Esenzione dalla tassa sul CO2

Esenzione per i gestori di impianti con un’elevata emissione di gas serra

I gestori di impianti con un'elevata emissione di gas serra possono chiedere l’esenzione dalla tassa sul CO2 a condizione che si impegnino a ridurre le proprie emissioni di gas serra.. I gestori di grandi impianti con un'elevata emissione di gas serra devono partecipare al sistema di scambio di quote di emissioni e sono esentati dalla tassa sul CO2.

La legge sul CO2 distingue le seguenti categorie di impianti che generano quantitativi elevati di CO2:

  • i piccoli e medi impianti che esercitano un’attività secondo l’allegato 7 dell’ordinanza sul CO2 e possono farsi esentare dalla tassa senza scambio di quote di emissioni (impegno di riduzione);
  • i medi impianti con una potenza installata compresa tra 10 e 20 megawatt che esercitano un'attività secondo l'allegato 7 dell'ordinanza sul CO2 e possono partecipare volontariamente al sistema svizzero di scambio di quote di emissioni (SSQE);
  • i grandi impianti che esercitano un'attività secondo l'allegato 6 dell'ordinanza sul CO2 e partecipano obbligatoriamente al sistema svizzero di scambio di quote di emissioni (SSQE). In genere si tratta di impianti con una potenza termica totale installata di almeno 20 megawatt.

Esenzione senza scambio di quote di emissioni (impegno di riduzione)

I gestori di impianti con un'elevata emissione di gas serra attivi in settori economici per i quali la tassa rappresenta un onere importante rispetto al proprio valore aggiunto e potrebbe quindi pregiudicarne notevolmente la competitività internazionale, possono essere esentati dalla tassa sul CO2. In contropartita si impegnano a ridurre le proprie emissioni di gas serra (impegno di riduzione). I settori economici in questione sono elencati nell'allegato 7 dell'ordinanza sul CO2.

La Confederazione può esentare su domanda un gestore di impianti dall'obbligo di pagamento, ma come contropartita il gestore deve ridurre progressivamente le sue emissioni di gas serra. L'adempimento dell'impegno sarà valutato definitivamente soltanto alla fine del periodo d'impegno. Ciò conferisce ai gestori con impegno di riduzione una certa flessibilità per compensare le oscillazioni di produzione annuali. In caso di cambiamenti rilevanti e duraturi durante il periodo d'impegno, la Confederazione può rivalutare gli obiettivi.

In aggiunta alle misure proprie di un gestore di impianti, quest'ultimo può far computare una quantità limitata di certificati esteri di riduzione delle emissioni. Se per contro il gestore supera gli obiettivi di riduzione previsti, a determinate condizioni la Confederazione rilascia un attestato. Gli attestati possono essere venduti ma non computati per l'adempimento del proprio impegno.

A seconda della situazione individuale, il gestore di impianti ha a disposizione diversi modelli di esenzione:

Obiettivo di emissione

Tutti i gestori di impianti che appartengono a un settore economico secondo l'allegato 7 dell'ordinanza sul CO2 e che emettono ogni anno più di 100 tonnellate di CO2 equivalenti possono essere esentati con procedura semplificata da un obiettivo di emissione. Quest'ultimo stabilisce la quantità di gas serra che il gestore di impianti può emettere durante il periodo d'impegno. L'obiettivo di emissione si determina dal punto di partenza sulla base di un percorso di riduzione lineare.

I gestori di impianti che già nel primo periodo d'impegno (2008-2012) erano esentati dalla tassa sul CO2 e che vorrebbero continuare a beneficiare senza interruzioni dell'esenzione possono chiedere che il percorso di riduzione sia fissato con procedura semplificata. In questo caso occorre considerare le prestazioni suppletive del primo periodo d'impegno.

Sono sottoposte a un'analisi sistematica soltanto i gestori di impianti che chiedono un obiettivo di emissione stabilito individualmente. L'obiettivo di riduzione individuale viene dedotto sulla scorta di una procedura analoga a quella applicata per la fissazione dell'obiettivo nel primo periodo d'impegno, ovvero basandosi sul potenziale di riduzione economicamente sopportabile.

Sia nel caso dell'obiettivo di riduzione con percorso di riduzione fissato con procedura semplificata che nel caso dell'obiettivo di riduzione individuale, i gestori di impianti con impegno di riduzione possono far computare i propri diritti di emissione rimasti inutilizzati dal primo periodo d'impegno (2008-2012) sotto forma di «accredito» per l'adempimento del proprio impegno o chiederne la conversione in un attestato.

Obiettivo basato su provvedimenti per le piccole imprese

I gestori di impianti con emissioni annue inferiori a 1500 tonnellate di CO2, possono essere esentati dalla tassa secondo un modello semplificato. Invece di un percorso di riduzione verranno stabiliti, mediante una procedura standard, dei provvedimenti economicamente sopportabili (obiettivo basato sui provvedimenti). Per il raggiungimento di questo obiettivo è determinante soltanto l’attuazione dei provvedimenti.

Esenzione per i gestori di impianti di cogenerazione fossili

Dal 1° gennaio 2018 i gestori di impianti di cogenerazione fossili possono farsi esentare dalla tassa sul CO2 applicata ai combustibili fossili che utilizzano per produrre elettricità. Questa normativa concerne gli impianti con una potenza termica compresa tra 0,5 e 20 megawatt.
 

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Ultima modifica 04.05.2020

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