Conferma della presenza di petunie geneticamente modificate in Svizzera

Nella primavera del 2017 l'autorità finlandese per la sicurezza alimentare (Evira) ha reso noto di aver riscontrato sul mercato la presenza di petunie il cui colore arancione è stato ottenuto con tecniche di ingegneria genetica (Bashandy & Teeri, 2017). Dopo che le analisi di laboratorio effettuate da Agroscope hanno confermato il sospetto che le petunie transgeniche fossero presenti anche sul mercato svizzero, è stato ordinato di distruggere tutte le piante interessate. Alla luce delle conoscenze attuali, le petunie transgeniche non costituiscono un pericolo per l'uomo e gli animali.

Sul mercato europeo sono presenti diverse dozzine di varietà di petunia transgeniche. Sui siti Internet delle competenti autorità tedesca e americana è possibile consultare gli elenchi regolarmente aggiornati delle varietà in questione (link). Queste piante geneticamente modificate non sono autorizzate in nessun Paese europeo, compresa la Svizzera.

L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), in quanto Focal Point per il Protocollo internazionale di Cartagena sulla Biosicurezza, è stato tenuto al corrente dall’UE e dalla Germania della situazione relativa alle esportazioni di petunie transgeniche in Svizzera. L'UFAM ha trasmesso tali informazioni all'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), che in qualità di autorità preposta all'immissione sul mercato di piante ornamentali, ha immediatamente vietato la commercializzazione di petunie geneticamente modificate e ha disposto un prelievo di campioni. Questa misura è stata adottata in collaborazione con l'Associazione svizzera imprenditori giardinieri JardinSuisse. Dopo che le analisi di laboratorio effettuate da Agroscope hanno confermato il sospetto che le petunie transgeniche fossero presenti anche sul mercato svizzero, è stato ordinato di distruggere tutte le piante interessate. I commercianti hanno dovuto mettere le petunie geneticamente modificate in contenitori chiusi (p.es. sacchi dei rifiuti, container) e smaltirle con la spazzatura.

Alla luce delle conoscenze attuali, non ci dovrebbero essere pericoli per l'uomo e gli animali. Non vi sono nemmeno segnali che indichino la possibilità per piante ornamentali non resistenti al freddo di radicarsi nell'ambiente. Se da un lato l'ibridazione delle petunie transgeniche con altre specie di queste piante non può essere esclusa, dall'altro è altamente improbabile che si incrocino con specie autoctone affini. Per questo motivo, e per il fatto che la vendita di petunie geneticamente modificate è stata immediatamente interrotta, l'UFAG non dispone il ritiro dal commercio.

Attualmente non si sa come sia stato possibile che queste piante siano giunte sul mercato mondiale. Si sta procedendo ad accertamenti a livello internazionale. Inoltre sono in corso analisi per la caratterizzazione molecolare e l'individuazione dell'origine delle petunie geneticamente modificate.

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Ultima modifica 29.01.2019

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