Modifica delle ordinanze su rifiuti, protezione dell’aria e prodotti chimici in consultazione

Berna, 14.03.2019 - Il 14 marzo 2019 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha inviato in consultazione le modifiche tecniche delle ordinanze in materia ambientale. Esse comprendono un adeguamento dell’ordinanza sui rifiuti che precisa la regolamentazione sui rifiuti urbani degli enti pubblici, e dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico, che prevede una nuova regolamentazione dell’utilizzo del liquame. Le restanti modifiche riguardano l’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici e quella sui siti contaminati. La consultazione resterà aperta fino al 21 giugno 2019.

Precisazione del termine «rifiuti urbani» prodotti dagli enti pubblici

Dal 1° gennaio 2019 l'ordinanza sui rifiuti (OPSR) stabilisce che solo i rifiuti che provengono da economie domestiche e da imprese con meno di 250 posti di lavoro a tempo pieno possono essere definiti rifiuti urbani. Con questa nuova definizione ora le grandi imprese sono responsabili dello smaltimento dei propri rifiuti. Per imprese si intendono gli esercizi che dispongono di un numero d'identificazione delle imprese (IDI). Finora la regolamentazione dei rifiuti prodotti dagli enti pubblici che non sono considerati imprese secondo la legge federale sul numero d'identificazione delle imprese non era precisa. Nel progetto di modifica dell'OPSR posto in consultazione è quindi stato opportunamente precisato il termine «rifiuti urbani».

Inquinamento atmosferico: ulteriore riduzione delle emissioni provenienti dal liquame

Oltre il 90 per cento delle emissioni di ammoniaca provengono dall'agricoltura, e gran parte di queste dall'utilizzo del liquame. Nella sua Politica agricola 2022+, il Consiglio federale ritiene che vi sia potenziale di riduzione. L'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) prevede ora due misure per evitare le emissioni di ammoniaca e di odori: i depositi di liquame dovranno essere permanentemente coperti in modo che non possa fuoriuscire ammoniaca, e in futuro, dove possibile dal punto di vista topografico, sarà obbligatorio spargere il liquame con irroratori con tubi flessibili a strascico e non più con piastre deflettrici. Questo procedimento, che riduce le emissioni, è incoraggiato da diversi anni nel quadro dell'ordinanza sui pagamenti diretti. Entrambe le misure, di facile attuazione, sono già attuate in molte aziende agricole e si sono dimostrate efficaci.

Adeguamento delle condizioni per il risanamento dei siti contaminati

Nell'ordinanza sul risanamento dei siti inquinati (ordinanza sui siti contaminati, OSiti) saranno abbassati i valori di concentrazione di piombo, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e benzo(a)pirene per i terreni in siti inquinati dove i bambini giocano regolarmente. Inoltre, sarà introdotto un valore di concentrazione per le diossine e le sostanze simili alle diossine.

Nuove condizioni di esportazione di prodotti fitosanitari

L'esportazione di alcuni prodotti fitosanitari pericolosi non più autorizzati in Svizzera deve essere soggetta all'obbligo di autorizzazione. La modifica dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) riguarda i prodotti fitosanitari contenenti i principi attivi atrazina, Diafentiuron, metidation, paraquat e Profenofos. Affinché l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) possa autorizzare le esportazioni è ora necessario il consenso esplicito del Paese importatore. Occorre inoltre modificare l'appendice 1 dell'ordinanza relativa alla Convenzione di Rotterdam (OPICChim): saranno inseriti nell'elenco e quindi soggetti all'obbligo di notifica d'esportazione sei ingredienti attivi dei prodotti fitosanitari e un prodotto chimico industriale.


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Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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