La Svizzera intende attuare con risolutezza l'Accordo sul clima di Parigi

Berna, 16.11.2017 - Alla Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite (COP 23) tenutasi a Bonn, la Presidente della Confederazione Doris Leuthard si è espressa a favore di regole vincolanti a livello mondiale per l'attuazione dell'Accordo sul clima di Parigi. La Svizzera sostiene l'accordo ed è decisa ad attuarlo in modo risoluto.

La Presidente della Confederazione Doris Leuthard si è detta molto colpita dalla volontà espressa dagli Stati di impegnarsi a favore della protezione del clima e di attuare l’Accordo di Parigi. Anche la Svizzera rispetterà gli impegni presi. L'Accordo di Parigi riveste un ruolo fondamentale per la protezione del clima, dal momento che stabilisce precisi obiettivi comuni e fornisce gli strumenti necessari per lavorare insieme, apprendere gli uni dagli altri e motivarsi a vicenda. È quanto affermato dalla Presidente della Confederazione il 16 novembre 2017 di fronte agli altri ministri presenti.

L'attuazione dell'Accordo di Parigi richiede regole solide. La Presidente della Confederazione ha proseguito dicendo: «Abbiamo bisogno di trasparenza e regole efficaci a livello mondiale». È necessario trovare al più presto un linguaggio comune con cui formulare gli obblighi, misurare le emissioni e rendere conto dei traguardi raggiunti. «Restare passivi non è un’opzione, e il prezzo che pagheremmo sarebbe comunque più elevato rispetto allo sforzo richiesto per agire con risolutezza». La Svizzera svolge una funzione esemplare per il passaggio a un futuro neutrale sotto il profilo del CO2, dal momento che è riuscita a dissociare la crescita economica dalle emissioni di CO2.

Attuazione ambiziosa in ogni singolo Paese

Affinché il riscaldamento globale possa essere limitato a un massimo di 2 gradi, o addirittura a 1,5 gradi, tutti i Paesi devono mettere in atto l'Accordo di Parigi ponendosi obiettivi ambiziosi. Il Capo del DATEC ha inoltre ricordato che, con la ratifica dell'accordo di Parigi, la Svizzera si è impegnata a raggiungere, entro il 2030, una diminuzione del 50 per cento delle emissioni registrate nel 1990. Entro la fine dell’anno il Consiglio federale dovrebbe approvare il messaggio sulla revisione totale della legge sul CO2, necessario per l'attuazione dell'Accordo di Parigi. Inoltre la Svizzera e l'UE si preparano a integrare i rispettivi sistemi di scambio di quote di emissioni, un'operazione che rafforzerà entrambi i mercati del CO2 riducendo al tempo stesso i costi legati alla lotta al cambiamento climatico. Secondo quanto affermato dalla Presidente della Confederazione Doris Leuthard, l'accordo tra Svizzera e UE sarà firmato entro la fine dell'anno.


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