Pericoli naturali: la Confederazione rafforza la protezione della popolazione

Berna, 18.04.2018 - La Confederazione allerta e protegge la popolazione contro i pericoli naturali. Tenuto conto dei cambiamenti climatici e dei nuovi rischi, rafforza tale protezione adottando misure supplementari. Ora dovranno essere previsti ed essere oggetto di allerta anche i movimenti di masse quali le frane. Il 18 aprile 2018 il Consiglio federale ha approvato misure in tal senso.

Nel quadro del progetto «Perfezionamento del sistema di allerta e di allarme della popolazione in caso di pericoli naturali» (OWARNA), dal 2010 Confederazione e Cantoni migliorano di continuo la loro collaborazione come pure le previsioni e le allerte in caso di eventi naturali quali piene, tempeste o valanghe. L’obiettivo è prevenire il più possibile vittime e danni. A livello federale, la Commissione direttiva «Intervento pericoli naturali» (LAINAT) coordina le attività dei servizi federali (cfr. riquadro 1). Nella sua seduta del 18 aprile 2018 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto periodico della LAINAT sullo stato di OWARNA e concesso fondi per l’attuazione delle misure ivi contenute.

Completare la catena di allerta e di allarme

 Il Consiglio federale ha preso atto del primo rapporto OWARNA nel 2007 e di quello successivo nel 2010. Dal secondo rapporto successivo OWARNA si evince che, grazie alle misure adottate e all’impegno degli Uffici e dei servizi specializzati, la Svizzera dispone oggi di una catena di allerta e di allarme ben funzionante. Per mantenere il livello attuale occorrono tuttavia sforzi supplementari: la catena deve essere completata e adeguata per tenere il passo con i mezzi e le tecnologie di comunicazione nuovi nonché con le maggiori esigenze in materia di disponibilità e di precisione delle informazioni sui pericoli naturali.

A seguito dei cambiamenti climatici, nei prossimi anni eventi quali tempeste, piene o movimenti di masse saranno tendenzialmente più frequenti, intensi e di maggiore entità (cfr. riquadro 2). La Confederazione intende gestire tali eventi estremi mediante un monitoraggio coordinato a livello nazionale e il potenziamento delle attività di previsione e di allerta, inserendo nelle allerte anche i movimenti di masse. Il sistema di allerta meteorologico verrà migliorato al fine di poter emanare allerte locali più precise focalizzate in futuro anche sui possibili effetti. Per il periodo 2019-2023, il Consiglio federale ha approvato un importo complessivo di 17,3 milioni per la copertura dei costi di investimento e d’esercizio e 9,5 posti di lavoro.

Riquadro 1
I servizi specializzati nei pericoli naturali e le loro competenze


LAINAT riunisce i seguenti servizi della Confederazione specializzati nei pericoli naturali:
l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) gestisce la Centrale nazionale di allarme, è responsabile dello Stato maggiore federale Protezione della popolazione (SMFP) e progetta, sviluppa e gestisce sistemi tecnici di allerta, allarme e diffusione di istruzioni di comportamento alla popolazione e ai media; www.babs.admin.ch/it/home.html  
l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) protegge contro i pericoli naturali nel settore delle previsioni idrologiche, allerta la popolazione in caso di piene, movimenti di masse correlati e incendi di boschi; www.ufam.admin.ch
l’Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) monitora gli eventi meteorologici, analizza i dati meteorologici e climatici, allestisce previsioni meteorologiche e allerta le autorità e la popolazione in caso di temporali, vento, precipitazioni, canicola, gelo, nevicate e strade sdrucciolevoli; www.meteosvizzera.admin.ch/home.html  
il Servizio sismico svizzero (SED) del Politecnico federale di Zurigo monitora l’attività sismica in Svizzera e nelle regioni limitrofe, valuta il pericolo sismico e in caso di terremoto fornisce informazioni sul luogo, la magnitudo e i possibili effetti; www.seismo.ethz.ch/it/home
l’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe (SLF) del WSL valuta il pericolo di valanghe e, durante la stagione invernale, pubblica giornalmente un bollettino sulle valanghe, fornisce all’UFAM informazioni sul contenuto in acqua della neve in caso di allerta di piena. www.slf.ch/it.html

Riquadro 2
Protezione contro eventi climatici estremi


Per la Svizzera si profilano nuovi eventi climatici estremi, contro i quali occorre reagire. Le piogge più frequenti e intense aumentano per esempio il pericolo di movimenti di masse quali frane e colate detritiche di versante. Tali eventi possono causare vittime e provocare danni materiali. Grazie ai progressi della ricerca, gli specialisti possono ora riconoscere in modo differenziato il pericolo di movimento di masse in tutta la Svizzera e, come avviene per le allerte in caso di valanghe, segnalare le situazioni critiche. Le allerte della Confederazione relative ai pericoli di movimenti di masse consentono alle autorità locali e ai gestori di impianti (p. es. ferrovie federali, strade nazionali) di adottare misure preventive per la protezione della popolazione.


Indirizzo cui rivolgere domande

Emmanuel Brocard, direttore di LAINAT, tel. +41 58 468 60 90



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Il Consiglio federale
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html

Segreteria generale DATEC
https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home.html

Ufficio federale dell'ambiente UFAM
http://www.bafu.admin.ch/it

Dipartimento federale dell'interno
http://www.edi.admin.ch

Ufficio federale della protezione della popolazione
http://www.bevoelkerungsschutz.admin.ch/

https://www.bafu.admin.ch/content/bafu/it/home/documentazione/comunicati/anzeige-nsb-unter-medienmitteilungen.msg-id-70458.html