Nel settore dell’Uso del territorio vengono rilevati i flussi di gas serra rilasciati o assorbiti dall’uso del territorio o che derivano da un cambiamento dell’uso del territorio (ad es. costruzione di case su terreni una volta coltivi). A differenza degli altri settori che producono esclusivamente emissioni, la quantità di carbonio contenuta nella vegetazione e nel suolo può aumentare o diminuire. In questo modo, il diossido di carbonio (CO2) viene sottratto o immesso nell'atmosfera.
I flussi di gas serra vengono rilevati per sei categorie di uso del territorio: foresta, terreni coltivi, superfici inerbite, zone umide, insediamenti e altre superfici. Inoltre, viene considerato il carbonio contenuto nei prodotti di legno svizzeri. In questo settore il CO2 è di gran lunga il principale gas serra. Alle emissioni contribuiscono in piccola parte anche il metano (CH4) e il protossido di azoto (N2O) prodotto da incendi, perdita di humus, bacini di ritenuta e suoli torbosi prosciugati. Le emissioni di CH4 e N2O vengono convertite in CO2 equivalenti e aggiunte alle emissioni di CO2.
Ad eccezione degli anni 2000, 2015, 2018 e 2023 l’uso del territorio in Svizzera ha fatto sì che vegetazione e suoli abbiano assorbito più CO2 dall’atmosfera di quanto ne abbiano rilasciati. Le emissioni nette annuali di gas serra della Svizzera sono diminuite grazie a questo servizio ecosistemico.

Le foreste occupano il primo posto nel bilancio svizzero dei gas serra da uso del territorio. Ad eccezione di un solo anno (2000), la gestione forestale ha sempre contribuito a incrementare la riserva di carbonio totale negli alberi, nel legno morto, nella lettiera e nel suolo boschivo (il cosiddetto pozzo di carbonio dei boschi). Gli utilizzi forzati dopo tempeste violente (Vivian nel febbraio 1990, Lothar nel dicembre 1999) e l’aumento del legno raccolto in singoli anni (ad es. 2006 e 2007) sono chiaramente riconoscibili. I dati dell’Inventario forestale nazionale mostrano che dal 1990 la foresta svizzera tende ad assorbire e immagazzinare ogni anno meno CO2. Non è chiaro quali saranno gli effetti in Svizzera dell’aumento delle estati calde e secche dell’ultimo decennio, che ha causato gravi danni alle foreste in molti paesi europei.
Una gestione forestale adeguata nell’ottica della politica climatica sarà possibile con un cosiddetto utilizzo a cascata dell’incremento legnoso, impiegato in un primo tempo in prodotti di legno di qualità e di lunga durata e solo in un secondo tempo come fonte di energia. In quasi tutti gli anni dal 1990 la quantità di legno utilizzata in nuovi prodotti (ad es. legno da costruzione o per la fabbricazione di mobili) ha superato quella liberata da vecchi prodotti. Tuttavia, l’effetto annuo di pozzo di assorbimento dei prodotti legnosi ha mostrato una tendenza al ribasso negli ultimi decenni.
L’utilizzo agricolo dei terreni coltivi e prati influenza il tenore di carbonio nei suoli. Per esempio, l’aratura favorisce la decomposizione dell’humus, mentre lo spandimento di concimi aziendali o i residui di raccolto lasciati nei campi aumentano il tenore di carbonio. Oltre alla modalità di gestione, sono soprattutto le colture e le condizioni meteorologiche che influiscono sulle oscillazioni annuali. Un caso a parte è rappresentato dalle paludi prosciugate: questi suoli fertili rilasciano quantità elevate di gas serra (CO2 e N2O) in caso di utilizzo agricolo intensivo.
Oggi le zone umide costituiscono solo una piccola parte della superficie del Paese. Dal momento che quasi tutte le torbiere sono danneggiate dalle conseguenze di precedenti utilizzi (soprattutto drenaggi), la formazione di torba si è arrestata e in molti luoghi i pozzi di assorbimento si sono trasformati in fonti di gas serra.
Dal 1990 lo sviluppo di nuovi insediamenti ha prodotto quantità relativamente contenute di emissioni. Ciò avviene soprattutto se per i lavori di costruzione devono essere abbattuti degli alberi.
Le altre superfici come le rocce, le falde detritiche e i margini proglaciali hanno scarsa vegetazione e suoli poco o per nulla sviluppati. Il loro ruolo nel bilancio dei gas serra è trascurabile.
Ulteriori informazioni
Dati
Vue d'ensemble des émissions: tableaux du rapport (version juillet 2025) (XLSX, 548 kB, 10.07.2025)Tableaux du rapport « Émissions de gaz à effet de serre visées par la loi sur le CO2 et l’Accord de Paris » (in francese, disponibile anche in tedesco)
Ultima modifica 15.04.2025