegno.

Sono sottoposte a un'analisi sistematica soltanto le imprese che chiedono un obiettivo di emissione stabilito individualmente. L'obiettivo di riduzione individuale viene dedotto sulla scorta di una procedura analoga a quella applicata per la fissazione dell'obiettivo nel primo periodo d'impegno, ovvero poggiandosi sul potenziale di riduzione economicamente sopportabile.

Sia nel caso dell'obiettivo di riduzione con percorso di riduzione fissato con procedura semplificata che nel caso dell'obiettivo di riduzione individuale, le imprese possono far computare i propri diritti di emissione rimasti inutilizzati dal primo periodo d'impegno (2008-2012) sotto forma di «accredito» per l'adempimento del proprio impegno o chiederne la conversione in un attestato.

Obiettivo basato su provvedimenti per le piccole imprese

Le piccole imprese con emissioni annue inferiori a 1500 tonnellate di CO2, possono essere esentate dalla tassa secondo un modello semplificato. Invece di un percorso di riduzione verranno stabiliti, mediante una procedura standard, dei provvedimenti economicamente sopportabili (obiettivo basato sui provvedimenti). Per il raggiungimento di questo obiettivo è determinante soltanto il fatto che i provvedimenti sono stati attuati.

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Ultima modifica 28.09.2018

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