Riciclaggio del fosforo: la Svizzera chiude un importante ciclo delle materie prime

28.08.2017 - Il fosforo è una materia prima imprescindibile per uomini, animali, piante, cellule e tutti gli altri organismi viventi nonché un componente fondamentale dei concimi. Ed è proprio con i concimi ottenuti dal riciclaggio di fanghi di depurazione e farina animale che la Svizzera potrebbe arrivare a soddisfare completamente il proprio fabbisogno di fosforo e affermarsi così come pioniere in questo campo.

Düngersack
© SRF

Il lato oscuro dell’importazione del fosforo

Secondo gli ultimi dati, i giacimenti naturali di fosforo attualmente disponibili sono sufficienti nel medio periodo. La Svizzera, dal canto suo, non può prescindere dalle importazioni di fosforo se intende soddisfare il fabbisogno di concime del settore agricolo. Tuttavia, non tutti i prodotti per la concimazione già trasformati che sono importati ogni anno per oltre 6000 tonnellate rispettano i valori limite fissati per le sostanze nocive; a seconda della loro provenienza, alcuni contengono metalli pesanti, come uranio e soprattutto cadmio, in quantità eccessive.

Nell’ambito di un controllo del mercato condotto nel 2015 dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) sono state rilevate quantità di sostanze nocive superiori ai valori limite fissati per legge in quasi il 50 per cento dei concimi analizzati, il che, vista la tendenza dei metalli pesanti ad accumularsi nel suolo, potrebbe avere ripercussioni negative sull’ambiente e sulla salute. A ciò si aggiunge che, in alcune regioni, l’estrazione del fosforo non rispetta gli standard ecologici e sociali.

Il 100% di concime minerale a base di fosforo utilizzato in Svizzera é importato.

Recupero del fosforo da acque di scarico e rifiuti

Sotto la spinta della nuova ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (ordinanza sui rifiuti, OPSR), secondo la quale, a partire dal 2016, il fosforo contenuto nelle acque di scarico, nei fanghi di depurazione e nelle ceneri dei fanghi di depurazione dovrà essere recuperato e riciclato, la Svizzera potrebbe arrivare a chiudere il ciclo delle materie prime in questo settore e soddisfare così, autonomamente, il proprio fabbisogno di fosforo.

Le sostanze nutritive prodotte dal processo di recupero del fosforo possono quindi essere utilizzate per produrre concime, il che presenterebbe tre vantaggi fondamentali: non si attingerebbe alle principali riserve di fosforo, metalli pesanti nocivi come l’uranio e il cadmio non entrerebbero in Svizzera per il tramite delle importazioni di concimi e gli agricoltori svizzeri non dovrebbero più fare i conti con un andamento incerto del prezzo del fosforo. Alla luce di queste considerazioni, l’attività di recupero del fosforo presenta quindi vantaggi sia sul piano ecologico che su quello economico. Si tratta di un grande passo nella direzione di una gestione sostenibile delle materie prime e di un segnale forte per l’Europa.

Alla ricerca di tecniche adeguate e innovative

Precipitazione, cristallizzazione, scambio ionico, decomposizione degli acidi, decomposizione idrotermale e decomposizione termochimica: i processi impiegati per il recupero del fosforo contenuto nelle acque di scarico, nei fanghi di depurazione e nelle ceneri dei fanghi di depurazione sono i più diversi. Nonostante alcuni debbano essere ancora testati e altri siano invece già impiegati su scala industriale, i requisiti di qualità che devono soddisfare sono sempre gli stessi: eliminazione delle sostanze nocive dal ciclo del fosforo, recupero efficiente del fosforo, possibilità di sfruttare le infrastrutture di smaltimento esistenti.

Infine, un ultimo criterio per decretarne il definitivo successo non può che essere quello dei costi a questi connessi. Per una valutazione completa dei diversi processi disponibili sul mercato si rimanda a uno studio studio (PDF, 577 kB, 24.01.2017) (disponibile solamente in tedesco) approfondito condotto dall’UFAM. 

Possibilità di recupero del fosforo dalle acque di scarico, dai fanghi di depurazione e dalle ceneri dei fanghi di depurazione
© TBF + Partner AG

Requisiti per i concimi ottenuti dal riciclaggio

Affinché le materie prime secondarie prodotte negli impianti di depurazione delle acque di scarico e negli impianti di incenerimento possano essere utilizzate come concimi minerali, il Consiglio federale deve adeguare l’ordinanza sulla messa in commercio di concimi (ordinanza sui concimi; OCon) e l’ordinanza concernente la riduzione dei rischi nell’utilizzazione di determinate sostanze, preparati e oggetti particolarmente pericolosi (ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici; ORRPChim).

A tal fine, l’UFAG ha incaricato Agroscope di calcolare i valori limite per diversi metalli pesanti e composti organici che, in quanto nocivi per l’ambiente e per gli organismi che popolano il suolo, non possono essere presenti all’interno di tali concimi a base di fosforo. I valori limite saranno resi noti e discussi in occasione del convegno a tema, organizzato congiuntamente dall’UFAM e dall’UFAG, che avrà luogo il 30 agosto 2017.

In tale contesto, è altresì fondamentale tenere conto del requisito della cosiddetta «disponibilità per le piante», secondo cui tali concimi devono essere minerali e solubili in ragione del fatto che, in natura, il fosforo risulta immediatamente accessibile alle piante soltanto in forma liquida. In caso contrario, la chiusura del ciclo del fosforo non sortirebbe alcun effetto per le piante.

Riciclaggio del fosforo: cosa resta da fare?

In Svizzera non esiste un mercato per il concime ottenuto dal riciclaggio. A tal fine, devono essere soddisfatte ancora alcune condizioni fondamentali in termini di disponibilità del concime minerale a base di fosforo, prezzo e domanda. Partendo dal presupposto che tale concime deve poter essere impiegato in tutti i settori della produzione (intensiva, estensiva e biologica), in un primo momento l’UFAM e l’UFAG esamineranno e implementeranno strumenti volti a promuoverne la competitività.

Dünger
© Dusan Kostic

Insieme ad altri esperti, l’UFAM metterà poi a punto il modulo «Rifiuti contenenti fosforo» dell’aiuto all’esecuzione dell’OPSR, nel quale, cercando di ovviare alla mancanza di dati in materia e di studi dettagliati circa i risvolti economici del riciclaggio del fosforo in Svizzera, risponderà a diverse domande inerenti ai costi sociali complessivi del riciclaggio del fosforo e ai vantaggi che questo rappresenta per l’ambiente. Tuttavia, affinché tale pratica sia introdotta e il concime così ottenuto possa affermarsi sul mercato, è importante che siano coinvolti tutti gli attori e che questi intrattengano uno scambio regolare di conoscenze ed esperienze.

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Ultima modifica 28.08.2017

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